La storia di Paora

19 febbraio 2015 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

Il mistero ci incuriosisce e ci fa paura allo stesso tempo. Così come le leggende e le storie di fantasmi, spesso legate a luoghi storici, impregnati di un passato che non potremmo mai conoscere e che per questo ci interessa. Che poi in quella rocca, in quel castello, in quella fortezza il fantasma vi sia realmente o no, non è poi così importante. Ma che cos’è un luogo misterioso senza il suo spettro? E anche Offagna non fa eccezione…
La storia del fantasma Paora ha dei confini molto poco tratteggiati e si snoda tra i cuniculi del castello medievale di Offagna. La cittadina in provincia di Ancona, famosa per una delle rievocazioni storiche più belle di tutta la regione, nasce sui resti dei villaggi celtici dei Galli Senoni. E i celti si sa, tra tutti i popoli antichi, sono quelli maggiormente avvolti da un’aura di mistero e di magia. La Rocca di Offagna si arrocca sul Monte della Crescia, un luogo davvero suggestivo al quale sono legate miti e leggende.
Come quella che vuole uno scrigno protettore di un tesoro nascosto proprio quì.
Il tesoro sarebbe davvero molto prezioso, parente stretto di quello dei longobardi e come questo costituito da una chioccia d’oro circondata da pulcini.
A chi non farebbe gola rinvenire una tale regalo dal passato celtico? Attenzione però, perché a guardi della chioccia e dei suoi pulcini, troverete il fantasma di Paora!
La leggenda narra che lo scrigno sia sepolto vicino ad una fonte che arriverebbe fino a Portonovo. Pare che avvicinandosi alla fonte sia possibile sentire strani suoni, come di canti ammaliatori e spaventosi pronunciati da Paora. Oppure come semplici gorgoglii dell’acqua, direbbero gli scettici. Verità storica è che sotto il Monte della Crescia sono state rivenute una serie di gallerie con tanto di archi e colonne, abitate intorno al 1600 dalla setta dei Giacomiti, fuggiti e nascostisi perché condannati e ricercati dalla chiesa come eretici. Nel corso degli anni sono stati effettuati diversi scavi che hanno riportato alla luce molti reperti, ma nessun tesoro.
Che Paora sia stato così bravo a nasconderlo per tutto questo tempo? C’è chi racconta addirittura che il fantasma sia davvero furbo, in grado di presentarsi ai ricercatori del tesoro, sotto forma di affabile vecchietta con la passione per gli enigmi. Forse risolvendoli si sarebbe arrivati al prezioso lascito, ma evidentemente questo fantasma è davvero furbo e scaltro!
“Chissà – dicono – magari il tesoro sarà trovato da colui che si recherà sul monte senza neppure cercarlo…”.


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