Fiorfrì, si cucina con i fiori

17 settembre 2012 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

È partito a Ostra Vetere il Laboratorio Pongelli, ovvero “Fiorfrì” la cucina che fa gustare i fiori. Già, infatti si è avverato il sogno dell’esuberante chef Roberto Sebastianelli – chef campione del mondo che nel 1998 portò nelle Marche la “Culinary World Cup” – e finalmente nel suo nuovo ristorante, Fiorfrì appunto, i cibi tradizionali come le nostre carni ed i nostri pesci saranno accompagnati dal profumo, dal colore e dal fascino dei fiori.
Quando vi racconto di una cucina in cui i protagonisti di ogni piatto sono i fiori, vi parlo di qualcosa di accattivante e sicuramente originale nato dopo anni di prove, di studi e dall’amore per i colori.
Roberto Sebastianelli, insieme al suo allievo lo chef Luca Mantoni, Rosanna Porfiri commercialista ed Aldo Sebastianelli il designer d’interni, sono i quattro amici protagonisti della realizzazione di Fiorfrì. Quattro personalità diverse, con attività differenti si sono coalizzate ed insieme hanno creato queste sale colorate e differenti, ristrutturando una vecchia casa colonica con materiali di recupero e naturali, elementi minimal, posate agrarie e con la saletta del piano terra separata solo grazie ad una parete di vetro dalla cucina: in questo modo si può vedere in diretta il lavoro dei due chef. Nelle altre sale invece ci sono dei monitor: sarà come vedere dalla tv la preparazione del proprio piatto.
Noi che abbiamo partecipato alla conferenza di presentazione siamo rimasti entusiasti, sorpresi ed estremamente affascinati quando i quattro artefici di Fiorfrì ci hanno presentato il loro progetto basato sul gusto puro ed essenziale, che solo le cose naturali ci possono regale. Ci hanno raccontato delle 50 specie differenti di fiori commestibili che saranno utilizzati per i loro piatti tra cui le rose, le begonie, i gerani – indistintamente quelli rossi, bianchi, neri e selvatici – le primule, le viole ed i garofani con le loro caratteristiche organolettiche -sono poverissimi di grassi e ricchi di minerali e vitamine A e C. I quattro ideatori hanno voluto rimarcare la loro voglia di stimolare i cinque sensi degli ospiti con dei piatti che uniscono tradizione, cultura, territorio, natura ed  fiori.
Un menù davvero particolare quello proposto ai presenti: i petali di rosa con la sogliola; i garofani rossi nei tortelli all’anice; il pollo accompagnato da uva passa, patata e insalata fiorita; l’involtino di pane con pancetta in una salsa di zenzero, cipolla di Tropea peperoni e garofani Turchi; salsa fredda di fiori d’arancio ad accompagnare i bocconcini di cioccolato caldo; i krapfen con impasto alla lavanda ripieni di marmellata di melone e semplici e colorati fiori fritti.
Insieme al Sindaco di Otra Vetere Massimo Bello, orgoglioso di ospitare nel suo comune l’attività unica di Fiorfrì e agli altri giornalisti presenti – un nome per tutti Ugo Bellesi, esperto di enogastronomia – abbiamo scoperto che i fiori non sono solo belli, colorati e profumati ma hanno la capacità di esaltare gli altri sapori, sono nutrienti ed hanno un alto potere saziante e fanno di ogni piatto degli chef Roberto e Luca un’opera d’arte da annusare, assaporare e poi gustare.
Per tutti noi è stato un viaggio tra gli odori, i colori ed i sapori ed ogni boccone, vi assicuro, ci ha regalato un’emozione unica ed ineguagliabile.
La cucina fiorita di Fiorfrì vi aspetta ogni giorno su prenotazione e se volete qualche anticipazione avete a disposizione il sito, www.fiorfri.it e la pagina facebook.

 

di Cinzia Pelagagge

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