L’università vista da dentro

20 luglio 2012 | Commenta Università

Punti di vista. Sono spesso loro le chiavi, i protagonisti delle scelte. Assumerne uno piuttosto che un altro, può cambiare e anche di molto le decisioni. E se decidere quale università frequentare è importante…

Allora ci piacerebbe capire quale punto di vista adottare!
Una riflessione questa che vuole quasi essere più una chiacchierata a cuore e mente aperta con i nostri lettori che non un vero e proprio confronto giocato sul tavolo dei dati e dei numeri, sulle percentuali di laureati e su quelle degli occupati.
Tutte cose importanti. Anzi fondamentali. Ma il lato psicologico di una scelta non va mai trascurato.
Per questo ci piacerebbe poter dare alle università marchigiane, questa volta, uno sguardo dal di dentro.
E prendere a prestito il punto di vista più autorevole, quello di chi è responsabile di sovraintendere a tutto ciò che succede nelle facoltà, quello che prende le decisioni, quello che ha il polso della situazione.
Insomma, in parole povere, vorremo chiedere ai nostri Rettori di darci il loro punto di vista sul sistema universitario marchigiano in generale e in modo particolare ovviamente sulle loro strutture.
Confidando nella loro massima sincerità, della quale non abbiamo alcun motivo di dubitare, vorremo che ci aprissero le porte degli atenei per farceli conoscere come non abbiamo mai fatto prima.
Andiamo oltre l’offerta formativa dei corsi che possiamo trovare in una qualsiasi brochure.
Che cosa di particolare l’università di Macerata? Qual è il corso top di quella di Urbino? Che progetti ha l’ateneo di Camerino? Quali prospettive offre quello di  Ancona?
Ma anche perché no, una modesta presa di coscienza di che cosa manca: l’insegnamento delle lingue – ovviamente non nei corsi di laurea dedicati – ha effettivamente l’importanza che merita? E l’informatica? Ci sono strumenti all’avanguardia che permettano veramente di sperimentare le nuove tecnologie?
Ovviamente, percorsi di studio più umanistici avranno caratteristiche differenti rispetto a lauree più tecniche.
Ma a prescindere da questi fattori che ovviamente sono i primi ad essere presi in considerazione nelle scelte, ce ne sono tanti altri che debbono essere tenuti in conto e che possono orientare la decisione.
Per esempio, che possibilità c’è di svolgere una parte del proprio percorso di studi all’estero? In quali nazioni e in base a quasi requisiti?
Sono tutte informazioni fin troppo banali, penserete.
Ma non è così. Capire in che ambiente si andranno a trascorrere 3/5 anni fondamentali per la propria formazione come persona e come professionista, non ha niente di banale.
Noi realizzare una scheda tecnica di ognuno dei nostri atenei, senza alla fine dire assolutamente di sensato. O meglio, niente che veramente possa spostare l’ago della bilancia.
Chi può farlo sono i nostri Rettori che le loro università le conoscono come le loro tasche. Forse saprebbero anche raccontarci i bisbiglii dei corridoi, ma non è questo ad interessarci.
A voi la parola Rettori: pensate di parlare con delle tabulae rase, con persone che non conoscono nulla del vostro Ateneo.
Come potreste descriverlo?

UNIVERSITA’ DI ANCONA
Il contributo del Rettore
Marco Pacetti
 “Iscriversi all’università è oggi più che mai una scelta importante. Sono più che mai validi i motivi per cui sulle spalle dei laureati si gioca buona parte delle prospettive del nostro Paese. Siamo inseriti nell’economia della conoscenza , dove gli aspetti intangibili sono quelli più importanti: intelligenza, qualità professionale, creatività, capacità di innovare. Tutte caratteristiche legate ad un’istruzione qualitativamente di alto livello. Investire nell’istruzione non è un lusso ma una necessità. E non intendo solo investimenti pubblici, ma anche quelli privati delle famiglie. Non farlo, significherebbe costringere il Paese ad imboccare una curva tendente al sottoviluppo. Se vogliamo avere prospettive dobbiamo sfruttare la nostra maggiore risorsa: il cervello degli italiani! Quale università frequentare è poi il passo successivo. In linea generale tutti i percorsi universitari sono validi, ma è ovvio che corsi imperniati su discipline tecnologiche ed economiche sono i più rispondenti alle richieste attuali. Se dovessi poi indicare prerequisiti da tenere in considerazione nella scelta direi assolutamente presenza dello studio di più di due lingue e molta informatica. I dati che abbiamo a disposizione parlano di richieste di laureati in ingegneria ed economiche. Ecco allora che l’offerta dell’Università Politecnica delle Marche, mi sembra molto rispondente a quanto enunciato fin’ora.  La preparazione che diamo ai nostri studenti permette di guardare in giro per il mondo. E lo studente deve assolutamente avere un’apertura mentale tale da portarlo a trascorrere dei periodi di studio fuori dall’Italia. Noi favoriamo economicamente quanti lo vogliono fare. Non diamo più incentivi per la Spagna, preferendo i Paesi del centro e nord Europa. Abbiamo anche progetti nostri specifici come Campus World, dedicati ai laureati in tutto il mondo. Scegliere percorsi che permettano fin da subito di avere un’ampia visione sia nazionale che internazionale deve essere il faro per chi si iscrive all’università”.

UNIVERSITA’ DI CAMERINO
Il contributo del Rettore
Flavio Corradini
“L’Università di Camerino offre a tutti coloro che scelgono uno dei numerosi percorsi universitari offerti dalle sette Scuole di Ateneo (Architettura, Bioscienze e Biotecnologie, Giurisprudenza, Scienze Ambientali, Scienze del Farmaco, Scienze Veterinarie, Scienze e Tecnologie) un ambiente sano ed accogliente, che pone lo studente al centro di tutta l’organizzazione e una serie di opportunità per poter effettuare un periodo di studio e lavoro all’estero. Le relazioni internazionali sono estremamente sviluppate: corsi di laurea in inglese e tutte le lauree magistrali dell’ambito scientifico e tecnologico non solo in lingua inglese ma anche in consorzio con università europee in Germania, Islanda, Polonia, Portogallo e Svizzera, permettendo così di ottenere anche il double degree, ossia il titolo di studio riconosciuto in entrambi i Paesi. Eccellenti sono anche i rapporti con il tessuto produttivo regionale, che offre non solo possibilità illimitate di stage, ma anche corsi di dottorato con solide prospettive professionali, nonché ottime le opportunità residenziali, sia pubbliche che private, a prezzi accettabili, in città a misura di studente con infrastrutture informatiche e di comunicazione eccellenti (il wifi è praticamente ovunque). L’Ateneo poi mette a disposizione borse di studio e agevolazioni per ogni categoria di studente, cosicché chiunque abbia davvero voglia di studiare possa raggiungere la laurea nei tempi previsti, anche con percorsi di eccellenza grazie alla Scuola di Studi Superiori G.Leopardi-sez. di Camerino. Insomma, un’Università amica attraverso la quale realizzare i propri sogni!”.

UNIVERSITA’ DI MACERATA
Il contributo del Rettore
Luigi Lacchè

“L’Università di Macerata è un ateneo unico in Italia, perché fortemente focalizzato nel campo delle scienze umane e delle scienze sociali. La tradizione di studi secolari si coniuga all’innovazione, intesa sia come utilizzo di sistemi all’avanguardia di supporto alla didattica – laboratori informatici, corsi per certificazioni linguistiche, strumenti di e-learning premiati a livello europeo – ma, soprattutto, come capacità di formare persone in grado di cogliere le sfide più attuali della società e del mercato del lavoro. Per questo l’Università di Macerata è “l’Umanesimo che innova”.
L’ambiente universitario è caratterizzato dall’alta qualità della didattica, dalla facilità di relazione con i docenti e da una forte vocazione all’internazionalizzazione. Unimc richiama ogni anno sempre più studenti stranieri, grazie anche all’istituzione di un curriculum di laurea magistrale interamente in inglese in International Economic and trade relations, ad accordi con importanti atenei russi e cinesi, alle summer school con le prestigiose Priceton University e Murdoch University. Per i nostri studenti, oltre alle borse di studio Erasmus, sono attivi quest’anno ben tre corsi di laurea magistrale, che permettono di conseguire il doppio titolo, valido sia in Italia che nel Paese dell’Ateneo partner, trascorrendo un periodo di studio all’estero: il corso in  Management dei Beni Culturali interateneo con la Université Pierre Mendés-France di Grenoble; quello in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale con l’Università francese Blaise Pascal; infine, il corso in Progettazione e gestione dei sistemi turistici con l’Università di Oviedo, Spagna.
Unimc premia il merito, sia mettendo a disposizione circa 700 borse di studio da 300 euro, che si aggiungono a eventuali riduzioni per reddito; sia, soprattutto, selezionando ogni anno i migliori diplomati, che possono accedere alla Scuola di studi superiori “Giacomo Leopardi””.

UNIVERSITA’ DI URBINO
Il contributo del Rettore
Stefano Pivato
“Il sistema universitario marchigiano è lo specchio di una regione solida, ancorata al territorio e alle sue espressioni economiche e umane, fatte di impegno nel lavoro, serietà nell’applicazione, apertura al mondo e all’accoglienza.
L’Università Carlo Bo di Urbino si colloca nel solco di queste caratteristiche grazie a un rapporto costante con la città, con la quale si è incardinata nel concetto di Città Campus. La nascita dell’ateneo nel 1506 non fu certo un caso, ma la naturale conclusione del percorso intrapreso da Federico: mecenatismo,  apertura al mondo, alla cultura, all’arte, ai vari campi dello scibile e dell’innovazione. Un riscatto progetto architettonico e urbanistico stato riconosciuto dall’Unesco quale Patrimonio dell’Umanità.
Urbino accoglie più di mille studenti stranieri, una media doppia rispetto a quella nazionale che le impone, una spinta verso l’internazionalizzazione, anche in sinergia con altre università marchigiane: abbiamo appena stretto un accordo con l’Università di Camerino per istituire una facoltà di Farmacia in Camerun. Durante l’ultimo anno abbiamo allacciato rapporti di reciproco scambio con università cinesi, mediterranee e statunitensi, mentre più di trecento studenti del nostro ateneo hanno presentato domanda per vivere l’esperienza Erasmus all’estero. Offriamo la possibilità di trascorrere periodi di studio presso Università australiane (University of the Sunshine Coast e Macquarie University di Sidney) e statunitensi (State University of New York, college at New Paltz e Rutgers University) mentre altri sono in corso di definizione con atenei cinesi e mediterranei.
Anche la didattica fa la sua parte: gli studenti possono seguire ben 51 corsi interamente in lingua inglese e 60 misti, grazie naturalmente alla presenza della Facoltà di Lingue ma anche presso altre Facoltà come Scienze e Tecnologie o Scienze della Formazione e ai docenti che si sono resi disponibili a svolgere i corsi in lingua inglese.
L’orientamento alla tecnologia e alla comunicazione social, per Urbino è ben sintetizzato dal sito web dell’Ateneo, da anni ai primi posti delle classifiche nazionali e dalla pagina face book dell’Ateneo, al terzo posto nazionale nel rapporto iscritti/membri. Naturalmente non per questo ci si siede sulle posizioni acquisite: ogni giorno è una nuova sfida al miglioramento continuo, che ci impegniamo a raccogliere  e vincere”.

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