Un Marchingegno che ti cambia la vita!

4 giugno 2013 | Commenta Impresa

March’Ingegno e Sibilla sono i nomi dati alle due lampade gemelle che la Semar Srl ha ideato e sta producendo nell’ambito del progetto “Casa intelligente per una longevità attiva ed indipendente dell’anziano”

E’ un tema delicato e sempre più importante quello della longevità attiva. La durata media di vita è in aumento, ma la chiave come sempre sta nella qualità: ok vivere a lungo, ma l’importante è farlo bene ed in maniera autonoma. La Regione Marche, sensibile ad argomenti che vanno a toccare la socialità, assieme alla casa di cura INRCA di Ancona ha così pensato di lanciare un bando che coinvolgesse aziende in grado di progettare e portare avanti migliorie innovative e tecnologiche che rendessero l’abitazione dell’anziano intelligente, in grado cioè di aiutarlo ad essere totalmente indipendente, e allo stesso tempo che ponessero i familiari nella condizione di essere tranquilli nel lasciare il proprio caro a casa da solo.
In questo impianto, va ad inserirsi perfettamente il progetto della lampada March’Ingegno e Sibilla, della Semar Srl.
L’azienda di Castelfidardo, operante nel settore elettrico e leader nella produzione di trasformatori, inizia a pensare a questa rivoluzionaria idea nel novembre del 2012 non appena viene a conoscenza del bando. La scelta è quella di partecipare come azienda singola in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche proprio per tutelare l’originalità dell’idea e per poterla portare avanti in maniera totalmente autonoma, potendo seguire il progetto dall’inizio alla fine.
Le protagoniste del progetto Semar sono March’Ingegno e Sibilla. Innovative già nei nomi che sono fortemente caratterizzanti: il primo indica con orgoglio l’ingegno marchigiano, il secondo si rifà al potere predittivo delle sibille…e poi capirete il perché!
La lampada March’Ingegno viene posizionata a casa dell’anziano, è dotata di petali all’interno dei quali sono inseriti dei led, a loro volta comandati da un led driver per il controllo dell’illuminazione e ognuno dei quali collegato in wireless ad un sensore posizionato all’interno delle varie stanze dell’abitazione. Ogni qual volta ci si sposta da una stanza all’altra, il sensore manda il segnale alla lampada che registra la posizione dell’anziano e lo rimanda alla lampada gemella Sibilla – che si trova invece a casa o in ufficio del figlio, coniuge, parente -  determinando così l’accensione dello stesso petalo corrispondente alla stanza.
In questo modo in ogni momento della giornata si può esercitare un controllo a distanza sul proprio caro, essendo sicuri del suo stato di salute.
Nella lampada March’Ingegno poi, i progettisti e professionisti della Semar hanno inserito anche un cassetto che si apre automaticamente – una volta memorizzati i dati relativi alla posologia del farmaco – quando l’anziano deve prendere le proprie medicine: un altro bell’aiuto!
A raccontarci la nascita di March’Ingegno e Sibilla ed a parlarci un po’ della Semar è Michele Palmieri, in Direzione insieme al papà in questa impresa di famiglia che vede ottimi orizzonti davanti a se’.
Perché nascono March’Ingegno e Sibilla?
“Come azienda siamo molto forti nella produzione di trasformatori. Ma cercavamo un modo per entrare da protagonisti anche nel settore dei Led che secondo me sarà quello trainante nel futuro. Così appena uscito il bando per la Longevità Attiva ci è venuta in mente questa idea: creare qualcosa che potesse avere qualcosa in più rispetto a tutti gli altri, che fosse tanto intelligente da aiutare davvero non solo l’anziano ma anche i suoi familiari. Questa lampada ci è sembrata la risposta perfetta!”.
Un progetto importante ed innovativo per un’azienda che vuole mantenere il suo ruolo da leader nel mercato e che anzi vuole migliorarsi ancora…
“La Semar è nata nel 1973 e mio padre ne è stato socio all’inizio. Poi nel ’95-’96 ne è diventato proprietario, rilevando le quote degli altri soci. Mia madre è entrata in azienda per aiutarlo ed anche io ho da sempre respirato quest’aria fino a diventarne parte integrante dopo la mia laurea in Economia e Commercio nel 2009. Io e mio padre lavoriamo gomito a gomito, confrontandoci e trovando la strada giusta per risolvere le problematiche che inevitabilmente si creano, puntando sempre nella direzione dell’innovazione! Il confronto con i nostri competitor è sempre più serrato e si gioca su piani difficili spesso da tenere insieme: altissimo livello di qualità e di servizio ma allo stesso tempo un costo basso. Per poter rispondere colpo su colpo abbiamo bisogno di essere estremamente flessibili ma allo stesso tempo di avere una grande portata innovativa, quindi dinamicità nella progettazione e capacità di risolvere i problemi puntando fortemente anche sul controllo di gestione. Ecco perché il settore della Active Ageing ci sembra una nuova opportunità da percorrere, un nuovo mondo che offre ancora ampi margini di innovazione e che grazie al nostro sistema di led driver e ad altri progetti sui quali ci stiamo muovendo, come l’inserimento di telecamere o un  sistema di cassetti che ruotino per dotare la lampada di più dispenser di medicinali, possiamo affrontare da protagonisti!”.

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