Pesaro omaggia Cantarini
Simone da Pesaro, al secolo Simone Cantarini, nato appunto nella città marchigiana nel 1612, fu uno dei più noti ed apprezzati pittori seicenteschi italiani. Di stile barocco e appartenente alla scuola bolognese, ebbe la fortuna di lavorare presso corti molto importanti e di ritrarre nobili e potenti. Tuttavia forse proprio per mano di uno di questi Signori, trovò la morte giovanissimo nel 1648: leggenda vuole che il suo assassinino sia stato il duca di Mantova a causa di una mancata consegna di un lavoro. Una morte comunque misteriosa, che secondo altre fonti sarebbe stata provocata da un pittore mantovano in seguito ad un violento litigio.
Al di la del mistero che ammanta la sua morte, molto chiaro è invece il talento di questo pittore pesarese di cui si celebrano proprio in questo fine settimana i 400 anni dalla morte.
Fano, Pesaro e Rimini celebrano questo speciale anniversario con tre eventi pensati per valorizzare storia, opere e temi dei luoghi coinvolti. L’esposizione pesarese inaugura sabato 7 luglio e segue l’avvio della mostra di Fano avvenuto in 30 giugno. Rimini infine renderà i suoi omaggi al pittore in due momenti distinti. Il 25 lugliosi terrà una serata di studi dedicata a San Giacomo in gloria, l’opera riminese che documenta la più alta e sublime adesione al linguaggio del maestro Guido Reni. Dal 15 dicembre al 3 febbraio 2013, sarà invece possibile visitare la mostra di disegni e incisioni di Cantarini e artisti del suo entourage, tratti dalla raccolta della Biblioteca Oliveriana di Pesaro.
Significativa è la scelta delle opere esposte in questo luglio pesarese ai Musei Civici di Palazzo Mosca: opere conservate in collezioni pubbliche e private della città, con alcuni importanti inediti. Particolarmente significativo è il nucleo di dipinti scelto dalla quadreria della Banca dell’Adriatico, che comprende capolavori assoluti, quali il celebre Ritratto di Eleonora Albani Tomasi, così come il gruppo dei Cantarini della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, inanellati con alcune tele di collezioni private.
Il percorso pesarese si completa nella chiesa di Sant’Agostino, di fronte alla casa natale del pittore, con la visione della giovanile, vibrante pala con la Beata Rita.



























