Un festival salutare

2 ottobre 2012 | Commenta Girotondo Segnalibro

Un successo straordinario quello dello scorso anno per Biosalus, che ha visto Urbino accogliere oltre 30mila persone. Segno che sempre di più, si riesce ad attirare una grande attenzione trattando di temi quali il benessere, la salute, un ritorno al biologico e alla naturalità in generale. Dietro all’organizzazione del Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico, arrivato con questo 2012 alla sua sesta edizione, c’è una macchina complessa fatta di Enti che hanno voluto sposare questo progetto: l’Istituto di Medicina Naturale, l’Assessorato ai Lavori Pubblici, Protezione Civile, Risparmio Energetico ed Attività Produttive del Comune di Urbino, la Provincia di Pesaro-Urbino, la Regione Marche e l’Amministrazione Legato Albani, tutti si sono prodigati per dare vita a questo evento.
Biosalus è un evento culturale, artistico, commerciale e gastronomico dedicato non solo al biologico e ma anche al benessere olistico. E’ qualcosa dunque che vuole porre al centro il raggiungimento di un equilibrio – interiore e col mondo esterno -, di un’armonia, di una serenità che porti a stare bene a livello fisico e mentale.
Quindi cultura del benessere, consapevolezza, cura di se’ stessi. E quale miglior luogo scegliere quale location per la manifestazione se non una città come Urbino, la “città ideale”, quella che offre un perfetto innestarsi di cultura e naturalità, di arte e lavoro dell’uomo, di prodotti di qualità e legati al territorio.
Palcoscenico principale il 5-6-7  ottobre sarà il centro storico di Urbino, che ospiterà convegni sul biologico, sulle energie rinnovabili sul rispetto dell’ambiente, conferenze sul benessere,esposizioni, vendita di prodotti biologici e stand gastronomici.
Ci sarà poi un’area dedicata ai trattamenti, dove sperimentare varie tecniche per il benessere psico-fisico a cura di professionisti e delle più importanti associazioni del settore.
Particolarità del festival è poi lo spazio dedicato alla “città ospite”. Quest’anno ci si dedicherà  alle civiltà pre-colombiane, con la conferenza sulle tredici lune Maya, la danza rituale Azteca, l’esposizione di piume decorative e dell’artigianato tipico messicano e la performance visiva e sonora ispirata a racconti e tradizioni delle civiltà precolombiane a cura degli artisti Mario Mariani (pianoforte) e Massimo Ottoni (disegni e animazioni su sabbia).

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