La leggenda di Fonte Cioppa

17 gennaio 2013 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

Ovviamente in questa giornata dedicata agli astri, non potevamo non andare alla ricerca di leggende legate a quello che più degli altri affascina: la Luna. Quella che vogliamo proporvi, è particolarmente conosciuta nel territorio attorno a Civitanova Marche.
La Luna in questo caso fa parte del mistero che avvolge la storia; la Luna piena per essere precisi, quella che più delle altre evoca immagini di streghe e fate riunite alla sua luce.
Era infatti proprio una notte di Luna piena quando un uomo, tornando a casa dall’osteria, venne sorpreso dalla vista di alcune meravigliose fate che ballavano sopra l’acqua della Fonte Cioppa, senza affondarvi, librandosi a passo di danza accarezzate dai raggi della Luna piena. Meravigliato ed attratto da quella stupenda visione, l’uomo rimase ad ammirare quello strano ed affascinante spettacolo per alcuni minuti, finchè le fate, accortesi della presenza dell’estraneo, fuggirono nel buio in un battito d’ali. Nella fretta, una delle magiche creature perse il suo scialle d’oro tempestato di pietre preziose, che finì in acqua. L’uomo, ancora incredulo, si fermò sull’orlo della fonte non sapendo bene cosa fare. Decise comunque di raccogliere lo scialle e di portarlo a casa. Qui lo mostrò alla moglie, raccontandogli lo stranissimo fatto che gli era capitato. Insieme decisero di conservare il prezioso scialle all’interno di uno scrigno, fino al giorno in cui avrebbero incontrato di nuovo le fate per poterlo restituire. Occasione che fu offerta ancora dalla Luna piena!Al ritorno a casa da lavoro, l’uomo ripassò vicino alla fonte e vide di nuovo le fate che si muovevano intorno fra rovi, cespugli ed alberi come alla ricerca di qualcosa. Anche se molto intimorito, l’uomo si avvicinò e con suo grande stupore, le fate questa volta non fuggirono. Con voce tremante chiese loro cosa stessero cercando; “Ho smarrito il mio scialle! Mi è caduto nella fonte mentre lo lavavo per renderlo più splendente”. Al che l’uomo corse a casa, prese lo scialle e, sorridendo, lo restituì alle fate che scomparvero in un soffio di vento. Felice dell’accaduto l’uomo tornò a casa dove lo stava aspettando sua moglie e la mattina dopo, aprendo lo scrigno dove aveva conservato lo scialle, lo trovò pieno di monete d’oro.

 

 

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