Ancona by sea

3 dicembre 2013 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

C’è stato un periodo in cui la vita notturna di una città stava ad indicarne la sua popolarità e la sua capacità di essere attraente. Non che questo non sia più un parametro importante, ma ora come ora al “by night” si inizia a preferire indicatori più pratici, che raccontino della capacità di una città di far arrivare, far fermare e far ritornare turisti. Tanto più qui nelle nostre Marche dove il turismo è in assoluto una delle più grandi ricchezze e direttive di sviluppo.
Non può allora che far piacere sottolineare quanto il porto di Ancona stia accrescendo rapidamente la sua importanza, diventando uno degli scali imprescindibili per molte navi da crociera, con il relativo “carico” di visitatori pronti a scoprire il capoluogo di regione, a spendere nei negozi, a portarsi via un ricordo che poi avranno di certo voglia di rinfrescare. A dare questa importante indicazione, è l’appena conclusa annata 2013  del  progetto di accoglienza turistica e marketing territoriale “Welcome to Ancona”, coordinato dalla Camera di Commercio di Ancona, capofila di un gruppo di soggetti pubblici e privati attivi per la promozione di Ancona e del i suo territorio.
Il primo segnale importante, è la tenuta del numero di croceristi transitati complessivamente nel porto dorico rispetto al 2012: 110.000 presenze dal 20 aprile al 3 novembre 2013. Un dato che conferma quanto il progetto Welcome to Ancona, inedita operazione di accoglienza e marketing territoriale, abbia rappresentato un banco di prova, quasi un laboratorio per sperimentare forme di promozione concertata che sono sempre più fondamentali per il nostro territorio. Nel quinquennio 2009-2013 i croceristi in transito ad Ancona sono stati infatti oltre 500 .000, quasi 100.000 sono quelli che si sono imbarcati da Ancona durante i 269 approdi, in 37.000 sono partiti con le escursioni alla scoperta del territorio: quanto significa questo per una Regione come la nostra che ha bisogno di farsi conoscere per poter divenire sempre di più meta privilegiata per i turisti? Una domanda quasi retorica…
Negli anni poi è aumentato anche il numero di approdi di navi da crociera, per un totale di 66. E’ cresciuto, infatti, il numero degli scali, in totale 14, effettuati nel porto dorico dalle navi da crociera delle compagnie Deuthscland, Seven Seas e Seabourn che si aggiungono a quelli di Costa Crociere ed MSC Crociere.
Analizzando poi la composizione dei passeggeri che transitano nel porto di Ancona, si nota che il 74% è di nazionalità estera. E qui si apre un’ ulteriore opportunità: l’incoming è una forza della quale non si può fare a meno, a fronte di un mercato locale che è oggettivamente in difficoltà. I passeggeri sono soprattutto austriaci (13%) e francesi (12%) ma è significativa anche la presenza di croceristi di nazionalità austriaca (9%) e svizzera (4%).
Ma questi passeggeri, verrebbe da chiedersi, una volta che le navi da crociera toccano il porto, che fanno? Circa il 12% di loro (oltre 8.000 croceristi) sceglie le escursioni organizzate sul nostro territorio. I tour proposti nel 2013 dalla compagnie crocieristiche, e le percentuali delle adesioni, sono stati: Walking Tour di Ancona (65%), la Riviera del Cònero (13%), le Bellezze di Urbino (9%), Loreto (8%), le Grotte di Frasassi (5%), il Walking Tour di Ancona che si afferma come meta preferita dai croceristi (65%). Poi sono circa 40.000 (pari a circa 60% del totale in transito) i croceristi che visitano la città di Ancona in modo autonomo.
Ancora dubbi sulla bontà del progetto “Welcome to Ancona”!?!

 

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