32 anni, ancora il dolore

2 agosto 2012 | Commenta Pensando Segnalibro

Si dice che il tempo aggiusti le cose. O che per lo meno lenisca le sofferenze. In questo caso, non credo proprio sia così. Sono passati 32 anni da quel 2 agosto del 1980 quando alle 10.25 l’Italia tutta venne colpita e dilaniata da uno scoppio fragoroso e portatore di morte.
Sì perchè quando un attentato terroristico di matrice interna al Paese, fa sparire dalla faccia della terra 85 persone e ne ferisce e mutila più di 200, il dolore, il sangue, la ferita, il pianto non si ferma al luogo o alla città dove accade ma arriva in maniera capillare in ogni caso ed in ogni vita.
La strage di Piazza Fontana a Bologna è stata e sempre sarà una delle pagine più brutte della storia dell’Italia. Un gesto sconsiderato, malvagio e maledetto che ha messo in ginocchio una nazione, che ci ha fatto vergognare, che ci ha fatto sentire deboli ed indifesi, che ha portato l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini ad affermare in lacrime “non ho parole, siamo di fronte all’impresa più criminale che sia avvenuta in Italia”.
Criminali. Forse è un complimento definirli così. Non rende bene l’idea di quanto l’odio che finisce per scorrere nel vene al posto del sangue in chi pensa e commette qualcosa del genere, mangi tutto come un tumore, come il peggiore dei mali: niente cervello, niente cuore niente anima. Solo odio.
Perchè solo di questo si può parlare nei confronti di chi colloca un ordigno contenuto in una valigia abbandonata nella sala d’aspetto di una stazione, quella di Bologna, affollata di turisti e di persone in partenza o di ritorno dalle vacanze, causando il crollo dell’ala ovest dell’edificio. Non si colpiscono obiettivi politici o militari, cosa già di per se assurda allo stesso modo in un Paese civile abitato da persone civili, ma si uccidono e si massacrano le persone normali, quelle che la mattina si alzano, vanno a lavorare e non hanno nessuna idea di che cosa significhi terrorismo di matrice fascista o brigate rosse o anarchici.
I colpevoli, la giustizia li ha individuati e puniti. Rimangono comunque tante ombre su questa strage. Ma soprattutto rimane l’onta di non averla saputa evitare.
Ed oggi che si ricordano ancora le vittime e si partecipa al dolore dei loro cari e di tutta una nazione, l’unico pensiero che deve rimanere in mente è: mai più!

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