Progetto “Synthesis”

4 giugno 2013 | Commenta Impresa

Il trasporto punta alla sostenibilità

Il progetto Synthesis – www.synthesis-project.gr – si è sviluppato all’interno del programma  europeo “Marco Polo II” ed ha avuto come obiettivo la diffusione del moderno concetto di trasporto “sostenibile”.
Le azioni del progetto si sono mosse lungo tre direttive. Primo, promuovere l’intermodalità limitando la modalità camionistica a  favore di quella  ferroviaria e marittima nel trasporto delle merci,  nel rispetto delle direttive europee che nel Libro Bianco dei Trasporti indicano chiaramente che, entro il 2030, il 30% delle merci in Europa dovrà viaggiare su modalità alternative alla gomma,  il 50% entro il 2050. Tali interventi miglioreranno la qualità dell’aria, limitando l’emissione di Pm10 e di CO2, e la sicurezza delle strade. Secondo, sviluppare “Reti di apprendimento”, mettendo a disposizione degli operatori innovativi corsi di formazione “a Bordo” e “a Terra”. Ed infine a condividere conoscenze, strumenti di lavoro e “Best Practice” per incentivare il trasporto intermodale  nel bacino Adriatico e nel Mediterraneo orientale.
I partner di progetto, Interporto Marche Spa, Diastasi e Bpm, coordinati dal capofila Anek Lines, sabato 18 maggio si sono incontrati a Jesi, nella sala convegni di Interporto Marche, per l’evento finale dal titolo: “Macroregione Adriatico-Ionica: infrastrutture, trasporti, logistica, intermodalità” al quale hanno partecipato tra gli altri: Massimo Di Giacomo, Amministratore Anek Lines Italia (in rappresentanza del lead partner di progetto), Roberto Pesaresi, Presidente Interporto Marche Spa che, nello specifico, ha approfondito il tema delle “piattaforme logistiche territoriali”, Galliano Di Marco, Presidente Autorità Portuale di Ravenna. Presente anche Paolo Eusebi, Assessore alla Viabilità della Regione Marche che ha detto: “La realizzazione delle infrastrutture da sola non è sufficiente a determinare lo sviluppo dell’intermodalità nelle Marche ed occorre continuare a lavorare sul modello gestionale, dando concretezza al concetto di Piattaforma Logistica Territoriale, nella direzione già assunta dalle giunte regionali di Marche ed Umbria”. L’incontro organizzato in collaborazione con Adriaeco Magazine e moderato dal direttore Gabriele Costantini ha previsto anche gli interventi di Adamis Mitsotakis, di DIASTASI -Training & Consulting che ha illustrato i risultati del progetto “Synthesis” e Giuseppe Buganè, Sales Manager Rail Logistics & Forwarding di Schenker Italiana che si è soffermato invece sulle opportunità offerte da soluzioni di trasporto multimodale.
“In senso più ampio – ha aggiunto Roberto Pesaresi – occorre operare nell’oggi avendo chiara la prospettiva strategica appaltando i progetti già finanziati come il bypass ferroviario di Falconara, decidendo cosa fare dell’uscita ovest, del piano di sviluppo del porto di Ancona ad oggi non approvato perché riguarda la zona in frana”.
In Italia 24 interporti  movimentano 80milioni di tonnellate di merci, occupando 60mila persone. L’Interporto delle Marche, con sede a Jesi, è uno dei nodi di questo network.
Integrare i differenti nodi non é però di per sé sufficiente a determinare il trasferimento modale; occorre lavorare sul modello gestionale, concentrando le merci secondo la logica della Piattaforma Logistica Territoriale,  così come descritta nel testo di legge che riforma gli Interporti.  Tale modello organizzativo/gestionale è, di fatto, già realtà nelle Marche.
Una delibera della Giunta regionale delle Marche dello scorso autunno, concertata con la Regione Umbria, ha assegnato a Interporto Marche e Sviluppumbria il compito di implementare il trasporto intermodale, integrando flussi di traffico e filiere merceologiche delle due regioni, attraverso una partnership di natura gestionale/commerciale. Si attua, così, un esempio concreto di network tra nodi infrastrutturali, arricchito sotto l’aspetto delle funzioni e dei servizi, coerente con il disegno delle regioni affacciate sull’Adriatico in cui si lavora per aggregare porti ed interporti, connettendoli alle Reti TEN-T ed ai corridoi europei come l’Helsinki-La Valletta ed il Corridoio Baltico-Adriatico che oggi, a seguito dell’emendamento della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo dello scorso 18 dicembre, si estende fino ad Ancona. La conclusione dei lavori è stata affidata a Nicola Paradiso, responsabile dello sviluppo del business di Interporto Marche.

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