RisorgiMarche

La terza edizione di concerti gratuiti nelle zone terremotate delle Marche

La bellezza salverà il mondo, ci dice Dostoevskij per bocca del principe Miškin nella sua celebre opera “L’idiota”. Ma oggi potremmo dire che anche la musica, che in un certo senso è sinonimo di bellezza, salverà il mondo. La musica che si sposa con la natura, con la bellezza paesaggistica di questa terra, le Marche, devastata e messa in ginocchio dagli eventi sismici che l’hanno colpita tra l’estate e l’autunno nel 2016. Il festival ha infatti dal suo primo esordio la finalità di far riconciliare le persone con la loro terra madre, con la natura che dona vita, offre bellezza e incanto con i suoi paesaggi, i suoi prati, i suoi parchi. Un modo anche per riscoprire e far scoprire ai turisti le Marche e tutti i tesori che la caratterizzano. Paesaggio, natura ed ecologia sono infatti i cardini attorno a cui ruotano le esibizioni degli artisti come Nek, Tosca, Mengoni, Bennato, Capossela e tanti altri che hanno confermato la presenza a RisorgiMarche 2019. Non si tratta solo di assistere al concerto e di godere di una buona musica, ma anche di raggiungere, a piedi o in bicicletta, il luogo dell’evento, localizzato in zone lontane dalle strade rumorose, in mezzo alla natura, in prati o parchi delle località più duramente colpite dal sisma.

Neri Marcorè.

I concerti si svolgono tutti nel pomeriggio, dalle 16,30, in modo da godere a pieno della luce solare. Tutto nell’ottica del rispetto della terra: basso impatto ambientale, niente inquinamento acustico causato dal transito di veicoli e automezzi che, appunto, vengono parcheggiati a debita distanza. Lo scopo di RisorgiMarche è proprio quello di vivere a pieno la natura, l’ambiente, e l’unico prezzo da pagare è proprio il gusto di arrivare in quei luoghi dopo una sana camminata o una divertente pedalata in bicicletta. A differenza dei tradizionali concerti, non c’è bisogno di accaparrarsi in tutta fretta il biglietto per l’ultimo posto disponibile: la capienza è infatti illimitata, così come illimitati sono gli spazi a disposizione nei prati che ospitano i concerti. Prati e parchi accessibili a tutti, privi di barriere architettoniche, godibili fin dal mattino perché si tratta di luoghi aperti, liberi, di ognuno di noi. Luoghi comunque accessibili anche ai disabili, che potranno essere accompagnati con i propri automezzi nelle immediate vicinanze del concerto, anche se l’ultimo tratto da percorrere sarà un terreno sconnesso, quindi necessaria attrezzatura adeguata o la presenza di un accompagnatore.