La svolta green: c’è stata, c’è o ci sarà?

2 marzo 2013 | Commenta Istituzioni

E sì che il verde è il colore della speranza. Ed in effetti sono diversi anni che si anela ad un futuro più ecologico. Ma che cosa si fa nella pratica?
Probabilmente è uno degli aspetti di più alto interesse pubblico. Anzi sicuramente. Forse non il primo, quando da risolvere ci sono i problemi legati all’economia, al lavoro, alla legalità. Però di certo uno degli elementi che più degli altri incide sul nostro presente e soprattutto inciderà sul nostro futuro.
L’essere umano non è stato poi così grato e rispettoso nei confronti della Madre Terra, che gli ha dato ospitalità e risorse. Uno sfruttamento spesso assurdo del territorio che ha prodotto ecomostri – le Marche sono un’isola felice per carità, ma di opere da condannare ce ne sono anche qui! -, che ha disboscato fino ai limiti estremi, che ha messo a dura prova l’equilibrio ambientale, che ha reso l’aria talmente inquinata da costringerci ora al palliativo delle targhe alterne.
Sembra però appunto che dopo anni di “facciamo , poi vedremo” da qualche decennio si stia seriamente riflettendo per trovare un punto di incontro tra le esigenze della modernità e quelle dell’ambiente.
La necessità di una svolta ecologica serpeggia un po’ in tutto il mondo e è una delle poche cose trasversali rispetto ai vari schieramenti politici.
Molte parole, molte dichiarazioni di intenti ed anche qualche azione per fortuna.
E’ di poco tempo fa la notizia, ripresa dalle testate giornalistiche nazionali italiane ed anche da noi all’interno del nostro portale, della “svolta ecologica” della capitale estone, Tallin, per mano del suo sindaco Edgar Savisaar. Dal 1 gennaio qui i cittadini potranno sfruttare i mezzi pubblici in maniera gratuita: una mano non solo all’ambiente ma anche al portafoglio!
Un esempio, di come qualcosa di concreto possa davvero testimoniare non solo di una presa di coscienza di qualcosa di necessario, ma di un’effettiva volontà di realizzare un passo in avanti verso il rispetto dell’ambiente.
Le nostre Marche sono un gioiello, lo abbiamo detto tante volte e tante altre ancora lo ripeteremo. Abbiamo uno dei paesaggi più belli che si possano desiderare. Abbiamo mare e montagna e colline. Abbiamo dei meravigliosi tramonti a pelo d’acqua ed il sole che sorge la mattina facendo capolino tra le cime, adesso innevate, dei Sibillini.
Abbiamo davvero un tesoro per le mani. Ma, stiamo facendo del nostro meglio per conservarlo? Sono in atto politiche di difesa del territorio? Ci sono campagne per favorire un rapporto migliore tra ambiente e cittadino? C’è una giusta educazione al rispetto della nostra Terra ed al senso civico?
Il polso della situazione ancora una volta lo tasteremo assieme ai nostri Presidenti di Provincia, chiedendo loro qual è la situazione del territorio che governano, quali azioni sono attualmente in atto e quali sono previste per il futuro.
Perchè, ne siamo convinti, il rispetto dell’ambiente che ci circonda non è solo un’esigenza ma un valore.

Intervento del Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino
Matteo Ricci
“Lo abbiamo evidenziato nel nostro Piano strategico Provincia 2020: bisogna “resistere”, difendendo il nostro tessuto manifatturiero. Ma anche puntare su green economy e turismo. Settori in crescita, e nuovi tasselli su cui andrà edificata la nostra economia per ricavare nuovi posti di lavoro. Insomma, la scommessa del domani. Nonostante la crisi, non rinunciamo a progettare il futuro e sul piano economico e infrastrutturale la combinazione necessaria è quella di un maggior rispetto del suolo vergine abbinato a una riduzione delle urbanizzazioni. Per questo guardiamo al costruire nel costruito, alla qualità dell’abitare e all’efficienza energetica per accompagnare, ripensandolo, il nostro modello di sviluppo alla luce dei profondi mutamenti avvenuti nelle città.  Così vogliamo caratterizzare la pianificazione territoriale nella direzione di un uso responsabile delle risorse, di una conservazione delle disponibilità  e dello sviluppo di scelte qualificanti in una logica di responsabilità. Le scelte infrastrutturali guardano al passaggio dalla viabilità alla mobilità  e alle cosiddette “infrastrutture del benessere”. Tra cui, nella nostra visione, rientrano le piste ciclabili: non più arredi urbani ma veri e propri tracciati da segnare urbanisticamente. Saranno la nostra “metropolitana”, per un territorio che vuole diventare sempre più la provincia della bici. L’esempio è la ciclabile tra Pesaro e Fano, divenuta attrazione turistica, citata nelle guide Touring Club. Sosteniamo un nuovo concetto green, dunque, per posizionare in termini competitivi anche il nostro brand territoriale”.


Intervento del Commissario Straordinario della Provincia di Ancona
Patrizia Casagrande Esposto
“Ormai, da oltre un decennio, Regioni, Province e Comuni hanno in molti campi perseguito, e spesso attuato, la cosiddetta “svolta verde”. Ma importante è stato il ruolo che le pubbliche amministrazioni, e in particolare le Province, hanno avuto nell’esercizio delle proprie specifiche funzioni. Qui, infatti, si è affermata una progettualità ambientale che ha avuto il merito di realizzare interventi concreti ed efficaci. Penso alla riqualificazione dell’edilizia scolastica che ha trasformato molti nostri istituti in veri e propri modelli innovativi nel campo del risparmio energetico; alla pianificazione della mobilità pubblica e alle tante buone pratiche che abbiamo sperimentato a partire dai noi stessi, come nel caso del carpooling. Se dovessi scegliere un simbolo di come la “svolta verde” ha caratterizzato positivamente il nostro territorio, indicherei i risultati ottenuti nella gestione del ciclo dei rifiuti, che ha consegnato al territorio un’impiantistica efficiente e all’avanguardia e che ha favorito la crescita di una cultura ambientale fondata su pratiche di sostenibilità come la raccolta differenziata, il riciclo, il risparmio energetico e l’oculata gestione dei beni comuni. È di questi giorni, tra l’altro, la costituzione dell’Assemblea Territoriale d’Ambito, organo unico che, superando la divisione in due bacini della Provincia, gestirà in maniera ancora più razionale le funzioni di indirizzo, programmazione e controllo delle attività. C’è molta preoccupazione per la politica di tagli ai trasferimenti statali che hanno permesso fino a ieri di progettare e realizzare questo tipo di politiche. Tagli che hanno già colpito il trasporto pubblico e che potrebbero presto andare a incidere in altri capitoli di bilancio. Su questo punto è necessaria una netta inversione di tendenza rispetto a ciò che è accaduto nell’ultimo quinquennio. Auspico che ci sia consapevolezza sul fatto che una politica ambientale guidata dall’alto, mirata a marginalizzare o a escludere il know how acquisito dalle amministrazioni del territorio, è destinata inesorabilmente a fallire”.

Intervento del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno
Piero Celani
“La Provincia, nell’ambito delle sue competenze, sta facendo molto per favorire una maggiore coscienza ecologica e promuovere politiche e progettualità “green” coniugando rispetto per l’ambiente e nuove opportunità di sviluppo. Vorrei innanzitutto citare l’impegno dell’Ente per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Ascoli Piceno – Porto d’Ascoli, attualmente servita da treni Diesel. L’intervento, del costo complessivo di 11 milioni e 200 mila euro, consentirà di introdurre entro l’estate prossima nuovi convogli a trazione elettrica permettendo di innestarsi direttamente sulla direttrice Adriatica. I nuovi treni saranno più veloci e confortevoli, più silenziosi e meno inquinanti. Si calcola infatti che saranno prodotte ben 962.770 tonnellate in meno di CO2 ogni anno. E’ un risultato di straordinaria importanza perseguito con grande determinazione dall’Amministrazione Provinciale che rappresenta il primo passo per la metropolita leggera di superficie, infrastruttura fortemente innovativa e “green”, capace di favorire l’integrazione della costa con l’entroterra.
Importante anche l’ambito energetico. In tale prospettiva, la Provincia ha il compito di attuare interventi per la promozione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico che, in un difficile momento economico come quello attuale, potrebbero costituire anche una possibile risorsa per il rilancio del sistema produttivo del Piceno: basti pensare che nel comparto del fotovoltaico, nella nostra provincia, trovano occupazione almeno 4.800 addetti. Vorrei anche evidenziare il progetto “New Green Generation” a cui la Provincia partecipa con altri partner istituzionali destinato a ragazzi fra i 16 e 21 anni per diffondere buone prassi come la raccolta differenziata e l’utilizzo di materiale riciclato. I giovani, rappresentano una fascia molto “recettiva” per il cambiamento attraverso piccoli gesti quotidiani come evitare lo spreco dell’acqua e utilizzare elettrodomestici nella fascia serale.

Intervento del Presidente della Provincia di Fermo
Fabrizio Cesetti
“La Provincia di Fermo sin dal suo insediamento si è attivata per la tutela ambientale, per la valorizzazione del paesaggio e tutti gli atti sono stati contraddistinti da questa filosofia.
Queste le attività prevalenti svolte nel corso di 4 anni:
- le indicazioni operative per gli uffici per l’autorizzazione degli impianti fotovoltaici;
- gli atti di indirizzo per gli uffici provinciali e per i Comuni per il corretto inserimento degli impianti fotovoltaici sul territorio ai fini della tutela del paesaggio;
- una deliberazione per richiedere alla Regione un intervento nella stesura delle linee guida nazionali per la regolamentazione degli impianti a biomasse e a biogas;
- la difesa dell’acqua come bene pubblico primario anche con l’inserimento di uno specifico articolo nello Statuto provinciale;
- la valorizzazione delle Comunità montane e del Parco nazionale dei Monti Sibillini;
- l’impegno contro la realizzazione di termovalorizzatori, a vantaggio della raccolta differenziata spinta dei rifiuti con l’obiettivo della riduzione, del recupero e del riuso degli stessi, anche attraverso l’attivazione dei Centri per il Riuso in alcuni Comuni;
- la campagna per l’eco-cittadinanza, con la Provincia impegnata a promuovere valori, atteggiamenti, comportamenti, scelte d’acquisto ed azioni per un nuovo eco-sviluppo del territorio fermano e del benessere dei cittadini;
- l’attività di educazione ambientale e di comunicazione, con il cittadino protagonista nella tutela ambientale, nella tutela del territorio e nella valorizzazione del paesaggio”.

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