Prosciutto di Carpegna DOP: l’antica eccellenza del Montefeltro

Nel cuore del Montefeltro, tra boschi secolari, aria pura e antiche tradizioni, nasce uno dei salumi più raffinati della gastronomia italiana: il Prosciutto di Carpegna DOP. Un prodotto che racchiude storia, territorio e maestria artigianale, diventando simbolo autentico delle Marche più genuine.

A Carpegna, borgo incastonato tra Marche, Romagna e Toscana, il tempo trascorre secondo i ritmi lenti della tradizione. Qui la lavorazione del prosciutto è un rito tramandato nei secoli, custodito dai Maestri Salumieri che trasformano pochi ingredienti essenziali in un’eccellenza riconosciuta in tutta Italia: coscia di suino, sale marino, tempo e il microclima unico del Montefeltro.
Le origini del Prosciutto di Carpegna affondano nel Medioevo. Già nel Seicento lo storico Pier Antonio Guerrieri descriveva i “presciutti di montagna” tra le prelibatezze più apprezzate del territorio. Del resto, questo angolo dell’Appennino offre condizioni ideali per la stagionatura: le brezze che arrivano dall’Adriatico si incontrano con i profumi dei boschi del Parco del Sasso Simone e Simoncello, creando un equilibrio perfetto tra umidità e ventilazione naturale.

È proprio il clima a rendere il Prosciutto di Carpegna DOP così morbido e delicato al palato. La lavorazione tutelata da un disciplinare rigoroso: dopo la salatura manuale, le cosce riposano lentamente fino a raggiungere almeno quattordici mesi di stagionatura. Durante questo periodo vengono controllate una ad una attraverso l’antica tecnica della “spillatura”, che permette di verificarne aroma e qualità.
Il risultato è un prosciutto dal gusto dolce ed elegante, leggermente sapido, con una consistenza soffice e vellutata. Un prodotto versatile, perfetto da degustare con pane sciapo o piadina, protagonista di taglieri gourmet e ricette della tradizione marchigiana.