Un paesaggio da favola alle Marmitte dei Giganti

Marmitte dei giganti Fossombrone

A Fossombrone c’è un luogo magico, che sembra uscito direttamente da una fiaba. Basta percorrere pochi chilometri dal centro storico, e arrivare in località San Lazzaro. Qui il ponte di Diocleziano, meglio conosciuto come il Ponte dei Saltelli, permette di affacciarsi su uno scenario che toglie il fiato. Di fronte a noi vedremo le Marmitte dei Giganti, un canyon unico nelle Marche.

Tanta meraviglia è, secondo la leggenda, opera di antichi giganti, che con le loro enormi mani hanno scavato nella roccia modellandola a loro piacimento. Più prosaicamente, è il fiume Metauro che con un lavorio millenario ha plasmato il paesaggio, dando vita alla forra di San Lazzaro, cioè una profonda gola chiusa tra pareti altissime (si arriva ad un’altezza massima di 30 metri!) e ravvicinate, tra le quali scorre per l’appunto il fiume. Il corso dell’acqua riflette come uno specchio il cielo azzurro, la nuda roccia, la fitta vegetazione che cresce abbondante sulle pendici della gola, dando vita a un’opera d’arte naturale che non ci si può mai stancare d’ammirare. È in questo scenario favoloso che si trovano le Marmitte vere e proprie: fori scavati dall’erosione fluviale operante nella roccia calcarea, che raggiungono dimensioni considerevoli, fino a 4 metri di diametro e 6 di profondità. La loro particolare conformazione, che ricorda quella di grandi pentoloni, ha dato adito alla leggenda secondo cui i giganti le avrebbero scavate per poi cuocervi l’abbondante fauna cacciata nella vicina Gola del Furlo. L’acqua che si deposita in queste cavità aumenta il gioco di specchi che punteggiano la roccia, regalando riverberi del paesaggio circostante che ammaliano e affascinano.

Per chi non si accontentasse della comoda vista del panorama dal Ponte dei Saltelli, c’è la possibilità di costeggiare da vicino il corso del fiume percorrendo un sentiero tra la roccia e la vegetazione. Ma sicuramente il modo più suggestivo di godersi la bellezza delle Marmitte dei Giganti è con una canoa o un kayak, seguendo il flusso del Metauro circondati dalle alte pareti rocciose del canyon. Un’esperienza indimenticabile, immersi in un paesaggio che solo la fantasia della natura ha saputo inventare. Come in una favola.

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