Perché?

12 agosto 2013 | Commenta Istituzioni

Iniziare questa tavola rotonda con una domanda e per di più così generica vi sembrerà strano! Ma se aspetterete solo qualche riga, capirete subito dove vogliamo andare a parare…e probabilmente sarete assolutamente d’accordo con noi sulla necessità di dare una risposta, e convincente, a questa domanda così aperta!

Ci vuole un motivo nella vita. Sempre. Dobbiamo avere qualcosa che ci spinga a fare o dire qualcosa. A scegliere. Alla fine, qualsiasi cosa si stia per fare, si hanno delle alternative davanti spesso molto varie e il più delle volte dello stesso peso: quando la bilancia non pende spudoratamente da un lato, diventa davvero difficile prendere una posizione. A volte ci si fa guidare dall’istinto. Altre da esperienze passate. Altre ancora si chiede un consiglio, all’amico o ad internet che ormai è quasi uno di casa.
Insomma, si ha bisogno di una risposta all’annosa quanto semplice domanda: perché?
Tranquilli, non vi stiamo proponendo una riflessione sul senso della vita. Nulla di filosofico. Ne tanto meno, nulla di politico. Per questa volta, entriamo nel clima estivo: ammettiamolo, abbiamo tutti estremamente bisogno di ferie!
Agognate, volute, amate: le nostre una, due o tre settimane di ferie sono il premio per un anno di lavoro, di studio, di fatica.
Sono un’isola alla quale approdiamo dopo 11 mesi di problemi, ansie, soddisfazioni. Un po’ come l’oasi d’acqua nel deserto, non vediamo l’ora di abbeverarci e rinfrescarci, recuperare le forze per affrontare altri 11 mesi di problemi, ansie, soddisfazioni.
L’italiano medio va ancora in vacanza ad agosto. Siamo rimasti forse gli ultimi fedelissimi del ferragosto.
Ammesso che il conto corrente ce lo conceda, magari abbiamo già prenotato per la nostra settimana di realx. Ma magari ancora no. Ci sarà sicuramente chi è alle prese ancora con valutazioni varie, in termini di tempo da passare in autostrada, voli low cost da prenotare, last minute da tenere sotto controllo.
Immaginiamo che sul tavolo del presunto vacanziero ci siano tre carte: Mondo, Italia, Marche.
Ed eccoci tornare al punto di partenza: perché?
Siamo in grado di dare una risposta forte e convincente al perché si dovrebbero scegliere le Marche.
E nello specifico, perché si dovrebbe propendere per la provincia di Pesaro, Ancona, Macerata, Fermo o Ascoli?
Che cosa avete da offrirci? Quali manifestazioni? Quali servizi? Quali località? Cosa da vedere o cosa da gustare?
Il pubblico dei turisti è sempre più esigente: le spese si fanno col contagocce e non è detto che rimanere nelle Marche sia la scelta immediata.
Come sempre, c’è bisogno di un motivo o, sicuramente meglio, di tanti motivi.
Mondo, Italia, Marche: voi, Presidenti di Provincia, pensate di essere in grado di spostare l’ago della bilancia? Di darci un perché e di far allungare la mano del turista verso la carta Marche e di convincerlo a scegliere la vostra provincia?
A voi la parola!

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO
MATTEO RICCI
“Se lo slogan delle Marche è “l’Italia in una regione”, tanto più vale per la provincia di Pesaro e Urbino che racchiude, nell’arco di pochi chilometri, una stupenda costa (tutti i comuni del litorale hanno ottenuto la bandiera blu), colline e borghi storici con fortificazioni e rocche (come quelle malatestiane di Gradara e Fano) ed i monti Catria e Nerone con le loro stazioni sciistiche. Per non parlare di tre parchi: la riserva naturale statale “Gola del Furlo” (in cui ogni anno nidifica l’aquila reale) ed i parchi regionali del San Bartolo e del Sasso Simone e Simoncello, luoghi protetti dove vivono specie animali e vegetali di rara bellezza. Questa provincia è inoltre considerata tra le migliori in Italia per la “rete” di piste ciclabili: suggestiva quella che collega Pesaro e Fano, ben 12 chilometri lungo il mare. Città d’arte come Urbino (culla del Rinascimento e “patrimonio dell’umanità”), teatri storici e musei, eventi culturali di portata internazione, tradizioni come quella della ceramica di Urbania fanno di questo territorio un vero gioiello. E se è vero che il turismo è sempre più legato all’enogastronomia, voglio ricordare che nella nostra provincia è possibile gustare specialità di origine protetta come la casciotta di Urbino, il prosciutto di Carpegna e l’olio Cartoceto, numerosi vini di qualità e tanti altri prodotti tra cui il noto formaggio di fossa. Vi aspettiamo a braccia aperte!”.

 

INTERVENTO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA PROVINCIA DI ANCONA
PATRIZIA CASAGRANDE ESPOSTO
“Negli ultimi anni è cresciuta una generale consapevolezza sulle potenzialità culturali che il nostro territorio può offrire al turista, al di là delle indiscutibili risorse naturali e paesaggistiche che vanno dalla costa alla montagna.
In particolare, l’offerta culturale è diventata più intensa e diversificata ed è oggi capace di soddisfare le aspettative di ogni turista, da quello più esigente a quello che intende trascorre solo un breve periodo di riposo. In molti casi, nelle aree dell’entroterra come nella costa, la promozione della cultura e la riscoperta della tradizione sono diventate un vero e proprio marchio di qualità.
Di pari passo, grazie anche alle politiche messe in campo dalla filiera istituzionale e alle sinergie costruite con gli operatori del settore, si è investito molto sull’accoglienza: è aumentata la qualità delle nostre strutture ricettive, le quali sono in grado di offrire un prodotto di assoluta qualità che nulla ha da invidiare alle mete tradizionali del turismo balneare”.

 

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FERMO
FABRIZIO CESETTI
“Con Why Marche, che ringrazio per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti di tutti i territori che danno forma a questa regione, avevamo già discusso di turismo.
Ed in quella occasione ho voluto rimarcare l’impegno che la Provincia di Fermo ha dispiegato nel corso di 4 intensi anni. Un impegno che ci ha visti protagonisti attivi nella creazione di contenitori culturali come l’Audioteca provinciale a Fermo, la Fototeca provinciale ad Altidona, la Casa della Memoria a Servigliano, il Museo MITI Montani a Fermo e, da ultima, la Casa Museo Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado.
Sono alcuni tra i principali “motivi” per i quali scegliere il Fermano, da affiancare alle centinaia di iniziative culturali, alle rievocazioni storiche, alla qualità della nostra costa, all’incanto del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e dell’intera zona montana, alle aree protette che, proprio grazie alla Provincia, tornano ad accogliere cittadini e visitatori, a partire dal Parco Fluviale sul Tenna a Sant’Elpidio a Mare.
Un’ampia rosa di opzioni che si coniuga perfettamente con la qualità ricettiva del nostro territorio, con i sapori ed il gusto che da secoli siamo capaci di garantire e, soprattutto, con il talento manifatturiero che ci ha fatto conoscere ed apprezzare in tutto il mondo.
Ecco perché resto fermamente convinto che tra le carte immaginarie sul tavolo del nostro amico vacanziero le Marche, ed il Fermano in particolare, non possano mai mancare”.

 

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO
PIERO CELANI
“In tempi di crisi l’italiano medio farebbe meglio a scegliere il Bel Paese per le sue vacanze non solo perché così aiuta l’economia nazionale, ma soprattutto perché può avere a disposizione il meglio in fatto di buona tavola, ambiente, arte e cultura, oltre ad una gamma infinita di manifestazioni di ogni genere: da sagre, a spettacoli, a rievocazioni storiche a mercatini di ogni tipo.
Sicuramente le Marche costituiscono una metà ideale perché racchiudono, nello spazio di pochi chilometri, mare, collina e borghi storici di straordinaria bellezza con strutture ricettive di qualità pronte a soddisfare ogni esigenza, dal turismo familiare a quello dei giovani e dei gruppi organizzati.
Mi sento ovviamente in ambito regionale di consigliare, in particolare il Piceno, ma non per questioni di campanilismo o dovere istituzionale, ma in quanto conosco molto bene l’offerta di questo nostro territorio unico per i suoi asset: dal paesaggio, all’enogastronomia, alle tradizioni locali, alla cultura all’insegna del brand ‘Piceno, l’Italia che non ti aspetti’, che ben sintetizza l’essenza di questa terra.
Come Presidente della Provincia vorrei evidenziare alcune proposte di particolare valenza. Innanzitutto l’iniziativa “Incanti Piceni: emozioni di un territorio da scoprire e da gustare”, in collaborazione con la Confcommercio. Si tratta di 8 splendidi itinerari di una o mezza giornata, dalla costa alla scoperta dell’entroterra in cui i turisti, attraverso un pacchetto completo che comprende trasporto con bus, escursioni, pranzo e degustazioni, visite guidate ai musei e siti culturali, saranno portati dalla Riviera ai centri storici collinari e montani ad un prezzo davvero conveniente, soli 20 euro, 10 per i bambini da 4 a 8 anni.
Come poi da tradizione, l’Amministrazione Provinciale ha organizzato per il 13 agosto a San Benedetto del Tronto un evento d’eccezione capace di collegare il turismo balneare con l’entroterra in un connubio di grande fascino. In una location molto suggestiva, quale la banchina turistica del Porto verrà realizzato un concerto lirico in forma scenica, ispirato ad un tema da sempre caro all’immaginario collettivo: quello dell’occulto e del mistero. Nove quadri musicali, incentrati su arie immortali come la Cavalcata delle Valchirie di Wagner o il Trovatore di Verdi, eseguite dal Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno accompagnato dalle note dell’Orchestra dell’Istituto musicale Vivaldi di San Benedetto e dalle coreografie della Compagnia dei Folli, con un gran finale pirotecnico di fuochi d’artificio”.

 

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