Conoscere per vivere

18 ottobre 2012 | Commenta Istituzioni

Sembra quasi il titolo di un libro di psicologia, vero? E invece è una riflessione. Le nostre Marche sono meravigliose e questo lo sappiamo. Ma per avere noi voglia di viverle e farla venire agli altri, dobbiamo fare in modo di farle conoscere e di stuzzicarne la curiosità. Scopriamole allora ancora di più, lungo il versante di uno dei nostri punti di forza: la cultura.
Abbiamo affrontato diversi argomenti con i nostri Presidenti di Provincia, cercando di toccare i punti più importanti che potessero riguardare sia la vita sociale della comunità di riferimento che la capacità di incoming del territorio.
In effetti però, abbiamo tralasciato o affrontato di striscio uno degli elementi più importanti che caratterizzano e danno un’anima ad un territorio e ad i suoi abitanti: la cultura!
Tradizione, folklore, arte.
Tutto questo e molto molto altro fa parte della definizione di cultura. E rappresenta una grande ricchezza per luoghi che come le Marche hanno nel loro dna un connubio davvero invidiabile di storia, iniziative culturali, rievocazioni, antichi mestieri.
La cultura fa parte del nostro humus e anche grazie ad essa riusciamo ad essere interessanti ed attrattivi.
Molto spesso però, al di là di mostre particolari, di opere architettoniche universalmente riconosciute, di luoghi sacri che richiamano turisti da tutto il mondo, ci sono tante piccole particolarità che rimangono sconosciute, a volte anche a chi vive nei dintorni.
E se è vero che in momenti di crisi si scelgono con attenzione le spese da affrontare, comunicare tutto quello che possiamo offrire diventa non più solo una scelta intelligente, ma necessaria!
In nome allora di quel marketing territoriale che fonda nella nostra regione le sue radici sulla promozione della totalità di un territorio al plurale come lo è il nostro, vorremmo porre questa volta la lente di ingrandimento su quello che c’è da vedere e da conoscere nelle nostre Marche, in questo momento e lungo tutto l’arco dell’anno.
Mostre, musei, festival. Arte sacra o contemporanea. Workshop, iniziative, eventi. Eventi teatrali o musicali di spicco. Insomma, tutto quello che possa in qualche modo essere inserito nel novero di ciò che è e fa cultura.
Se davvero vogliamo che le nostre Marche vengano fuori come eccellenza a tutto tondo, che sappiano crescere e proporsi al di la del solito turismo balneare e stagionale, ci sembra che mettere sotto i riflettori il filone della cultura con tutti i suoi protagonisti, attuali e storici, sia davvero importanti.
Perché sempre di più il turista diventa viaggiatore, è alla ricerca di emozioni, di esperienze, di nuovi tasselli grazie ai quali continuare a costruire il puzzle della sua personale conoscenza del mondo che gli sta intorno.
A voi Presidenti, spetta ora la parola: per quale motivo cultura può far rima con il vostro territorio? Che cosa ci arricchirà nel vostro territorio? In quale periodo dell’anno è meglio programmare una più o meno lunga vacanza se quello che ci interessa è la cultura?

INTEREVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO
PIERO CELANI

“Cultura e Turismo rappresentano per il Piceno un binomio inscindibile e, da sempre,la Provincia nella sua programmazione di eventi e manifestazioni sul territorio, punta con decisione su questa formula “vincente”. Gli asset culturali rappresentano, infatti, una caratteristica specifica del territorio e ne connotano in maniera profonda l’identità attraverso le testimonianze e le tradizioni di una storia ultramillenaria presente ovunque, dalla costa ai centri e nuclei urbani della collina fino alla montagna. Direi, quindi, che sotto il profilo culturale, il turista può visitare il nostro territorio 365 giorni l’anno gustando nei vari periodi emozioni e scoperte sempre nuove.
A cominciare dalla primavera ed in tutta la stagione estiva, l’entroterra pullula di grandi eventi e manifestazioni culturali comela Quintana, il Festival dell’Appennino, le tante iniziative e spettacoli legate alla civiltà dei Piceni, ai Templari, alla Sibilla, fino alle rievocazioni storiche medievali in tanti comuni e borghi. L’autunno vive il fascino delle tradizioni contadine legate ai paesaggi, all’artigianato di qualità, ai tanti prodotti tipici a partire dalle castagne, dalle olive, dalle mele rosa dei Sibillini, fino al tartufo ed ai grandi vini. In inverno, si possono anche apprezzare le raccolte nei vari poli museali delle città e nei centri d’arte per non parlare dei carnevali storici di Ascoli, Castignano, Offida, Ripatransone, Acquasanta e delle stagioni teatrali in programma nei vari teatri storici del territorio, veri gioielli per la pregevole fattura. Un invito quindi a tutti a soggiornare nel Piceno per vivere un’esperienza culturale davvero unica!”.

INTEREVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO
MATTEO RICCI
“La Provincia di Pesaro e Urbino sta portando avanti una strategia che mette al centro la qualità della vita, la qualificazione dell’accoglienza turistica, i piccoli borghi e le bellezze artistiche, architettoniche, paesaggistiche, gli eventi e le rassegne culturali. Abbiamo potenziato e promosso le nostre “reti culturali”, considerate di eccellenza:  basti pensare alla “rete teatrale” (17 teatri in coordinamento tra loro),  alla “rete dei servizi bibliotecari” (oltre 100 biblioteche in un unico sistema integrato, oltre alla nuova biblioteca digitale “Media Library on line”), alla “rete di arte contemporanea” Spac (che si snoda in 21 centri nel territorio) e alla “rete museale”, che unisce Comuni e associazioni nella promozione di attività e servizi educativi museali. Sempre più spesso l’arte esce da musei e gallerie per approdare in luoghi insoliti, capaci di avvicinare un maggior numero di persone. Per questo abbiamo appoggiato la nascita delle “residenze creative”, che vedono coinvolti artisti nati in queste terre o che le hanno scelte per viverci. Recentemente abbiamo avviato il progetto “ViaggiArte”, che utilizza le nuove tecnologie per comunicare il nostro patrimonio culturale: cinque percorsi tematici (archeologico, rocche e castelli, storico – artistico, arte contemporanea, ceramica) con itinerari tra musei, centri espositivi, pinacoteche, chiese e siti archeologici, scaricabili dal sito www.cultura.pesarourbino.it (servizi on line) in formato audio e video per essere utilizzati su proprie strumentazioni (smartphone, tablet, lettori mp3, ecc) e personalizzati”.

INTEREVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FERMO
FABRIZIO CESETTI
“I riflettori sulla propria ricchezza storica, artistica, architettonica e culturale la Provincia di Fermo li ha accesi sin dal suo insediamento, datato Giugno 2009.
Un impegno costante, dispiegatosi attraverso interventi da un lato sui contenitori culturali (l’Audioteca provinciale di Fermo, la Fototeca provinciale di Altidona, l’Aula didattica sul razzismo e sulla Shoah di Servigliano, la Casa Museo Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado ed il Museo tecnologico multimediale dell’Istituto Montani di Fermo), dall’altro puntando su rassegne di profilo musicale e teatrale nei piccoli Comuni, valorizzando centri storici e strutture di straordinaria bellezza, oltre che su eventi artistici come la mostra “Licini-Morandi. Divergenze parallele” e quella sulla fotografia neorealista in Italia, fino ad una manifestazione letteraria di caratura nazionale come il Premio Volponi che ha visto protagonista anche il mondo della scuola.
A questo si aggiunge la creazione di importanti reti culturali – come i Musei Comuni, i Teatri Comuni, gli archivi storici e la rete interprovinciale delle biblioteche – capaci di far dialogare con maggior efficacia le singole realtà amministrative e, soprattutto, di garantire un’ampia visibilità in termini di promozione.
Tutte iniziative, lo voglio rimarcare, che hanno permesso al Fermano di incrementare anno dopo anno i dati sui flussi turistici, nonostante una crisi che sta condizionando un settore sempre più determinante.
E’ su queste basi che, pur in una situazione di riordino delle stesse Province, il nostro Ente proseguirà – e se possibile intensificherà – la propria azione culturale nel territorio”.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MACERATA
ANTONIO PETTINARI
“Su questa stessa pubblicazione abbiamo già ricordato che “la provincia di Macerata, con i suoi colori, i suoi sapori, i suoi suoni è la più marchigiana delle province delle Marche”, regione che – come definita dallo scrittore Guido Piovene (“Viaggio in Italia”, 1956) – è con i suoi paesaggi un distillato dell’Italia, così come l’Italia lo è del mondo. Ebbene, proprio le ricchezze naturali e l’ambiente hanno favorito nei secoli la crescita artistica e culturale testimoniata da tanti letterati, pittori, musicisti che ci hanno tramandato le loro creazioni oggi in gran parte custodite in musei e pinacoteche, in chiese e dimore storiche. Un patrimonio culturale che continua ad essere di stimolo alla forte volontà di fare cultura da parte di tanti enti ed associazioni culturali che promuovono costantemente eventi e manifestazioni di respiro anche internazionale. Tutto questo è sostenuto dalle istituzioni pubbliche ela Provincia ha avviato iniziative volte a far crescere strutturalmente il comparto culturale anche per i suoi risvolti sul piano turistico ed economico in genere. Anni fa è stata costituita l’Associazione Sistema Museale allo scopo di mettere in rete le strutture espositive del Maceratese e farle conoscere. Recentemente sono state istituite borse-lavoro assegnate a giovani laureati con specifiche competenze nel settore dei beni culturali che operano in musei, pinacoteche, biblioteche, presso l’Arena Sferisterio e nello stesso Sistema museale provinciale per realizzare progetti coordinati (mostre, rassegne, pubblicazioni) volte a rendere più incisivo il comparto culturale nel sistema socio-economico di questo territorio. E siccome i beni culturali, intesi in senso stretto, non possono essere separati dal patrimonio ambientale, dai nostri centri storici medioevali, dai prodotti naturali della terra e dalla nostre tipicità enogastronomiche,la Provincia di Macerata sta puntando insieme ai Comuni su progetti di marketing territoriali e per questo proprio in questi mesi sta formando, con stage all’estero, trenta giovani laureati che potranno riversare nelle nostra realtà locali le loro competenze e le loro dirette esperienze vissute in Paesi europei”.

INTEREVENTO DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELLA PROVINCIA DI ANCONA
PATRIZIA CASAGRANDE ESPOSTO
“Ormai da diversi anni cultura fa rima con provincia di Ancona. E’cresciuta una generale consapevolezza sulle potenzialità che il nostro territorio può offrire al turista, al di là delle indiscutibili risorse naturali e paesaggistiche, dalla costa alla montagna. Istituzioni e operatori economici hanno saputo confrontarsi e dialogare con enti e associazioni e la nascita del Sistema turistico della Marca anconetana ne è un fecondo esempio. Ma una componente del successo credo sia stata anche quella di porre la cultura come elemento centrale in settori giudicati in passato estranei da essa. Penso a progetti di co-marketing territoriale come Fresco di Grotta, che hanno saputo dare un significato tutto nuovo al settore enogastronomico, coniugandolo alla cultura e alla tradizione della nostra terra. Un vero e proprio brand per le Marche. L’attuale processo di riordino delle Province, così come il taglio dei trasferimenti statali, gettano un’ombra di incertezza sui tradizionali eventi previsti dalla nostra programmazione culturale (penso alla tre principali rassegne musicali di inverno e primavera: Le strade del jazz, Controcanto e Cantar lontano). Tuttavia, il boom dipresenzeregistrato in occasione dei grandi eventi estivi – solo per fare alcuni esempi Poiesis a Fabriano, il Caterraduno e il Summer Jamboree a Senigallia,la Notte Neradi Serra de’ Conti, il cartellone di Amo la Mole e il Festival Adriatico Mediterraneo ad Ancona – ci indica chiaramente la strada da seguire anche per la prossima stagione: consolidare e far crescere queste manifestazioni. Ogni periodo dell’anno è buono per trascorrere una vacanza nella nostra provincia. Il momento clou resta l’estate, quando l’offerta culturale è sicuramente più intensa e diversificata, capace di soddisfare le aspettative di ogni turista, da quello più esigente a quello che intende trascorre solo un breve periodo di riposo. Ma non va sottovalutato il ricco cartellone che le Muse, il Pergolesi e anche i tanti piccoli teatri comunali offrono durante l’inverno”.

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