Orgoglio marchigiano

9 dicembre 2013 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

Lo dicono in tanti: il peggior difetto di noi marchigiani è quello di sminuirci, di nasconderci a volte, di non mostrare con orgoglio il tanto che abbiamo e il tanto che siamo. Troppo pudici, poco inclini al vanto. Ma non sempre il basso profilo paga. Se è vero infatti che non serve essere sfacciatamente autoreferenziali, è giusto pure essere orgogliosi delle proprie origini, dell’anima imprenditoriale ma anche profondamente legata alla terra e alla tradizione che la nostra regione ha e di tutti quelle caratteristiche indissolubilmente marchigiane che non solo sono l’anima del marchigiano che vive nelle Marche ma che sono tratti distintivi anche quando il lavoro, l’amore o cos’altro porta a trasferirsi lontano da casa, in altre nazioni.
La Giornata delle Marche che si celebra ogni anno il 10 dicembre – domani per quelli poco avvezzi a guardare il calendario – vuole essere un po’ questo: un giorno nel quale sentirsi più marchigiani del solito, in qualunque parte del mondo si viva.
Perchè scegliere proprio il 10 dicembre? Ovviamente per un motivo profondamente legato alla nostra storia. Il 10  dicembre è una data simbolica: in ogni parte del mondo, i marchigiani si ritrovano per la solennità della Madonna di Loreto, riconosciuta universalmente come riferimento ideale e spirituale della propria terra e delle proprie origini. Inoltre questa data coincide con la Giornata della pace voluta dal Consiglio regionale delle Marche, ed è il giorno della dichiarazione dei diritti dell’uomo.
La prima Giornata delle Marche nasce dalla voglia di costruire un collegamento con i marchigiani residenti all’estero e nasce nel 2005, dall’Argentina: la nazione dove la maggior parte dei nostri conterranei si trovarono ad emigrare tra l’800 e il ‘900 in cerca di maggior fortuna ed opportunità.
La Giornata delle Marche è quindi uno straordinario momento di condivisione, di riflessione e di rilancio della nostra presenza in Italia e nel mondo.
Questa celebrazione, fortemente voluta dalla Regione Marche ma diventata ormai un appuntamento importante ben al di fuori dei contesti istituzionali, punta sull’organizzazione di convegni, manifestazioni e seminari, iniziative culturali, editoriali e di carattere didattico e di ogni altra manifestazione che possa puntare l’attenzione sul valore dell’essere marchigiani, sulla nostra storia, sulle nostre origini, sul percorso fatto quì nella nostra Regione e dai marchigiani all’estero nei Paesi scelti per vivere. Particolare è sempre stata l’attenzione rivolta al mondo scolastico e giovanile verso il quale le iniziative sono indirizzate in modo prioritario proprio per fortificare il senso di appartenenza ad una terra meravigliosa come la nostra.

 

Mediante questa ricorrenza la Regione Marche ha voluto offrire alla comunità l’occasione per riflettere e sottolineare la storia, la cultura, le tradizioni e le testimonianze della comunità marchigiana, per rafforzarne la conoscenza e il senso di appartenenza.

La Giornata delle Marche è quindi uno straordinario momento di condivisione, di riflessione e di rilancio della nostra presenza in Italia e nel mondo.

In particolare, con la Giornata delle Marche la Regione ha inteso promuovere ed attuare l’organizzazione di convegni, manifestazioni e seminari, iniziative culturali, editoriali e di carattere didattico e di ogni altra manifestazione ritenuta idonea per il conseguimento delle finalità che hanno ispirato la stessa legge con particolare attenzione al mondo scolastico e giovanile verso il quale le iniziative sono indirizzate in modo prioritario.

Il 10  dicembre è una data simbolica: in ogni parte del mondo, i marchigiani si ritrovano per la solennità della Madonna di Loreto, riconosciuta universalmente come riferimento ideale e spirituale della propria terra e delle proprie origini. Coincide con la Giornata della pace voluta dal Consiglio regionale delle Marche, ed è il giorno della dichiarazione dei diritti dell’uomo.
L’idea di costruire un collegamento con i marchigiani residenti all’estero attraverso celebrazioni ed eventi è nata nel 2005, dall’Argentina, il Paese dove si è concentrata la maggiore emigrazione dei nostri corregionali tra l’800 e il ‘900.

 

Mediante questa ricorrenza la Regione Marche ha voluto offrire alla comunità l’occasione per riflettere e sottolineare la storia, la cultura, le tradizioni e le testimonianze della comunità marchigiana, per rafforzarne la conoscenza e il senso di appartenenza.
La Giornata delle Marche è quindi uno straordinario momento di condivisione, di riflessione e di rilancio della nostra presenza in Italia e nel mondo.
In particolare, con la Giornata delle Marche la Regione ha inteso promuovere ed attuare l’organizzazione di convegni, manifestazioni e seminari, iniziative culturali, editoriali e di carattere didattico e di ogni altra manifestazione ritenuta idonea per il conseguimento delle finalità che hanno ispirato la stessa legge con particolare attenzione al mondo scolastico e giovanile verso il quale le iniziative sono indirizzate in modo prioritario.
Il 10 dicembre è una data simbolica: in ogni parte del mondo, i marchigiani si ritrovano per la solennità della Madonna di Loreto, riconosciuta universalmente come riferimento ideale e spirituale della propria terra e delle proprie origini. Coincide con la Giornata della pace voluta dal Consiglio regionale delle Marche, ed è il giorno della dichiarazione dei diritti dell’uomo.
L’idea di costruire un collegamento con i marchigiani residenti all’estero attraverso celebrazioni ed eventi è nata nel 2005, dall’Argentina, il Paese dove si è concentrata la maggiore emigrazione dei nostri corregionali tra l’800 e il ‘900.

 

Tags: , , , , , , , , ,