Gruppo Bondoni: il tutto è più della somma delle parti

14 dicembre 2012 | Commenta Impresa

Quello del servizio funebre è un tema delicato e poco trattato. Ma è qualcosa di inevitabile. E allora, meglio sapere a chi rivolgersi per avere il massimo, con rispetto e delicatezza

Mario, Marco, Laura, Giovanni ed Edoardo Bondoni. Sono tre delle cinque generazioni che da un secolo rappresentano un punto di riferimento marchigiano per i servizi funerari.
Tre generazioni a confronto, ma saldamente legate agli stessi principi e agli stessi valori: insieme costituiscono il Gruppo Bondoni.
Essere vicini a chi ha appena subito una perdita è molto difficile. Bisogna essere professionisti senza mai perdere però l’umanità. Essere anche un po’ psicologi è necessario per riuscire a rendere un servizio che sia ottimo e rispettoso della sensibilità dei clienti.
E proprio questa capacità è quella che fa la differenza tra il Gruppo Bondoni e tanti altri.
La loro filosofia, il loro pensiero ed il loro modo di portare avanti l’attività di famiglia non è però una teoria psicologica costruita a tavolino, ma un vero e proprio stile di vita. Nel vivere quotidiano come nel fare impresa si rintracciano le stesse modalità di approcciarsi e di comportarsi, un marchio di famiglia dunque che ha contribuito a fare del Gruppo Bondoni l’eccellenza marchigiana nel servizio dell’ultimo saluto ai cari defunti.
Il Signor Mario Bondoni, elegante e austero, riesce con poche parole a fare un quadro preciso: ”Mio padre, e prima di lui mio nonno Guerrino che nel 1899 fu il primo ad intraprendere questa attività, mi hanno insegnato e trasferito questa professione. E non sto parlando della semplice attività manuale ma della cura, del rispetto, della riservatezza e soprattutto della limpidezza nel compiere ogni singola sequenza per accompagnare il defunto ed i suoi cari. Insieme a mia moglie Adelia, abbiamo continuato  a far crescere l’azienda investendoci tempo e ricavi e trasferendo ai nostri tre figli, Marco, Laura e Giovanni – che ora sono i componenti essenziali e fondamentali dell’azienda, ognuno impiegato in un settore –  il rispetto, la cura e la professionalità per continuare ad essere un’azienda innovativa e completa nel servizio offerto”.
La continua e collettiva ricerca hanno fatto si che dall’attività di costruzione e fornitura diretta del sarcofago funebre degli inizi, si arrivasse alla completezza del servizio offerto e alla costruzione della casa del commiato, l’unica struttura della regione e del centro Italia. È anche grazie a questa innovativa scommessa voluta dal Gruppo nel 2009 che si è stati ammessi nell’ E.F.I., l’associazione di categoria riservata esclusivamente alle aziende che possono vantare dei requisiti specifici, ovviamente tendenti all’eccellenza.
“Non ci sentiamo in competizione con le altre attività – sottolinea Marco Bondoni, che si fa portavoce anche dei fratelli, Laura e Giovanni e della moglie Ornella – la nostra azienda è in grado di fornire un servizio completo, dal sarcofago ai fiori passando per tutto quello che necessita la sepoltura. Con le tre sale del Commiato riusciamo inoltre a garantire lo stesso impeccabile servizio ai defunti di qualsiasi religione. Continueremo, tutta la famiglia insieme e con l’aiuto dei nostri preziosi collaboratori, sia quelli che ci affiancano da tanti anni sia gli ultimi arrivati, a far crescere la nostra azienda con nuovi progetti e nuovi traguardi da raggiungere per continuare ad essere un’eccellenza nel nostro settore”.
Un’azienda che prima di tutto è una famiglia, una squadra affiatata ed Edoardo, l’ultimo membro aggiunto al gruppo, rappresenta la voglia di innovazione e di ricerca.
“Sono fortunato –ci dice Edoardo, figlio di Marco e quinta generazione Bondoni coi suoi ventidue anni – ho una famiglia che ha creato un’attività credendo in ognuno dei suoi componenti ed è mia intenzione impegnarmi, già da ora, per portare il mio contributo. Frequento l’università e gli insegnamenti della mia famiglia mi hanno anche portato ad avvicinarmi alla politica, in modo costante, rispettoso, paziente e attivo, accanto ad un politico locale ho ritrovato gli stessi valori con cui sono cresciuto, con la speranza che presto, nella politica come nelle aziende, possa esserci più spazio per i giovani e per le nuove idee”.

di Cinzia Pelagagge

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