Borgo in gioco

30 agosto 2013 | Commenta Girotondo Segnalibro

Giocare è sempre divertente. Lo è per i bambini, ma a volte ancora di più per noi adulti che siamo appesantiti da responsabilità, problemi e punti di domanda. Il gioco è l’espressione più autentica della cultura umana, è un figlio del proprio tempo e si adatta al contesto sociale che vive.  Il gioco stimola l’inventiva, la curiosità, la manualità, l’ingegno e crea legami, aiuta a lavorare in gruppo, a rapportarsi con gli altri, a creare una dimensione di condivisione.
Il recupero dei giochi tradizionali dunque rappresenta la riscoperta della propria storia, delle proprie origini e del senso di appartenenza. Oggi abbiamo perso di vista quanta poesia e allo stesso tempo quanta praticità c’è nel gioco, nella creazione di un qualcosa dal nulla. L’immaginazione è ormai pilotata ed incanalata da playstation e parenti illustri, da ipad e tablet di ogni genere, da smartphone che spesso sanno usare meglio i ragazzini di 10 anni che i genitori che se li comprano.
Il progresso e la tecnologia sono importanti, fondamentali. Ma non bisognerebbe neanche dimenticare cose della tradizione che sono altrettanto importanti e che hanno un valore comunque e sempre.
L’obiettivo di Borgo in Gioco, in programma a Sarnano il 31 agosto, 1, 7 e 8 settembre, è proprio questo: riscoprire e promuovere questi vecchi giochi tradizionali per non farli cadere definitivamente nell’oblio. In programma ogni giorno, dalle ore 16 alle 22, giochi a premi per grandi e piccini, mostra di antichi giochi, spettacoli itineranti, osterie a tema.
Un modo nuovo per mettersi alla prova, per imparare a divertirsi anche con qualcosa di sicuramente meno innovativo, ma forse proprio per questo in un momento storico come il nostro, paradossalmente più originale.
Sicuramente, saranno ore diverse quelle che passerete se deciderete di andare a giocare a Sarnano!

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