Le Marche all’Expo. L’Expo nelle Marche

Cosa rappresenta per le Marche l’Esposizione Universale? Come saremo presenti a Milano? E come anche il territorio marchigiano sarà coinvolto?

Esposizione universale. Già in queste due parole è racchiusa l’importanza della manifestazione che dal 1° maggio al 31 ottobre porterà il nostro Paese al centro del mondo.
Una grande opportunità per la nostra nazione, ma anche e soprattutto per il futuro del Pianeta.
Il tema racchiuso nel claim scelto per questa edizione di Expo “Nutrire il Pianeta, energia per la vita” esemplifica tutto quello che vi vivrà nei 1,1 milioni di mq che compongono l’area espositiva milanese: il mondo racconterà il suo rapporto con il cibo, con l’agricoltura, con la sostenibilità proponendo, nuove modalità di approccio per riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del pianeta e dei suoi equilibri.

I numeri di Expo 2015 sono davvero impressionanti, basti pensare al fatto che sono coinvolti e presenti più di 150 Paesi e organizzazioni Internazionali e che i visitatori attesi sono oltre 20 milioni.
Nel realizzare una “macchina” in grado di rispondere in maniera perfetta alle attese, la nostra regione sin dall’inizio ha rivestito un ruolo importante, quello di coordinare tutte le altre regioni d’Italia.
E’ anche per questo motivo che ancora di più ci si è impegnati non solo per essere presenti al meglio, ma anche per portare a Milano delle proposte originali e rappresentative della nostra storia, della nostra tradizione, della nostra forza dal 29 maggio all’11 giugno, quando le Marche saranno appunto presenti a Padiglione Italia.

Ma prima di scendere nei particolari e vedere come le Marche si faranno conoscere ad Expo 2015…facciamo un po’ di storia!

L’esposizione universale fa la sua comparsa la prima volta nel 1851: “Great Exhibition of the Works of Industry of All Nations” è il nome dato a questa prima edizione; traducendo dall’inglese, si capisce che la tematica era legata all’esibizione dei lavori dell’industria di tutte le nazioni. Va annotato che a questa edizione non partecipò ovviamente l’Italia, non ancora unita, rappresentata se così vogliamo dire dal Granducato di Toscana e lo Stato pontificio.
Da qui in poi un susseguirsi di appuntamenti che hanno dettato ogni volta un cambiamento: come non ricordare per esempio che la Torre Eiffel viene edificata proprio in vista di un’Expo, quella di Parigi del 1889.
L’Italia ospita l’esposizione universale per la prima volta nel 1906 e come quest’anno è Milano la città prescelta per ospitare l’esposizione universale. Dedicata ai trasporti, con tanto di padiglione aeronautico.

Facciamo un bel salto in avanti e arriviamo all’Expo di Shangai del 2010, con le Marche protagoniste e rappresentate da Padre Matteo Ricci e le Winx! Una scelta che mostrò al mondo due facce del nostro territorio: da un lato la storia e la tradizione, fatta di grandi uomini come appunto Padre Matteo Ricci che ha permesso di creare un legame forte tra la nostra terra e la Cina, utile poi anche per la realizzazione di tutta una serie di accordi commerciali e progetti; e dall’altro lato la creatività tipica dei marchigiani e la loro capacità di essere forti anche in un settore in continuo mutamento come quello dell’animazione. Il filmato nel quale le Winx volano sopra le Marche mostrandole al mondo, fu infatti realizzato con una sofisticata tecnologia in 3D, visibile grazie a oltre 200.000 speciali occhialini distribuiti in omaggio ai visitatori e ha consentito di attraversare le colline e le bellezze naturali della Regione in un viaggio virtuale in compagnia delle fatine marchigiane.

E finalmente arriviamo all’Expo Milano!
Il taglio del nastro che sancirà l’inizio dell’esperienza marchigiana all’Expo è previsto per il 29 maggio del 2015. Si apriranno dunque per la nostra regione le porte dell’Expo milanese all’ interno di Padiglione Italia, negli appositi spazi a rotazione per le regioni italiane.
In linea con il tema centrale dell’expo, la nostra regione ha realizzato e portato a Milano la sua rappresentazione, attraverso la tematica “la prospettiva di vita” svelando  al mondo la formula dell’elisir di lunga vita. Un insieme di buone pratiche e tradizioni secolari, l’unicità dei paesaggi, le esperienze artigiane e sociali dell’uomo che hanno dato vita a un modello alimentare non solo gastronomico, ma anche e soprattutto culturale che, attraverso il cibo e il costume, ha dimostrato di saper promuovere il benessere delle persone e influire significativamente sulla loro prospettiva di vita.
L’idea ancor più particolare è stata quella di coinvolgere giovani filmakers marchigiani nella produzione dei contenuti video che andranno ad animare gli spazi marchigiani. A scegliere i contenuti, i tre grandi professionisti che hanno messo a disposizione la loro creatività ed esperienza per creare davvero qualcosa di unico, un percorso virtuale che però è strettamente legato alla realtà del nostro territorio: Roberto Bernabei, Aldo Bonomi e Giancarlo Basili.

Barnabei, Bonomi, Basili: le tre B dell’Expo made in Marche
LA PAROLA AI PROTAGONISTI DEL PROGETTO

Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva

“La mission di Italia Longeva consiste nel promuovere l’invecchiamento attivo e in buona salute. E non è un caso che il nostro network sia nato su impulso della Regione Marche, leader della longevità in Italia, immediatamente recepito dal Ministero della Salute e dall’INRCA di Ancona, cofondatori, insieme alla Regione, di Italia Longeva. Per noi è stato quindi naturale, in occasione di EXPO 2015, contribuire alle attività delle Marche a Padiglione Italia: con i video sui cambiamenti dell’alimentazione umana, e sulle abitudini nutrizionali comuni alle aree del pianeta nelle quali si vive più a lungo, le cosiddette ‘blue zone’. I rapporti tra nutrizione e longevità saranno ulteriormente analizzati nell’evento che la Regione terrà il 10 giugno”

Aldo Bonomi, sociologo, Fondatore del Consorzio AAster (Consorzio Agenti di Sviluppo del Territorio)
“La prospettiva di vita è il tema chiave per la rappresentazione delle Marche all’Expo, prospettiva che qui, con Piero della Francesca ad Urbino, diviene estetica del mondo, nella contemporaneità, diventa modello del fare agricoltura, economie, forme sociali e forme di convivenza che fanno essere longevi e attivi. Piccolo ma grande esempio per nutrire il pianeta e trovare buone energie per vivere bene.”

Giancarlo Basili, Scenografo
“L’idea di questo spazio nasce dal bisogni di andare controtendenza e di separare il concetto di Longevità e prospettiva di vita dalle altre rappresentazioni nello stesso spazio. In una grande manifestazione come Expo 2015 difatti lo spettatore sarà colpito da una moltitudine di informazioni e da una eterogeneità visiva. Proprio per questo motivo si è scelto di intraprendere una strada diversa creando uno spazio completamento bianco, direi asettico, dove ciò che farà da padrone sono i filmati tematici di giovani registi marchigiani che ci faranno scoprire le Marche. Il visitatore conoscerà la regione attraverso la scoperta di quindici monitor che al solo tocco trasmetteranno questi filmati come se lo spettatore fosse in una grande galleria d’arte con quadri in movimento”.

La white cube
Il White Cube marchigiano rappresenta una metafora perfetta della nostra terra: uno spazio apparentemente semplice che però racchiude l’anima di una regione ricchissima di mondi, tesori, strategie, patrimoni, comunità, persone, contesti, economie, storie, stili di vita: tutta l’eterogeneità del tema “La prospettiva di Vita”.
Dietro le pareti bianche si nascondono percorsi di conoscenza che possono essere attivati solo e soltanto dai visitatori, creando così ogni volta un’esperienza di fruizione unica e personale. Una volta entrate nello spazio infatti, le persone diventano parte attiva: basta toccare schemi o icone – QRCode – e solo con quel gesto si attiva la divisione. L’idea è che solo con l’intervento attivo del visitatore è possibile animare i muri bianchi e quindi dare il via a narrazioni, racconti, immagini iconiche del territorio, info grafiche. Saranno dunque i visitatori e le loro scelte a diventare il “dispositivo” in grado di animare le pareti bianche e i muri, una metafora di comunità in ragione della quale gli individui diventano parte integrante del territorio e del patrimonio in sé, l’energia vitale dei progetti e dei processi contemporanei di appartenenza e sviluppo

Experience con longevity check up

Ma quali sono le caratteristiche fisiche e le abitudini salutistiche delle persone destinate alla longevità? I visitatori, dopo il percorso visivo ed emozionale sull’apprendimento dei segreti del vivere a lungo nella “White cube”, potranno scoprirlo nel “Longevity check-up corner”, dove chiunque lo desideri riceverà una rapida misurazione dei parametri più significativi per la diagnosi predittiva sull’invecchiamento. In pochi minuti, sottoponendosi a un rapido test medico e rispondendo ad alcune domande sulla propria storia clinica e sul proprio stile di vita, i visitatori sapranno se sono candidati a divenire i nuovi centenari.

Nelle tue mani i semi della Biodiversità delle Marche

10 varietà dei semi: orzo nudo, cece quercia di Appignano, fagiolo monachello, fagiolo americano, fagiolo occhio di capra, fagiolo cenerino, fava di Fratte Rosa, mais ottofile di Raccontrada, cicerchia di Serra de’ Conti, anice verde di Castignano. Semi rari che i visitatori potranno scoprire e tenere in mano, così da capire la loro importanza: la cui conservazione può contribuire alla salvaguardia della biodiversità ed alla sopravvivenza del pianeta.

Forum Internazionale: “Longevity is what we eat and …?

10 giugno 2015 – Auditorium Palazzo Italia


La Casa dell’identità italiana

Come ogni persona, così anche ogni nazione ha la propria anima. Quella dell’Italia è ricca, variopinta, plurale. E’ l’insieme dalla storia e delle storie delle sue regioni, fatta di lotte e conquiste, di eccellenze, di potenze.
Palazzo Italia ha deciso di raccontare al mondo che arriverà a Milano l’anima dell’Italia, facendo esprimere in un luogo che non a caso si è deciso di chiamare “La Casa dell’Identità italiana” per sottolineare l’essenza e la potenza dell’identità italiana.
La conoscenza delle Marche sarà declinata a partire da tre sue grandi anime, tre potenze appunto: quella del Saper Fare, quella della Bellezza e quella del Limite e de Futuro.
Per la Bellezza, si è deciso di puntare sulla mostra dei luoghi che fanno innamorare delle Marche ogni turista che vi si avvicini: i paesaggi della Riviera del Conero, la facciate rinascimentali della piazza del Popolo di Ascoli Piceno, gli interni della Santa Casa di Loreto.
Le altre tre potenze invece, quelle del Saper Fare e del Limite e del Futuro sono rappresentate da due storie: quella della Fattoria Petrini, un’azienda a conduzione familiare di Monte San Vito che da oltre 50 anni produce ed esporta in tutto il mondo pregiati olio di oliva extravergine biologico, e quella dell’azienda Loccioni con il suo progetto 2km di Futuro, una Smart Community lungo le rive del fiume Esino, nata per sviluppare cultura d’impresa e innovazione tecnologica, immaginando un futuro condiviso e co-creato fra pubblico e privato.
Sempre all’interno della Casa dell’Identità Italiana, un’altra meraviglia da non perdere è il Giardino della Biodiversità Italiana. Qui ogni regione porta una sua pianta tipica. Per le Marche, la scelta è ricaduta sulla roverella, la specie di quercia più diffusa nel nostro territorio.

 “Vino – a taste of Italy”
La presenza delle Marche ad Expo non si esaurisce nella White Cube di Padiglione Italia e nella Casa dell’Identità Italiana ma prosegue.
Se il tema è quello della naturalità degli alimenti, del coniugare piacere e sostenibilità, tradizione ed evoluzione, può mancare il vino? Assolutamente no! Ed ecco perché negli spazi di Expo ci sarà anche un padiglione dedicato non solo al ‘prodotto vino’ ma anche e soprattutto all’esperienza vitivinicola italiana: “Vino – a taste of Italy”! E le Marche saranno protagoniste, con i due consorzi che operano sul territorio e che faranno in modo di rappresentare la nostra eccezionalità. l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini ed il Consorzio Vini Piceni hanno infatti a disposizione uno spazio dove saranno promossi i vini delle 50 aziende partecipanti, associandoli a degustazioni per master class o attraverso specifiche presentazioni. Oltre 100 etichette, rappresentative di tutte le 20 denominazioni regionali, per far conoscere la nostra produzione vinicola, la sua eccezionalità e la grandissima qualità del vino marchigiano.

Le Marche, fuori dall’Expo

Showroom Elica
Un elemento di collegamento importante tra l’Expo e il territorio marchigiano è lo showroom di Brera che rappresenta la porta di accesso verso le Marche
Se il tempo di permanenza della nostra regione all’Expo sarà di due settimane, tuttavia le opportunità che si possono aprire per le nostre aziende di farsi conoscere e di creare legami duraturi con operatori provenienti da qualsiasi parte del mondo, dureranno per tutto il periodo dell’Expo. Ecco perché si è pensato di allestire un’ulteriore spazio, una vetrina per imprese e soggetti pubblici e privati. Grazie alla collaborazione dell’Elica, che ha messo a disposizione gli spazi del suo Showroom in via Pontaccio 8, questo pensiero è diventato realtà! Grazie al Fuori Expo, le Marche potranno essere conosciute dal punto di vista turistico e si potranno mettere tasselli importanti per il rilancio dell’economia regionale, valorizzando le eccellenze produttive.
Un punto di incontro all’interno del quale si susseguiranno incontri b2b, degustazioni, eventi, presentazioni convegni: un calendario ricchissimo consultabile e aggiornato  all’interno del sito www.expo2015.marche.it

Capolavori marchigiani in mostra alla Pinacoteca di Brera
Dal 5 giugno a 31 ottobre, le nostre Marche saranno raccontate anche attraverso la mostra “Le Marche disperse”, all’interno della Pinacoteca di Brera.
Forse non tutti sanno che Napoleone, per dare vita agli spazi espositivi dell’Accademia Braidense, prelevò dalle Marche dei capolavori di rara bellezza: le opere di Gentile da Fabriano, Carlo e Vittore Crivelli, Luca Signorelli, Piero della Francesca, Federico Barocci, il Pomarancio, Pietro da Cortona, tanto per fare alcuni esempi.

Le Marche nel mondo: i nostri testimonial
Come raccontarsi, farsi conoscere, creare curiosità nei visitatori, fare in modo che in loro nasca la voglia di vedere, di toccare con mano quello che si sarà visto, ascoltato, immaginato? Semplice! Dando voce ai protagonisti che vivono, lavorano e creano, portando l’eccezionalità della loro opera e delle Marche tutte al di fuori dei confini regionali. Uomini e donne che incarnano la passione, la voglia di lavorare, lo spirito di sacrificio, la creatività dei marchigiani, ingredienti di quella ricetta unica che potremmo definire ‘marchigianità’ e che in occasione di Expo vogliamo far conoscere al mondo.
Padiglione Italia ha scelto dei testimonial, uomini e donne appunto che col loro genio, col loro intuito, col loro instancabile valore hanno saputo distinguersi a livello internazionale, portando con se le Marche, i suoi sapori, i suoi profumi, i suoi mestieri, i suoi prodotti: insomma l’anima delle Marche.

Vittorio Beltrami

Gastronomia Beltrami – Cartoceto (PU)

Settore: Agroalimentare – Formaggi
Michele Bernetti

Azienda Vinicola Umani Ronchi Spa – Osimo (AN)

Settore: Vino

Moreno Cedroni

Madonnina del Pescatore – Marzocca di Senigallia (AN)

Il Clandestino Susci Bar – Portonovo (AN)

Anikò – Senigallia (AN)

Settore: Ristorazione

 

Diego Della Valle

Tod’s Spa – Sant’Elpidio a Mare (FM)

Settore: Moda

 

Roberta Fileni

Fileni Simar Srl  – Cingoli (MC)

Settore: Agroalimentare – Carni

 

Piero Guidi

Piero Guidi – PGH Spa -  Schieti di Urbino (PU)

Settore:  Moda

 

Adolfo Guzzini

Iguzzini Illuminazione Spa – Recanati (MC)

Settore: Illuminazione

 

Silvano Lattanzi

Zintala Srl – Casette d’Ete (FM)

Settore: Calzaturiero

 

Enrico Loccioni

Loccioni Group – Angeli di Rosora (AN)

Settore: High Tech

 

Vittorio Livi

Fiam Italia Srl – Tavullia (PU)

Settore: Arredo Design

 

Paolo Marzialetti

Paimar di Paoloni Ida & C. Snc – Montappone (FM)

Settore: Cappelli

 

Marcello Pennazzi

Mosconi Luciana Srl – Matelica (MC)

Settore: Agroalimentare – Pasta

 

Francesca Petrini

Fattoria Petrini Srl – Monte San Vito (AN)

Settore: Agroalimentare – Olio

 

Gennaro Pieralisi

Pieralisi Maip Spa – Jesi (AN)

Settore: Agroindustria

 

Vincenzo Spinosi

Spinosi Srl – Campofilone (FM)

Settore: Agroalimentare – Pasta

 

Iginio Straffi

Rainmbow Srl – Loreto (AN)

Settore: Animazione

 

Orietta  Maria Varnelli

Distilleria Varnelli Spa – Muccia (MC)

Settore: Distilleria e liquori

 

Angela Velenosi

Velenosi srl – Ascoli Piceno (AP)

Settore: Vino

 

E GLI AMBASCIATORI

Vengono dal mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo e dal terzo settore sono i portavoce ideali del nostro Paese

 

Moreno Cedroni

Chef stellato

 

Elisa Di Francisca

Campionessa olimpionica della scherma

 

Raphael Gualazzi

Cantautore

 

Benvenuti nelle Marche: Porte&Presidi

Per l’intera durata dell’Expo, si è deciso di attivare sul territorio marchigiano dei punti informativi: due porte d’accesso e cinque presidi territoriali. Ogni porta e presidio sono connotati, anche visivamente, da uno o più temi business integrati con i temi turistici propri di #destinazionemarche.
Per ogni porta e presidio è stato studiato un allestimento architettonico e multimediale che, pur mantenendo uno standard riconoscibile e univoco nelle componenti, presenta per ogni location un elemento particolare che lo differenzia e che lo rende unico.

Lo scopo di queste sette locations è di essere delle rappresentazioni del territorio marchigiano a disposizione delle imprese durante le attività di incoming e di visita delle delegazioni istituzionali estere, dei buyers e dei visitatori italiani e stranieri che da Milano si sposteranno nelle Marche. Anche i marchigiani potranno rivolgersi ai presidi per avere informazioni sull’Expo e sulle attività regionali previste in questi sei mesi.
La porta di Marche Airport rimarrà nel tempo come punto informativo e di accoglienza turistica.

 

Le porte d’accesso

Ancona-Falconara, Marche Airport: La porta turistica delle Marche;

Porto Sant’Elpidio, Diamond Center: Made in Marche. Lo Shopping di qualità a due passi dal mare.

 

I presidi

Urbino, Data: La cultura, il design e la qualità del biologico delle Marche;

Ancona e territorio provinciale: Blue Economy e Macro Regione Adriatico-Ionica;

Civitanova Marche, Showroom Simonetti Living&More: Il gusto dell’abitare inizia dalle Marche;

Tolentino – Urbisaglia, Abbadia di Fiastra: Le Marche: natura, spiritualità e meditazione;

San Benedetto del Tronto, Centro Agroalimentare Piceno: Made in Marche. Il presidio dell’eccellenza agroalimentare

 

 

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