Ancora sangue

13 settembre 2012 | Commenta Pensando Segnalibro

Ci sarà un giorno in cui violenza, terrorismo, attentati, morte, assalto saranno parole che finalmente non sentiremo più?
Riflessione scontata. Al limite del buonismo. Al limite dell’impossibile.
Pensiero però che non può non nascere in qualsiasi mente razionale quando ancora una volta aprendo il giornale sei costretto a fermarti sull’immagine di due occhi sbarrati che stanno vedendo l’anima alzarsi del corpo, sentendo la vita scorrere via.
Questa volta la scena del delitto è Bengasi. A morire sono 4 americani. La foto – che m’è rimasta stampata in mente – è quella dell’Ambasciatore americano Chris Stevens. La paura, è quella di tutti
Sono passati appena due giorni da quando si sono commemorate le vittime dell’11 settembre 2001 e da quando ci si è commossi a quel ricordo. E adesso, ritorna a troneggiare Al Queda. Sembra ci siano loro dietro l’assalto al Consolato americano di Bengasi. Ancora loro. Un incubo che non è finito con l’uccisione dell’odiato Osama bin Laden. Che non poteva finire così. Perchè la spirale di violenza non dipende da una persona, dipende dall’odio. Da un odio atavico e pilotato. Che nasce nella mente di carismatici leader e viene insidiato tra la gente, stufa di soffrire e desiderosa di un qualche capro espiatorio sul quale sfogarsi.

E ancora  violenza, terrorismo, attentati, morte, assalto.
L’attacco questa volta è legato alla protesta all’ambasciata Usa del Cairo contro un film prodotto negli Stati Uniti e considerato offensivo per l’Islam.
Gli Stati Uniti hanno deciso di evacuare tutto il personale diplomatico e non presente in Libia. E intanto due navi da guerra americane si stanno avvicinando alle coste della Libia. Non hanno una missione specifica dicono fonti ufficiali. Ma intanto sono lì pronte a qualsiasi evenienza.
Obama dice che è stato un attacco scellerato e che sarà fatta giustizia. Parole già sentite. Incubatrici di altra violenza, altri morti, altri scontri.
L’Onu proclama l’arresto di quasi tutti i responsabili dell’assalto; mentre Al Queda via internet rivendica la titolarità dell’ennesimo ed orrendo crimine; ma non per reagire ad un, permettetemi, stupido film! Sarebbe invece una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu Al-Libi.
E allora chiedersi quando e come si interromperà questa spirale, non è poi così tanto banale. Anzi…è quasi vitale!

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