Quello che vorrei…

5 settembre 2012 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

E’ questo il titolo del libro di Silvia Bastianoni, giovane autrice di Senigallia, alla sua prima esperienza come scrittrice. Come sapete, a noi di Why Marche piace infilarci nelle pieghe, piace trovare qualcosa che non tutti conoscono e portarlo alla vostra attenzione. Io ho letto “Quello che vorrei” e l’ho trovato un libro in grado di arrivare semplicemente, senza tanti artifici letterari, a toccare il cuore.
Perchè in fondo tutti passiamo parte del nostro tempo a chiederci che cosa vogliamo, specie in amore; a volte capita di trovarlo, tante volte abbiamo troppo da fare o troppa paura per cercarlo realmente. Ma le cose possono anche accadere, sorprendendoci e quello che si deve fare è solo essere lì quando succede e non fuggire, ma andare a vedere!
Questo è un quello che mi sono portata via alla fine della mia lettura. Ma sicuramente meglio di me, sarà direttamente Silvia a parlarvi della sua opera prima e dell’amore.
Ciao Silvia. Sei alla tua prima esperienza da scrittrice. Raccontaci, come è nato “Quello che vorrei”?
“Quello che vorrei è nato per gioco…non avrei mai e poi mai creduto o pensato di poter arrivare a scrivere un racconto! Tutto è nato da una poesia e delle foto scattate da me che a tutte le persone a me più care sono piaciute. Mi hanno sempre detto che ho un modo particolare di scrivere e fotografare e a molte di loro affascina. Spronata proprio da loro, da una breve considerazione o poesia sono passata ad una vera storia da raccontare. E’ stato un puro gioco dove il cuore si è divertito tanto a parlare; anche se devo ammettere: mettere su carta i sentimenti non è affatto facile, specialmente se si descrive il dolore. ”Quello che vorrei” è proprio nato dal titolo che ho dato alla prima poesia resa pubblica”.
I tuoi protagonisti, due giovani che descrivi appena, lasciando parlare le loro emozioni e le loro azioni. Quanto di te c’è in loro? E che cosa ami di più dei due protagonisti?
“Di me nei due protagonisti c’è tanto, direi tutto…anche se non sarò certo io a svelarlo, riservata come sono. Dei protagonisti, amo la purezza, quell’amore che non guarda interessi ma che vuol solo donare, amo la fragilità che si trasforma in forza nel vincere il dolore.
Amo l’amore in ogni sua forma; quell’amore fatto di semplicità, di accortezza senza un minimo di egoismo. Amo vedere la vita con un lieto fine sempre, anche se la realtà e i destini qualche volta sporcano la faccia di dolore. Amo la profondità di capire e scoprire la bellezza in ogni cosa. Ho voluto in questo libro colorare una foto in bianco e nero; in fondo penso che tutti abbiamo in mano una foto in bianco e nero e l’amore è l’insieme dei nostri colori, sbiaditi o accesi che siano”.
Pensi che questa sarà un’esperienza isolata o possiamo aspettarci qualcos’altro da te?
“Onestamente non so se sarà un’esperienza isolata oppure continuerò a dare sfogo alla mia fantasia. Ho già in mente un’altra storia e sicuramente la scriverò; poi se sarà chiusa in un cassetto, per pochi intimi o data alle stampe non ho proprio idea. La mia soddisfazione più grande è arrivare al cuore della gente parlando con semplicità dell’amore e se riuscirò ancora a farlo, beh, sarà la più grande soddisfazione e sogno della mia vita. So che la sensibilità e la bontà a questo mondo stonano e sull’ago della bilancia c’è sempre tanto dolore da sopportare; ma tanto come ben sappiamo, al cuore non si comanda e una gioia raggiunta così vale la sopportazione di mille dolori”.

E infine, un regalo inedito. Di amore si è parlato e con l’amore chiudiamo:
“abbiamo seminato semi per vedere germogliare quel qualcosa di unico che rende la vita degna di essere vissuta.
Che reca al nostro volto un sorriso e fa cantare il cuore e nello stesso istante dona luce agli occhi per perderci e unirci nell’unica meraviglia che la vita può offrirci…”L’amore”.
Io non lascerò mai questo germoglio sciupare, morire.
Lo nutrirò di tutto ciò che avrà bisogno in giuste dosi, non soffocherò le sue radici e lo riparerò dalle intemperie…
Avrò cura di ogni cosa perché tutto, ogni gesto sarà guidato dall’amore…e da questo germoglio così nutrito d’amore, sboccerà uno splendido e profumato fiore da raccogliere e ammirare insieme…”

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