Quello che è stato e quello che sarà

30 dicembre 2013 | Commenta Istituzioni

Prima di chiudere definitivamente questo 2013 e di abbracciare il 2014 vogliamo fare un’ultima chiacchierata con i nostri Presidenti di Provincia. Per mettere l’accento stavolta su quello che è andato bene e su quello che andrà bene!

Quello delle feste natalizie è un periodo particolare. Ci si riunisce in famiglia, si condividono momenti carichi di significato, oppure semplicemente ci si vede per ridere e scherzare su, magari per fare una tombolata o per giocare a carte.
Si imbandisce la tavola di prodotti tipici e leccornie, si pensa ai pacchetti da donare e ricevere. Insomma, ci si prende una pausa da tutto quello che negli altri giorni dell’anno affolla la nostra vita e le nostre menti: pensieri, lavoro, programmi, conti da pagare, fatture non saldate, affitti che aumentano ed entrate da far arrivare in qualche modo fino alla fine del mese.
E’ una pausa sacrosanta e dolce, di cui non si può fare a meno nel tentativo di non impazzire dietro ad una corsa in costante salita come quella che ormai da qualche anno tutto il mondo “medio” e dunque anche le nostre Marche stanno facendo.
Serve per ritemprarsi, per provare a concentrarsi su quello che di positivo c’è, per raccogliere energie da utilizzare poi al momento del rientro nel “mondo vero” l’anno nuovo.
Questo periodo è un po’ un rito di passaggio, tra quello che è stato e quello che sarà: si prendono tutte le esperienze acquisite, le difficoltà superate, le vittorie e le sconfitte dell’anno vissuto e le si archiviano. E si guarda ai dodici mesi che devono arrivare, carichi di speranze, ma certo anche di paure.
La paura è stata un po’ troppo spesso il tratto distintivo di questi ultimi anni: quella di perdere il lavoro, quella di non riuscire a trovare anche il primo, quella di investire, quella di avviare nuove attività.
Ma la paura stessa è la nostra più grande nemica, più della crisi e della mancanza di liquidità. La paura paralizza, impedisce di fare, di sognare, di pensare, di costruire. Blocca tutto e lo cristallizza in una bolla fatta di ansia e di tinte scure.
Qualcosa che non appartiene davvero al nostro territorio fatto invece di colori meravigliosi – il verde della colline, il blu del mare, il rosso dei tramonti – e di storie meravigliose, di imprenditori, contadini, pescatori, di gente che si è rimboccata le maniche e ha fatto, così come di artisti che con la loro capacità di produrre bellezza hanno lasciato segni indelebili.
Le Marche sono la terra dell’operosità e siamo certi che anche in questi momenti di scarsa fiducia, ci saranno elementi positivi da poter sottolineare in questo anno che si sta concludendo e soprattutto orizzonti di cambiamento da poter auspicare per il prossimo 2014.
Potremmo porre questi quesiti ad ogni marchigiano, ma abbiamo deciso di rivolgerci ancora una volta direttamente ai nostri Presidenti di Provincia, chiedendo loro di raccontarci il “bello ed il buono” di questo 2013 e di fare un augurio, fondato su concrete possibilità che si intravedono per il prossimo anno.

 

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ASCOLI PICENO
PIERO CELANI
“Personalmente sono sempre stato ottimista e credo che con l’impegno, la volontà e la collaborazione di tutto il nostro territorio, con la laboriosità della sua gente e le straordinarie risorse che possiede, si  può uscire dalla crisi e cogliere nuove opportunità e occasioni di rilancio. L’impegno maggiore è stato profuso nell’ambito della Formazione Professionale e delle Politiche Attive del lavoro e al sostegno alle imprese: è stato speso fino all’ultimo centesimo degli oltre 22 milioni di euro dei fondi europei a disposizione. Vorrei evidenziare i 66 corsi svolti per qualificare il capitale umano del territorio e gli oltre 4 milioni di euro utilizzati per finanziare ben 476 progetti volti all’innovazione tecnologica ed organizzativa delle imprese del territorio. Importante la realizzazione dell’elettrificazione della linea ferroviaria Ascoli – P.to D’Ascoli, inaugurata nel giugno scorso, che ha visto il nostro ente in prima fila non solo partecipando ai finanziamenti, ma anche con compiti di coordinamento. Vorrei inoltre citare lo straordinario successo conseguito con il Festival dell’Appennino. E ancora, in campo culturale e turistico, l’iniziativa “Incanti Piceni”, che, in ben due edizioni, ha aperto un nuovo sentiero turistico-religioso tra il Piceno ed Assisi anche con l’inaugurazione di ostelli. Non ultimo, il Prestito d’Onore Piceno: un intervento che consentirà di concretizzare le idee imprenditoriali e la creatività di giovani, disoccupati o donne over 35 attraverso la concessione di micro-credito con finanziamenti tra 25 mila e 50 mila euro senza la richiesta di garanzie; con risorse in campo per circa 2 milioni potranno nascere fino a 120 nuove iniziative imprenditoriali locali. Non è ancora chiaro quale sarà il percorso istituzionale scelto per le Province: in ogni caso mi auguro che il lavoro fin qui svolto possa proseguire in altre forme e modalità per il bene dei cittadini e della comunità locale. Da parte mia assicuro il massimo impegno per la collettività e auguro ai cittadini di questo nostro territorio un 2014 all’insegna del rilancio e dello sviluppo”.

L’INTERVENTO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA PROVINCIA ANCONA
PATRIZIA CASAGRANDE ESPOSTO
“Il 2013 è stato un anno particolarmente difficile, vuoi per il persistere della crisi che ha aggravato i problemi della nostra economia, vuoi per l’incertezza politica che ha dominato la scena nazionale. È facile comprendere come tale situazione, saldandosi agli ormai annosi problemi legati al taglio dei fondi e ai vincoli del patto di stabilità, abbia inciso nella capacità di sviluppare l’azione di governo nell’area vasta. Tuttavia, pur in questa precaria condizione, possiamo dire che non tutto il 2013 è da buttare. Sicuramente ricorderemo l’anno che si sta concludendo per l’ingresso della Croazia nell’Unione europea. Un fatto storico e di rilevante importanza per Ancona e le Marche che, non a caso, hanno ospitato diversi eventi celebrativi, rinsaldando così il legame privilegiato con le comunità dell’altra sponda dell’Adriatico.
Negli ultimi due decenni, infatti, le istituzioni marchigiane, e la Provincia di Ancona tra queste, hanno lavorato intensamente al raggiungimento di questo obiettivo. Nel 2014, con la nascita della Macroregione Adriatica, raccoglieremo i frutti di questa semina che può rappresentare davvero una svolta, soprattutto per la nostra economia.
Un altro aspetto positivo va colto nei risultati incoraggianti conseguiti dal settore turistico, che ha visto consolidare il buon trend degli anni precedenti. Ciò è dovuto in larga parte al continuo miglioramento dell’offerta turistica del nostro territorio, capace ormai di coniugare l’eccellenza delle strutture ricettive con la bellezza dei paesaggi e un ampio programma di manifestazioni culturali che rendono la nostra provincia un luogo molto attrattivo. Cosa aspettarsi dal 2014? Certamente l’auspicio è quello di una rapida inversione di tendenza del quadro economico. Per quanto ci riguarda più da vicino, spero che il 2014 porti a compimento la riforma delle autonomie locali, mettendo fine alle incertezze sul ruolo delle Province. Anche per favorire la ripresa economica, è indispensabile garantire il pieno esercizio di quelle funzioni di programmazione e pianificazione che i nostri enti svolgono e che oggi, de facto, risulta dimezzato”.

 L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FERMO
FABRIZIO CESETTI
“Mai una sola volta, dal giugno 2009, abbiamo vissuto le nostre responsabilità con paura o titubanza. Al contrario, abbiamo sempre agito con determinazione e con quell’entusiasmo che è derivato dal compito affidatoci dai cittadini, oltre che da una vera passione per la politica.
Anche nell’anno che si è appena concluso – complicato sia dai continui tagli alle risorse, sia dall’ennesimo tentativo di soppressione delle Province – ogni nostra progettualità ha seguito un percorso lineare e concreto, con ripercussioni positive in tutto il territorio.
Dal lavoro alla formazione, dalla cultura al turismo, dall’urbanistica alla viabilità, ogni settore della Provincia di Fermo ha operato con grande efficacia e professionalità, affiancando cittadini, scuole, associazioni, enti ed imprese. Questo è stato e resta il nostro “buono”.
Quanto al “bello”, ritengo che il Fermano tutto sia stato capace di mostrarsi in ogni sua eccellenza, a partire da quella operosità che caratterizza l’intero tessuto economico e sociale. Una bellezza sempre più riconosciuta ed apprezzata, grazie alle sinergie sviluppate tra tutti i protagonisti della nostra piccola ma energica comunità.
Compatibilmente con le risorse disponibili e consapevoli dell’importante ruolo che rivestiamo nel sistema istituzionale italiano, quindi, come Provincia continueremo ad investire fino all’ultimo giorno del nostro mandato perché consapevoli che, proprio in una fase di grande difficoltà come quella attuale, sia doveroso da parte di chi amministra garantire continuità e prospettiva, affinché il cambiamento diventi qualcosa di realmente tangibile”.

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PESARO URBINO
MATTEO RICCI
“Anche nel 2013 la crisi si è fatta sentire ovunque. A Pesaro e Urbino stiamo ancora meglio di tanti altri. Ma nel paragone con noi stessi, non siamo mai stati così male. Se non nel Dopoguerra. La disoccupazione prima non esisteva. O meglio: era una cosa fisiologica. Tollerata. Meno del tre per cento. Oggi quel valore è aumentato di più di cinque punti percentuali. Ancora sotto la media di tutte le statistiche nazionali. Ma l’impatto dell’impennata è stato notevole. Anche a livello psicologico. Perché quando non sei abituato ad avere davanti un problema del genere, ritrovartelo all’improvviso mette a rischio la tenuta sociale. Anche nel 2014 la nostra priorità continuerà ad essere il lavoro, insieme al sostegno alle famiglie e alla piccola e media impresa. Va detto però che il nostro è anche un territorio pieno di persone coraggiose, caparbie e di talento. Ci sono tante luci che danno speranza per reagire a questo stato generale. L’obiettivo è in ogni caso continuare a dire la nostra sulla qualità della vita e sulla costruzione di un nuovo paradigma, un nuovo modello di sviluppo per la comunità valido anche e soprattutto al termine della crisi. Su tante voci poi ci siamo contraddistinti in positivo, come sul sociale e nella solidarietà. Ripartiamo proprio da qui e abbiamo scelto di incontrare, proprio alla fine del 2013, tre luoghi simbolo della città di Pesaro per i nostri auguri: Casa Moscati,Casa Ail e Città della Gioia, tre strutture encomiabili, fatte di volontari e persone di buona volontà, che operano a favore di chi soffre. E’ anche questo un messaggio di speranza per il territorio, in vista del 2014. Accompagnato dai nostri migliori auguri per i lettori di Why Marche”.

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