Mercati esteri: strategia e formazione

14 dicembre 2012 | Commenta Impresa

Puntare sulla formazione per tenere vivo il prestigio del Made in Italy: Marchet la pensa così!

La crisi generalizzata dell’Eurozona e dell’Italia schiaccia le economie locali che non trovano stimolo da parte della domanda interna. C’è però una luce alla fine del tunnel, tenuta accesa dal prestigio internazionale del Made in Italy. In questo scenario l’apertura di nuovi mercati di sbocco per le merci delle PMI locali è una strada da perseguire.
Per raggiungere un risultato di questo genere, Marchet, braccio operativo della Camera di Commercio di Ancona, fa parte di un modello integrato di promozione che, attraverso l’impegno congiunto di istituzioni territoriali e associazioni di categoria, punta a far conoscere, commercializzare e vendere le eccellenze produttive locali nel mercato globale.
L’Azienda Speciale contribuisce alla promozione delle imprese sui mercati internazionali attraverso numerose azioni che vanno dall’organizzazione di missioni commerciali all’accesso a iniziative e programmi comunitari, all’organizzazione di incoming di operatori stranieri, alla partecipazione collettiva di imprese a manifestazioni fieristiche, all’assistenza per l’attrazione di investimenti, alla promozione di accordi tecnico-produttivi e commerciali con l’estero fino alla realizzazione di attività formative destinate sia all’aggiornamento di figure che già lavorano all’interno delle imprese sia  alla specializzazione di nuove figure che vanno a supportare le piccole e medie imprese. Sono infatti già aperte le iscrizioni per il 2013 alla decima edizione del corso di alta specializzazione International Sales and Marketing Management finalizzato a formare risorse umane in grado di coordinare e gestire le attività commerciali e gestionali collegate ai processi di internazionalizzazione delle imprese.
Il corso si articola in 660 ore (260 ore in aula, 400 ore in stage aziendale) e si svolgerà nel periodo maggio-novembre 2013.
L’ammissione, per quindici laureati/laureandi inoccupati e con buona conoscenza della lingua inglese, è subordinata al superamento di test attitudinali, prova scritta e colloquio in lingua e colloquio motivazionale. La finalità di questo percorso formativo è quella di rafforzare la competitività delle imprese del territorio, attraverso la formazione di risorse umane in grado di muoversi con professionalità nella complessa rete del commercio internazionale, capaci di analizzare minacce ed opportunità del mercato di riferimento e di gestire con competenza le tecniche degli scambi internazionali, contribuendo a fare evolvere la cultura dell’internazionalizzazione nelle PMI del nostro territorio.

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