Gradara: un castello da record!

15 gennaio 2015 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

Punta più alta delle Marche, al confine con l’Emilia Romagna di cui respira l’aria, Gradara è uno dei luoghi sicuramente più belli e affascinanti della nostra regione. Luogo di un amore meraviglioso e sfortunato allo stesso tempo come quello di Paolo e Francesca, teatro di battaglie passate, roccaforte medievale ancora oggi perfettamente conservata e meta turistica ambita.
Nel 2014 Gradara ha anche fatto registrare un importante primato, che ci dice di quanto la nostra regione sappia intercettare un turismo variegato, fatto sicuramente di chi ama le nostre spiagge ed il nostro mare, ma anche sempre di più diretto alla storia e alla cultura, uno scrigno ricco di tesori per le Marche.
E se i musei statali italiani hanno fatto registrare nel 2014 un notevole aumento di visitatori rispetto al 2013 – il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha diffuso infatti in questi giorni i dati che attestano come i visitatori nel 2014 dei circa 420 musei statali italiani siano stati 40.287.939, con un incremento di 2.355.687 rispetto al 2013 – la Rocca Demaniale di Gradara si è particolarmente distinta per il notevole aumento di visitatori: +18 % (+31 mila), rispetto al 2013, andando a posizionarsi tra i primi musei italiani per maggior crescita.
Ovviamente soddisfatti sono sia il sindaco di Gradara, Franca Foronchi, che la Direttrice della Rocca Demaniale di Gradara, Maria Claudia Caldari, le quali esprimono la loro soddisfazione per questi dati estremamente positivi, sottolineando come lo straordinario risultato di Gradara sia dovuto non solo al trend generale del turismo culturale in Italia, ma anche alle iniziative messe in campo dall’Amministrazione Comunale e dalla Soprintendenza BSAE di Urbino volte a incentivare il turismo e le attività culturali che si svolgono nel borgo fortificato di Gradara.
Quello che soprattutto viene accolto con grande soddisfazione è il cambio di rotta per quanto riguarda la stagionalità: se infatti fino a qualche anno fa le percentuali di visitatori differivano molto tra stagione calda e fredda, ora questa differenza si è di molto ridotta, segno di una destagionalizzazione quanto mai importante per tutto il turismo marchigiano che si basa sull’organizzazione di eventi lungo tutto l’arco dell’anno per consegnare sempre al turista le chiavi di un luogo vivo!

 

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