Ancona città antica e il suo porto: porte aperte al turismo.

10 giugno 2016 | Commenta Girotondo Segnalibro

La storia racconta che Dori, quando nel 387 a.C. fondarono la città di Ancona, si fermarono in questo luogo per le possibilità che il porto naturale offriva. La costa infatti forma un gomito, da cui il nome Ancona (Ankon, in lingua greca gomito), che offre un riparo naturale dal mare. Ma già nel III secolo a.C. il golfo era usato dai Piceni per gli scambi commerciali con i Greci.
Si sente il battito di un cuore pulsante nel porto dorico baricentro regionale per la Macroregione, un porto da sempre culla e scambio tra i popoli e il simbolo di una storia, oggetto di cultura e ispirazione di poeti e scrittori, tende la mano al turismo in modo organizzato.
Le parole chiave sembrano essere ancora oggi proprio storia, scambio, opportunità, visibilità, ospitalità, apertura.
Affacciati alla finestra vedere in contemporanea circa 6000 persone in transito all’arrivo con Ms Riviera di Ocean Cruises e Msc Sinfonia insieme nel nostro porto, ci riempie di orgoglio e di forti prospettive di crescita legate al mare.
Grazie ai punti informativi IAT sia sotto la tensostruttura che all’interno degli ex Magazzini del sale i crocieristi verranno informati della possibilità di visitare i “pezzi forti”: non da ultimo l’importante riapertura ieri della Pinacoteca a pochi passi e dal Duomo di San Ciriaco, al dal Museo Archeologico Nazionale alla Mole Vanvitelliana – Museo Omero, oltre alMuseo della Città, all’Anfiteatro Romano e alla Necropoli di Villarey.
La parte antica del porto ha rimesso in moto l’entusiasmo di vivere la città che ha la fortuna di nascere all’interno dello scalo stesso.
Una ricchezza che non va assolutamente dispersa!

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