Expo delle idee: nuove prospettive

6 febbraio 2015 | Commenta Pensando Segnalibro

Expo 2015 sta per schiudere le sue porte. E quello che si aprirà non sarà solamente un evento di caratura mondiale, che porterà l’Italia, Milano ed ogni singola regione del Bel Paese sotto gli occhi attenti del mondo. Sarà, e questo è forse ancora più importante, una finestra aperta sul futuro, una lente di ingrandimento su temi rilevanti per il futuro del pianeta e dell’uomo in quanto specie. Perchè il tema dell’alimentazione, dello spreco, della sostenibilità ambientale è la trave portante sulla quale costruire il domani. Se non capiamo come evitare di distruggerci, difficilmente potremmo capire come vivere bene!
Expo 2015 sarà dunque certo una vetrina ma anche e soprattutto un incubatore di nuovi scenari. Quì si tracceranno nuove rotte e ogni Governo, nazionale e regionale nel caso italiano, dovrà essere abile e saper mettere a frutto tutte le opportunità e tutte le nuove porte che si apriranno.
Se il taglio del  nastro avverrà il 1 maggio, intanto non si sta certo fermi nei luoghi milanesi dell’Expo.
Domani all’Hangar Bicocca a Milano si svolgerà Expo delle Idee, l’appuntamento che nei fatti apre l’Expo 2015. Mezzo governo si riunirà per confrontarsi – insieme ad altri – sulla Carta di Milano, il documento che sarà la vera eredità di Expo, una sorta di nuovo protocollo di Kyoto sul cibo.
La Carta sarà consegnata a fine ottobre al segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. Oltre al premier, Matteo Renzi, sono attesi a Milano i ministri Stefania Giannini (Istruzione), Andrea Orlando (Giustizia), Maurizio Lupi (Infrastrutture), Maurizio Martina (Politiche Agricole), Federica Guidi (Sviluppo Economico), Gian Luca Galletti (Ambiente), il viceministro Lapo Pistelli (Esteri). Previsti inoltre gli interventi del sindaco di Milano, Pisapia, del presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, del presidente di Enel, Patrizia Grieco, gli ad di Michele Mario Elia FS), Maurizio Gentile (Rfi), Vincenzo Soprano (Trenitalia). In apertura, messaggi del regista Ermanno Olmi e della responsabile Esteri della Commissione Ue, Federica Mogherini. Previsto anche un collegamento con l’ex presidente del Brasile, Lula. Ed in più Papa Francesco vorrà essere comunque presente, inviando un video messaggio.
Quella di domani sarà dunque la prima mandata di chiave, il primo giro per schiudere una porta sul futuro. “L’idea fondamentale è spiegare che non si discute di un cantiere, di una grande opera, di un luogo che ospita un evento internazionale, ma di una chiamata a raccolta delle più grandi menti e istituzioni su un tema cruciale per il futuro nostro e dell’intero pianeta. L’Italia deve mettere in campo tutte le sue forze, anche con l’intento di ritrovare un po’ d’orgoglio per la grande occasione che abbiamo davanti, grazie all’Expo”. Queste le parole del Ministro Martina. E, come sempre, la speranza è che non siano solo parole!

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