Il discorso del re

7 gennaio 2013 | Commenta Girotondo Segnalibro

Era il 2010. Un film venne incoronato assoluto protagonista della stagione, vincendo ben 4 oscar: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura originale.
Dopo la morte di suo padre Re Giorgio V e l’abdicazione di suo fratello Edoardo VIII, Bertie , che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, viene incoronato Re Giorgio VI d’Inghilterra. Con il suo paese sull’orlo della II Guerra Mondiale e disperatamente bisognoso di un leader, sua moglie, Elisabetta – la futura Regina Madre – organizza al marito un incontro con l’eccentrico logopedista Lionel Logue. Dopo un inizio burrascoso, i due si mettono alla ricerca di un tipo di trattamento non ortodosso, finendo col creare un legame indissolubile.
Ispirato al film è anche il testo teatrale, scritto tra l’altro dallo stesso sceneggiatore David Seidler, che vede protagonista Luca Barbareschi e che sarà in scena il 12 ed il 13 gennaio al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.
La commedia è ambientata in una Londra surreale, a cavallo tra gli anni ’20 e ’30, e ruota attorno alle vicende di Bertie, secondogenito balbuziente del Re Giorgio V. Una commedia umana, sempre in perfetto equilibrio tra toni drammatici e leggerezze, ricca di ironia ma anche di latente malinconia, a tratti molto commovente, ma capace anche di far ridere.
La particolarità de Il discorso del Re è di partire da fatti storici per poi addentrarsi nella psicologia dei protagonisti, nelle loro difficoltà, nelle empatie che si creano.

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