L’arte senza fine di Urbino: i due Oratori

Oratori San Giuseppe Urbino 1

Tutti i tesori dell’Oratorio di San Giovanni e di San Giuseppe

Alcuni urbinati l’hanno definita la loro piccola Cappella Sistina. È un tesoro che a volte i turisti si lasciano sfuggire, troppo presi dal Palazzo Ducale e dalla Galleria Nazionale. Forse è anche la poco appariscente facciata in stile neogotico realizzata a inizio Novecento che non lascia presagire la magnificenza dell’interno. Ma una volta varcata la soglia, lo spettacolo che si para davanti al visitatore lascia senza parole.

Oratorio San Giovanni Urbino
Oratorio di San Giovanni – Urbino © A. Tessadori

Stiamo parlando dell’Oratorio di San Giovanni Battista ad Urbino, che racchiude al suo interno un fantastico ciclo di affreschi, sotto la splendida volta lignea a carena di nave. A colpire a tutta prima è la parete absidale che si trova di fronte all’ingresso. È qui che è stato realizzato il dipinto murale capolavoro dell’Oratorio. Opera dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni, artisti di San Severino Marche, esponenti del tardo gotico, l’affresco rappresenta la Crocifissione di Cristo ed è stato ultimato nel 1416. Si tratta di un’opera davvero eccezionale, in cui la drammaticità dell’evento è restituita in modo esemplare, senza rinunciare alla bellezza e all’eleganza dello stile. Così come la tragedia riesce a convivere con l’uso di una tavolozza sgargiante, che sfrutta ogni tono di colore, dalla luminosità inalterata dopo seicento anni.

Urbino
Urbino © A. Tessadori

La lunga chioma bionda incornicia il volto disperato della Maddalena, che straziata solleva al cielo le braccia. Il suo un vestito scarlatto rimanda al cremisi del sangue che sgorga dal costato del Cristo crocifisso. La Madonna giace sorretta da tre donne, svenuta per l’incapacità di reggere a tanto dolore. È drappeggiata da una veste blu notte che fa tutt’uno col cielo dove una schiera di Angeli circonda Gesù, condividendo la disperazione della Vergine. La scena si sviluppa in tante piccole storie autonome che fanno da contorno al tragico evento, dando dinamicità al dipinto senza intaccare la coesione d’insieme. Ce n’è per rimanere a fissare l’affresco per ore. Anche la parete di destra, dove sono raffigurate le Storie della vita di San Giovanni Battista, è un capolavoro dei fratelli Salimbeni. Danneggiate sono invece la parete sinistra e quella posteriore, da cui emergono comunque frammenti di altre pregevoli opere pittoriche.

Oratorio San Giuseppe 2
Oratorio di San Giuseppe – Urbino © A. Tessadori

A pochi passi da questo scrigno di tesori si trova l’Oratorio di San Giuseppe, altro luogo da scoprire e pronto a sorprendere. Al suo interno, sia i bellissimi affreschi che le quattro tele raffiguranti episodi della vita di San Giuseppe sono opere del pittore urbinate Carlo Roncalli. Nella cappella di destra potremo ammirare il capolavoro dello scultore di Urbino Federico Brandani, che tra il 1545 e il 1550 vi realizzò un’opera unica nel suo genere. Si tratta di un Presepe creato modellando tufo e pietra pomice, per meglio restituire l’immagine della grotta dove avvenne la Natività. Nella volta soprastante la scena, le decorazioni in stucco danno vita ad una movimentata corte di angeli che sembra emergere direttamente dal cielo per celebrare la nascita di Gesù.

Urbino fa parte del progetto “Itinerario della bellezza

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