Walking with Phoenix

Presentato ad Unicam l’ “Esoscheletro Phoenix”
“Walking with Phoenix” è il titolo dell’incontro che si è svolto a Camerino nel pomeriggio dello scorso 2 dicembre nella Sala degli Stemmi di Palazzo Ducale, promosso dalla Scuola di Scienze e Tecnologie in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Berkeley e con la MES spa di Roma. Dopo il saluto del Rettore Unicam, Prof. Flavio Corradini e della Prof.ssa Maria Letizia Corradini, docente di Automatica della Scuola di Scienze e Tecnologie, hanno preso la parola l’Ing. Carlo Piscitelli di MES spa Roma e il Prof. Homayoon Kazerooni dell’Università di Berkeley, uno dei massimi esperti mondiali nel campo della robotica applicata alla bioingegneria.
Nel corso dell’evento è stato presentato l’Esoscheletro “Phoenix”, un sistema robotico assistivo volto al miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità motoria e/o ridotta mobilità, utilizzabile sia per uso domiciliare e quotidiano sia all’interno di ospedali e centri di riabilitazione. La progettazione del dispositivo è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università della California, con sede a Berkeley, e l’azienda MES spa di Roma.
“Siamo molto orgogliosi – ha sottolineato la prof.ssa Maria Letizia Corradini – di aver ospitato in questa occasione il prof. Kazerooni, che ci ha presentato il suo ultimo prototipo di esoscheletro, le cui principali caratteristiche sono la modularità, il costo molto contenuto, la maneggevolezza e l’estrema vestibilità da parte del paziente”.
“Abbiamo iniziato a collaborare col Prof. Kazerooni – ha proseguito la prof.ssa Corradini – a seguito di precedenti rapporti con l’azienda MES spa di Roma inerenti un progetto, svolto con il prof. Giannoni della Sezione di Matematica di Unicam, finanziato dalla Regione Lazio sugli esoscheletri. Nell’ambito di questa collaborazione il nostro gruppo di ricerca ha messo a disposizione le proprie competenze relative alla modellazione del cammino e allo sviluppo di applicazioni ICT dedicate, con l’obiettivo di specializzare il dispositivo, che al momento è generale, a specifiche tipologie di patologie fra le quali l’ictus”.

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