Enfant Terrible: il resto è cornice!

13 agosto 2012 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

Il nome è francese ma Enfant Terrible, un Farr 40, è uno yacht marchigiano il cui armatore e skipper è l’anconetano Alberto Rossi, ed è la barca a vela campione del mondo dell’ orc World Championship 2012.
Il timoniere dorico ed il suo equipaggio dell’Ancona Yacht Club infatti, in Finlandia dal 4 agosto per difendere il titolo iridato conquistato l’anno scorzo in Croazia, hanno dominato la classifica dal primo giorno di prove regalando nel golfo di Helsinki, e ieri, si sono riconfermati campioni del mondo di vela d’altura davanti ad altre 130 barche provenienti da 12 paesi.
Alberto dopo una settimana di regate, nonostante gli imprevisti, le condizioni di mare e vento a volte estremi, è salito sul gradino più alto del podio anche con un po’ di commozione, come ha dichiarato ai microfoni dopo una settimana di regate, perché sullo stesso podio, è stato premiato alle olimpiadi del 1952 la leggenda della vela italiana Agostino Straolino, conosciuto come il signore del mare e amico del vento.
Nel periodo in cui tutte le nostre attenzioni sono assorbite dalle Olimpiadi di Londra, e siamo tutti concentrati a contare istericamente le medaglie conquistate dai nostri sportivi, il Campionato del Mondo di vela d’altura è passato forse in secondo piano, a meno che, non si è appassionati di questo mondo affascinante e coinvolgente, perché si, quello della vela è veramente un “mondo” a parte dove tutte le corde si chiamano cime, margherita è il nome di un nodo e dove per cambiare direzione bisogna poggiare (o puggiare), orzare o strambare.
La vela si sceglie per la passione verso il mare, misterioso ed altamente instabile il cui padrone incontrastato è il vento, è una filosofia e quello del marinaio uno stile di vita; è un andare per mare senza avere problemi di tempo in cui l’obbiettivo è il viaggio e non la meta. Andare a vela è scomodo, richiede abilità e competenza, un certo sforzo fisico, pazienza ed una buona dose di sangue freddo, ma non c’è niente di più emozionante di una barca che spiega le vele uscendo dal porto. Chi lo sceglie come sport poi, sa che potrebbe dover competere in condizioni estreme di mare e di vento,  che l’affiatamento dell’equipaggio, il gioco di squadra e la tecnica sono un po’ alla base delle regate che a volte si vincono o si perdono sul filo dei secondi.
Sicuramente è questa la passione del nostro skipper Albero Rossi, che nella vita fa tutt’altro lavoro, e che fino a settembre sarà impegnato col suo equipaggio, che si è riconfermato mondialmente vincente, sull’Enfant Terrible per le regate del circuito americano Farr 40.
Il prossimo anno poi, Alberto ed il suo team difenderanno il titolo mondiale in Ancona, infatti, la marina dorica è stata scelta quale campo di regata del campionato mondiale di vela d’altura del 2013.
Chissà se il mare di casa sua incoronerà Enfant Terrible campione del mondo per la terza volta consecutiva?
Allora, se sulla terra ferma si dice che “non c’è due senza tre” ad Alberto ed il suo equipaggio, che sono uomini di mare, non possiamo che augurare “buon vento”!

di Cinzia Pelagagge

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