Un’altra estate

20 luglio 2012 | Commenta Istituzioni

Turismo e Marche. È già stato detto tantissimo. E forse anche fatto tanto. Ma siamo sicuri che sia abbastanza? Che fuori dai nostri confini regionali arrivi forte e chiaro il messaggio del Made in Marche?
Rafforzare comunque, non fa mai male.

Eccoci, ci siamo di nuovo. Anzi, ormai siamo proprio nel suo bel mezzo. L’estate si è per fortuna ripresentata anche quest’anno e con lei la corsa al che cosa fare, che cosa vedere, dove andare.
Tre domande che sono insite in quella che è un’anima sempre più pulsante delle Marche, in un cuore che ormai sta cercando di battere ben oltre spiagge e chalet: turismo.
Una parola che ha in sé allo stesso tempo un grande potenziale ma che può anche trasformarsi in un pericoloso boomerang. Perché bisogna essere all’altezza.
Perché dire che siamo una regione al plurale, che abbiamo tanto da offrire, che da noi potete trovare tutto quello di cui avete bisogno, è un grande onore… ma anche un pesante onere.
Inutile dire ai turisti, scoprite le Marche, vivetele, innamoratevene se poi non siamo in grado di dare davvero ciò che promettiamo.
Stessa spiaggia stesso mare, non è più il motto del turista. Anzi, meglio sarebbe chiamarlo viaggiatore. Di soldi in tasca ne rimangono sempre meno a fine anno e chi comunque non vuole rinunciare alla sua vacanza sempre di più ha bisogno di tutto un mix di ingredienti, di un’offerta unica e poliedrica allo stesso tempo, che gli faccia dire alla fine del periodo destinato alle agognate ferie: soldi ben spesi!
Chi viaggia, vuole arricchirsi. Vuole poter scegliere in modo semplice e rapido tra alternative diverse, possibilmente nel giro di pochi chilometri: andare a mare la mattina e visitare un museo il pomeriggio, per concludere la serata con una cena in un agriturismo con prodotti tipici ed ascoltare un po’ di buona musica prima di tornare in albergo.
Un esempio, piuttosto classico e scontato tra l’altro, che però rende bene l’idea.
In una vacanza si vuole tutto: il relax, il paesaggio, collegamenti veloci, arte, cultura, divertimento, buona tavola.
Noi che marchigiani lo siamo dalla nascita, lo sappiamo di avere tutto questo. Sappiamo che ci basta spostarci davvero poco e abbiamo tutto a nostra disposizione. Ma i turisti non sono marchigiani.
Devono trovare un motivo per sceglierci e un altro per decidere di tornare.
Accoglienza, integrazione di nuove tecnologie, servizi, aperture a tipi di turismo alternative.
Non sono solo parole, sono gli ingredienti di una formula magica che dobbiamo saper declinare senza errori.
E, cari presidenti, cosa ne pensate delle vostre province? Sono in grado di recitare questo incantesimo e stregare i viaggiatori?
Proviamo a fare un gioco: l’estate è tempo di divertimento e di leggerezza.
Immaginiamo che spetti a voi, utilizzando le pagine di Why Marche, fare gli agenti di viaggio per un giorno: perché scegliere una vacanza nella vostra provincia?

Intervento del Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino
Matteo Ricci
 “Consideriamo il turismo un fattore strategico, decisivo per la crescita del territorio. Dall’inizio della legislatura, lo abbiamo sottolineato insieme agli altri enti pubblici e privati riuniti nel Sistema turistico provinciale. Un organismo che è stato ampliato proprio per potenziare le politiche del settore. La Regione Marche ha fatto ottimi investimenti, in questi anni, nella promozione. Agli enti locali spetta il compito di intervenire sul piano dell’accoglienza, dei servizi e dell’urbanistica. È quello che abbiamo ribadito nel nostro piano strategico Provincia 2020. Quando diciamo che bisogna costruire sul costruito è un discorso di sostenibilità, perché non si consuma nuovo territorio. E quando affermiamo che le piste ciclabili sono “infrastrutture del benessere”, da segnare urbanisticamente come avviene per le strade, investiamo sulla qualità della vita. Che è il brand su cui può e deve essere edificata la nostra strategia turistica. Pesaro e Urbino non sarà mai la provincia più ricca d’Italia, ma punta alla leadership nel benessere equo e sostenibile, dove ha già molto da dire. È questo un fattore chiave anche in termini di offerta e competitività. Non solo. Le istituzioni, in particolare, credono nel turismo sportivo che ormai rappresenta una parte rilevante dell’indotto provinciale, insieme al turismo culturale. I buoni dati registrati in questi giorni, in occasione degli ultimi grandi eventi, lo confermano: da qui passa anche il sostegno alla nostra economia”.

Intervento del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno
Piero Celani 
“Perché un turista dovrebbe scegliere il Piceno come meta per le sue vacanze? Si tratta di un territorio unico per la particolare configurazione geografica che si snoda dalla costa, alla collina fino alla montagna con due parchi nazionali e centri storici ben conservati; tutto ciò unito alla grande ospitalità della sua gente, a risorse eno-gastronomiche e prodotti tipici di assoluta eccellenza e a strutture ricettive per tutti i gusti. la  provincia di Ascoli Piceno è uno dei territori dove la longevità è più alta, segno di una qualità della vita  molto elevata.L’estate presenta un calendario ricco di manifestazioni ed eventi: in tutti e 33 comuni del Piceno numerosissimi appuntamenti all’insegna dell’arte, della musica, dell’enogastronomia e della cultura, frutto delle sinergie tra enti e associazioni, proposte di qualità per un’animazione diffusa e coinvolgente. Da un’indagine commissionata dalla Provincia risulta inoltre che  il 25% di chi ha visitato il Piceno, vi ha soggiornato nel periodo estivo almeno 5 volte. Ciò dimostra l’elevato grado di fidelizzazione verso il nostro territorio e le sue eccellenze.
Da Presidente della Provincia vorrei,  infine, segnalare alcune iniziative promosse dall’Ente. Dopo gli straordinari successi del concerto dei “Carmina Burana” nel 2010 e, nel 2011, di “Nabucco” di Giuseppe Verdi, l’Amministrazione provinciale proporrà il 12 agosto l’opera “La Tosca” nel suggestivo scenario della banchina antistante la Capitaneria di San Benedetto. Sempre ad agosto, nell’anfiteatro naturale della cava “Tancredi” in località Fornara di Acquasanta Terme, si svolgerà un evento legato alla musica popolare per rinnovare la bellezza senza tempo del travertino, materiale caratteristico dell’identità picena”.

Intervento del Presidente della Provincia di Fermo
Fabrizio Cesetti
“Un “territorio delle qualità”: è stato questo sin dall’inizio l’obiettivo della Provincia di Fermo che si è cercato, con successo, di porre in essere e di rappresentare. L’impegno è stato quello di far emergere e valorizzare, attraverso svariate azioni, le bellezze e le opportunità offerte dal nostro variegato territorio che, in pochi chilometri, ci offre tutto quello che si può desiderare in una vacanza: mare, spiagge di sabbia e azzurro intenso, dolci colline, vera montagna, storia, cultura, enogastronomia e valorizzazione delle tipicità delle produzioni. Quindi, chi ama viaggiare nel Fermano troverà un territorio capace di farsi apprezzare, inizialmente per l’ospitalità con i numerosi momenti di socializzazione, feste tradizionali, folklore e rievocazioni storiche, per arrivare al turismo balneare, vero punto di forza dell’offerta turistica, fino al turismo legato agli outlet delle grandi firme della moda, soprattutto della calzatura, al turismo religioso con le sue chiese, abbazie, monasteri e conventi, al turismo rurale dell’entroterra, legato alle esperienze della vita contadina, e a quello naturalistico. L’offerta che si propone, quindi, è in grado di riuscire a soddisfare qualunque turista, di qualunque target e a qualunque prezzo richiesto”.

Intervento del Presidente della Provincia di Macerata
Antonio Pettinari
“Con i suoi paesaggi, i suoi sapori, i suoi suoni, Macerata è la più marchigiana delle province delle Marche e se si tiene conto anche di quanto scrisse mezzo secolo fa Guido Piovene, cioè che  “L’Italia con i suoi paesaggi, è un distillato del mondo e le Marche lo sono dell’Italia”, allora basterebbe questo per scegliere una vacanza nel maceratese.
Purtroppo sappiamo che ciò non è sufficiente. Il turismo, con la sua rilevante parte nel Pil nazionale, è diventato sempre più una vera e propria “industria” ed una buona azione di marketing territoriale è non solo necessaria, ma indispensabile. Chi cerca relax e paesaggio da noi li trova, chi vuole arte e cultura non ha che l’imbarazzo della scelta, chi punta sulla buona tavola avrebbe motivo per rimanerci molto più a lungo che il tempo di una vacanza. Il problema è che tutte queste opportunità occorre farle conoscere. Il, “passa parola” è uno strumento eccezionale, ma non basta.
A Macerata, sul tema del turismo, come anche in su altri aspetti economici, c’è una forte intesa tra Provincia e Camera di commercio. Recentemente è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per dare vita ad un’azione sinergica finalizzata allo sviluppo delle politiche turistiche e dell’accoglienza. Oltre alla realizzazione di un “Osservatorio delle funzioni ospitali”, i due enti collaboreranno per l’implementazione della rete delle strutture ricettive e per il riconoscimento alle stesse della certificazione con il marchio di qualità “Q -Qualità italiana”. Sono previste pure azioni finalizzate all’aggiornamento e alla qualificazione degli operatori del settore ricettivo, nonché una collaborazione per migliorare in generale l’accoglienza sull’intero territorio provinciale”.

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