Oltre me – Quando l’arte conquista

10 dicembre 2012 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

Un incontro davvero riuscito quello tra l’arte mistica ed emozionale di Alan Sbaffi e l’ecletticità del fashion store Pepe Nero.
In una location intrigante e assolutamente particolare, ieri pomeriggio per la prima volta il giovane artista osimano Alan Sbaffi ha mostrato al pubblico le sue opere.
Tele che sono impresse di emozione pura e forte, senza artifici o mediazioni accademiche. Mezzi busti di donne che comunicano attraverso tempeste di colori accesi, vibranti e a volte violenti e che sostituiscono al potere delle parole quello di sguardi magnetici.
L’evento, organizzato e curato dalla Theta Edizioni srl, creato attorno all’inaugurazione della mostra ha saputo sorprendere i presenti puntando soprattutto sull’originalità dell’esposizione che ha visto protagonista una vecchia impalcatura utilizzata come espositore d’eccezione per le opere. Un ambiente quello creato nel fashion store che ripropone l’originalità tratto distintivo dell’intera struttura.
La presentazione dei lavori di Alan Sbaffi è stata accompagnata da un sottofondo musicale tutt’altro che solito: quello della fisarmonica, strumento carissimo alla nostra terra con le musiche interpretate dal giovane talento Antonino De Luca.
Alcune tele selezionate troveranno posto all’interno del negozio Pepe Nero di Jesi per circa 10 giorni, potendo così essere ammirate dai clienti dello stesso negozio.

 

Chi è Alan Sbaffi

Alan Sbaffi non è un accademico. La sua arte non è stata mediata da percorsi di studio che ne abbiano addomesticato tratti e gusto.
La sua pittura è qualcosa che viene dal profondo, è un’emozione che è cresciuta dentro ed è esplosa nella tela, come qualcosa di inevitabile.
Un’arte pura, forte, che mette a nudo l’anima dei suoi soggetti e in questo modo indaga anche l’universo interiore di chi si pone davanti all’opera e ne resta “imprigionato”.
Alan Sbaffi ha da sempre un gusto spiccato per tutto quello che è immagine, per l’accostamento di colori e per la comunicazione visiva.
Prima di esprimere il suo talento ed interesse nell’arte pittorica, ha affidato questa sua passione al mondo della moda nel quale ha potuto lavorare a livelli eccellenti.
La porta d’ingresso al mondo dell’arte è stata dunque la moda.
Un percorso lungo anni nel quale è passato dall’ essere la tela in grado di imprimersi delle sfumature necessarie a comunicare una determinata campagna pubblicitaria, all’usare la tela come suo mezzo di comunicazione.
Il glamour e l’attenzione per l’immagine e soprattutto per le espressioni del viso e degli occhi, sono rimaste il tratto distintivo in questo processo migratorio che lo vede comunque protagonista.
Negli ultimi ha sentito forte il bisogno di comunicare le sue emozioni e il suo modo di vedere la realtà con gli occhi di chi ha vissuto intensamente il mondo del colore, dell’immagine, dello stile.
I suoi quadri sono il manifesto del suo gusto estetico e della sua personalità. I colori e le deformazioni dei lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.

 

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