Cibi d’Italia e il made in Marche

26 settembre 2012 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

L’Italia è terra di santi, poeti e navigatori. Sì, ma anche di buongustai e di prodotti di altissima qualità. Eccellenze che hanno ormai da tempo varcato i confini regionali e che sono apprezzati e anche invidiati in Italia ed all’estero.
Non può dunque sorprendere che anche alla prima edizione di una manifestazione dedicata alle bontà d’Italia la nostra terra ed i suoi svariati frutti siano protagonisti.
Venerdì 28 settembre al Circo Massimo di Roma  sarà infatti la prima del Festival Cibi d’Italia, manifestazione all’aperto dedicata ai cibi, alle tradizioni, all’innovazione, alla cultura e al valore dello star bene insieme organizzata da Coldiretti e Campagna Amica.
E le Marche non saranno protagoniste solamente con i loro prodotti tipici, ma anche con personalità ed iniziative che dimostrano il grande valore assoluto del nostro territorio, capace di creare, in tutti i settori.
Ad inaugurare Cibi d’Italia saranno infatti sì il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e il presidente di Coldiretti Sergio Marini, ma l’ospite d’eccezione che già sappiamo non mancherà di radunare una folta folla sarà la nostra Elisa Di Francisca, fresca campionessa olimpica e sempre più personaggio in grado di catalizzare l’attenzione dei media.
Elisa sarà anche premiata come rappresentante dei medagliati azzurri, da Paolo Mazzoni, titolare dell’azienda agrituristica Marche Life di Porto San Giorgio, con una magnum da tre litri di olio “Extra-italiano”. La schermitrice jesina premierà a sua volta, assieme al ministro Profumo, gli alunni delle scuole che hanno preso parte al concorso nazionale “Dalla tavola alla cittadinanza”, centrato sui temi della sana alimentazione.
Chiedersi come mai nasca l’idea di premiare con una magnum di olio, è più che lecito! E la spiegazione affonda le sue radici nella storia.
Infatti, nell’antichità ai vincitori dei Giochi antichi venivano regalate anfore piene d’olio, a dimostrazione di quanto da sempre la bontà di un alimento così importante fosse ricercata. Oltre a questa motivazione storica però, ce n’è anche un’altra molto più attuale: sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulla necessità di approvare le norme sull’etichettatura trasparente contenute nella proposta di legge salva-olio Made in Italy.

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