Visitate “El gugul” a Fano

El gugul Fano - © A. Tessadori

Quando la storia e le tradizioni sopravvivono


Nei pressi del porto di Fano c’è una piccola zona poco conosciuta che ha radici profonde, tradizioni originali e un dialetto particolare, da sempre simbolo dei pescatori fanesi stiamo parlando di  “El Gugul”.
La sua geolocalizzazione ci porta in via Vincenzo Franceschini e il nome “El gugul” si lega ad una particolare rete da pesca a forma di imbuto la quale non presenta vie di uscita (cogollo – gugullo per l’appunto) e veniva utilizzata come rete-trappola per le anguille.

Un quartiere molto caratteristico nascosto rispetto alla passeggiata e alla vitalità del lido. Piccole case dei pescatori rimesse a nuovo caratterizzate dai colori vivaci e dalla presenza di decori ed oggetti di un tempo tutti appartenenti alla tradizione marinara. Oltre l’aspetto estetico ed affascinante del quartiere, ciò che contraddistingue questo luogo particolare sono le persone e il loro fare conviviale pronte a raccontare storie e aneddoti del vivere e dei modi fare di un tempo. 

Sicuramente da non perdere qui è l’assaggio della Moretta, bevanda tipica del pescatore e la degustazione del buon brodetto, piatto un tempo preparato a bordo delle imbarcazioni con cui i pescatori si ristoravano dalle fatiche del lavoro divenuto oggi prelibatezza e pietanza tipica ad identificare la stessa Fano.

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