Marche di sport

27 ottobre 2013 | Commenta Istituzioni

Le Marche, regione al plurale con i suoi tanti turismi e le sue innumerevoli eccellenze. Tra queste, anche lo sport!

Che sia fondamentale nel sano e completo sviluppo in età evolutiva, sia a livello mentale che fisico, è risaputo. Che, da grandi, sia un momento di riparo dalla routine e dalle “ansie” della vita quotidiana, anche.
Lo sport è una delle poche cose al mondo che fanno bene da qualsiasi punto di vista e che sviluppano nel nostro corpo la produzione di endorfine – meglio conosciute come ormone della felicità – e che aiutano ad eliminare tossine dannose, anche per il pensiero.
Ma, oltre ad avere questi potenti benefici, lo sport può anche essere strumento di marketing, creatore di opportunità e ricchezza per il territorio, ulteriore volano di un turismo che per la nostra regione è linfa vitale.
I campioni dello sport marchigiano sono un ottimo biglietto da visita: dal pesarese Valentino Rossi, agli jesini Roberto Mancini e Elisa Di Francisca, fino al giovane talento ascolano della moto Romano Fenati. Loro sono le nostre voci, potenti, all’interno del coro. Sono promotori di se stessi ma allo stesso tempo anche fari costantemente accesi sul nostro territorio: sempre meno, ma magari non tutti sanno dove si trovano le Marche, ma di certo di loro si sa tutto a livello mondiale.
Anche la natura ci aiuta a proporci come isola felice nella quale praticare il proprio sport: ciclismo, trekking in montagna, vela, mare. Tanto per fare gli esempi più immediati e semplici.
E, quest’anno, anche un evento mondiale a dimostrare che le Marche sono in grado di organizzare manifestazioni importanti a livello internazionale, che sanno gestire, che sanno offrire, che sanno conquistare.
Il Campionato Mondiale di Vela d’altura, tenutosi ad Ancona tra fine giugno ed i primi di luglio, è stato un esempio assolutamente riuscitissimo: migliaia le persone tra sportivi, giornalisti, turisti che si sono riversati nell’hinterland del capoluogo marchigiano, scoprendo pezzetto dopo pezzetto l’anima delle Marche e probabilmente lasciandosi inebriare da prodotti tipici e vini, da cultura ed arte, quel tanto che basta per programmare una nuova vacanza qui, nella nostra terra.
Dunque tante le frecce al nostro arco. Frecce che però bisogna saper scagliare e direzionare in maniera corretta per far sì che non si perdano nel cielo senza centrare l’obiettivo.
Un tema del quale ci piacerebbe parlare con i nostri Presidenti di Provincia per scoprire, anche in questo settore, quali sono le nostre eccellenze, quali le proposte del territorio, quali eventualmente i futuri eventi da non mancare.
Sarebbe bello poter scoprire l’esistenza di campioni in erba, magari in discipline poco conosciute al grande pubblico ma che potrebbero attirare interesse. Oppure scoprire quali percorsi tra sport e natura potremmo seguire in ognuno dei territorio provinciali. O ancora meravigliarci e dispiacerci per non aver partecipato a “quell’evento” e ripromettersi di non mancare il prossimo!
E allora, Presidenti, parlateci di sport e territorio!

Intervento del Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino
Matteo Ricci
“La provincia di Pesaro e Urbino ha una ricca tradizione sul versante delle attività sportive: numerose discipline, validi atleti, alcuni dei quali saliti alle glorie nazionali ed internazionali (basti pensare a Valentino Rossi e Filippo Magnini, oltre a tante glorie del passato), impianti sportivi di qualità e diffusi sul territorio. Negli anni è diventata punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale per lo svolgimento di grandi eventi ed il turismo sportivo sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’economia del territorio. Sta inoltre crescendo il numero di turisti, anche stranieri, che amano praticare sport all’aria aperta e che vedono in questa terra un’interessante meta. Non va dimenticato infatti che in questo territorio è possibile arrivare, nell’arco di un’ora, dal mare alla collina fino alla montagna, con un’incredibile varietà di paesaggi e di opportunità. Basti pensare al ciclismo (la pista ciclabile Pesaro – Fano, di12 chilometri, è tutta lungo il mare, per non parlare dei suggestivi percorsi scelti dal Giro d’Italia, che per ben tre volte ha fatto tappa nella provincia), al canottaggio, al trekking, alle arrampicate (nella zona della riserva naturale statale “Gola del Furlo), fino allo sci negli impianti del Catria e Nerone. Il binomio sport – turismo ha enormi potenzialità ancora da sviluppare, in collegamento con le bellezze culturali, storiche, artistiche e con le specialità enogastronomiche. E’ su questo che stiamo lavorando per rendere il territorio sempre più appetibile”.

Intervento del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno
Piero Celani
“Sport e territorio certamente rappresenta un binomio vincente ed un ottimo biglietto da visita per la comunità locale sotto tutti i profili. Vorrei, in particolare, sottolineare che tutta la provincia di Ascoli Piceno da sempre presenta sotto il profilo sportivo una notevole ricchezza, vitalità e dinamismo. Sono infatti decine le associazioni sportive con centinaia di iscritti di ogni età, che coprono tutti le discipline, da quelle individuali a quelle di squadra, con un l’organizzazione di manifestazioni sportive che costituiscono anche un buon traino per il turismo, senza contare il collegamento costante con la solidarietà ed i fini sociali ed aggregativi.
Penso, ad esempio, all’esperienza del campionato mondiale di pattinaggio a rotelle ed i campionati europei di Goalball disciplina paraolimpica rivolta agli atleti da disabilità visive o alla conquista da parte di Ascoli Piceno del titolo di “Città europea dello sport 2014″. Senza contare i tanti appuntamenti di rilievo nazionali o internazionali ospitati nella città di San Benedetto del Tronto.
La Provincia da parte sua ha sempre incoraggiato la diffusione dello sport a tutti i livelli sostenendo, quando possibile, la riqualificazione e la sistemazione degli impianti sportivi, il sostengo a gare ed altre iniziative. A tale riguardo ricordo la manifestazione “Staffettando nel Piceno”, evento non agonistico con protagoniste due discipline particolarmente amate e popolari: il podismo e il ciclismo. Un evento che, attraverso un percorso di ben 350Km, ha abbracciato tutti e 33 i Comuni del Piceno dalla costa alla montagna, passando per borghi e frazioni alla scoperta di storia e paesaggi con un risvolto anche sociale per la sensibilizzazione, in collaborazione con l‘Avis, sulla donazione di sangue. Come ente di area vasta la Provincia, anche attraverso lo sport, mira a proporre il “prodotto-territorio” nella sua interezza per farlo conoscere, renderlo attrattivo e promuoverlo tra i concittadini ed all’esterno.
Sicuramente i grandi testimonial dello sport sono utili ed anche il nostro territorio ne possiede, come il motociclista Romano Fenati, il giavellottista Edoardo Albertazzi, il ciclista Luca Ceci o la campionessa paraolimpica del lancio del peso Assunta Legnante solo per fare alcuni esempi, ma risulta essenziale il carattere diffuso dello sport e la sua capacità di animare tutto il territorio e di fare da catalizzatore. E su questa direttrice occorre muoversi e lavorare in maniera sinergica”.

Intervento del Presidente della Provincia di Fermo
Fabrizio Cesetti
“Siamo talmente consapevoli che lo sport possa essere uno straordinario veicolo di promozione turistica al punto che, già nel 2010, avevamo sviluppato insieme alla Sutor Basket Montegranaro, la maggiore realtà sportiva del Fermano, un “Progetto Strategico Speciale di Marketing Territoriale”. Una partnership importante che, oltre a far conoscere le nostre eccellenze in tutta la Penisola, si era concretizzata anche attraverso un supporto alle attività di promozione della pratica sportiva giovanile che la Sutor Basket ha portato  e porta tuttora avanti con il coinvolgimento di numerosi Comuni, associazioni e società sportive. Accanto a questo, non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno agli eventi più importanti (tra questi il GP di Capodarco e la competizione velistica presso il Lago di San Ruffino, ad Amandola), così come alle centinaia di iniziative distribuite lungo tutto l’arco dell’anno solare.
Quanto al potenziale che il nostro territorio riesce ad offre agli appassionati di tutte le discipline sportive, è innegabile come il Fermano giochi sempre un ruolo da protagonista nello scenario regionale, con strutture e realtà ai vertici delle rispettive federazioni e con ricadute alquanto significative in termini sia sociali che educativi.
Una situazione che, unita all’offerta “naturale” (penso soltanto alle potenzialità turistiche del Parco Nazionale dei Monti Sibillini), ci permette di veicolare la nostra storia e la nostra cultura in maniera tanto diretta quanto efficace”.
Intervento del Commissario Straordinario della Provincia di Ancona
Patrizia Casagrande Esposto
“Pur non vantando competenze dirette, anche le Province possono dare il loro contributo affinché le attività sportive si sviluppino nel territorio. Credo, per esempio, che molti sport, in particolare quelli che a torto vengono definiti minori, possano oggi vantare impianti e strutture di qualità grazie anche a una pianificazione territoriale equilibrata, che è stata capace di coniugare le esigenze economiche con i bisogni sociali, compresi quelli che fanno riferimento allo sport.
Nello specifico, tuttavia, l’operato della nostra Provincia si è indirizzato anche verso un altro filone, che non ritengo meno importante: quello della promozione dello sport per tutti. Dunque, non quello della fama e del denaro, non quello delle esasperate competizioni agonistiche a discapito del divertimento, ma lo sport che è palestra di vita, che educa fin da giovani al rispetto delle differenze e alla lealtà.
Lo abbiamo fatto tramite progetti importanti e ne vorrei ricordare due in particolare: Atletico Scuola, realizzato in partnership con la Fondazione Gabriele Cardinaletti di Jesi, l’Ufficio scolastico provinciale e il Coni, e Patas Arriba, insieme all’Anpis Marche.
Con il primo ci siamo  rivolti ai giovani studenti disabili che frequentano le scuole primarie e secondarie del territorio per promuovere pari opportunità e integrazione attraverso il gioco e lo sport. Con il secondo abbiamo portato in Argentina oltre 200 ragazzi con problematiche di salute mentale per partecipare a dieci giorni di manifestazioni sportive, che hanno visto atleti di tutto il mondo riunirsi a Buenos Aires con lo scopo di affermare l’importanza fondamentale dello sport come strumento di integrazione sociale e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà dei soggetti affetti da problematiche di salute mentale.
Sono state piccole buone pratiche che credo abbiano contribuito a far crescere nel nostro territorio una sensibilità tesa sempre più a identificare sport e solidarietà. E mi sembra che questo sia un successo che non sfigura di certo nella ricca bacheca che i nostri tanti campioni (penso per esempio ai grandi successi delle schermitrici jesine Valentina Vezzali e Elisa Di Francisca) hanno saputo raccogliere in giro per il mondo”.

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