San Severino medievale

28 maggio 2012 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

Poche come la nostra regione hanno un proliferare tanto ampio di rievocazioni storiche e manifestazioni che legano a doppio filo sacro e profano. Forse perché da sempre terra che ha strizzato l’occhio tanto allo Stato Vaticano che alle dominazioni dei vari signori, questa sembra essere una vera e proprio caratteristica delle Marche tanto che a ben vedere quasi ogni fine settimana sarebbe possibile, volendo, farsi raccontare una storia dagli eventi organizzati per celebrare un passato molto spesso medievale.
E a partire dal prossimo fine settimana e fino al 17 giugno, toccherà a San Severino Marche essere il cantastorie del tempo che fu, celebrando con giochi e spettacoli il santo patrono.
Il giorno preciso in cui si festeggia San Severino è l’8 giugno, ma attorno a questa data si sono costruite diverse giornate, che danno vita tutti gli anni nelle prime due settimane del mese al Palio dei Castelli.
La manifestazione storica riporta le lancette indietro al 1400, quando i “padroni” di San Severino erano i Signori Smeducci.
Il Palio dei Castelli nasce nel 1972, seppure ovviamente il patrono si festeggiasse ormai da secoli. Fino al 1984 si organizzava un’edizione ogni 4 anni ma il vero e proprio cambiamento, che diede impulso a questa manifestazione tanto da farla diventare una tra le più seguite delle Marche, si verificò nel 1987 quando venne introdotta la Corsa delle Torri. Quest’ultimo gioco è diventato il fulcro attorno al quale ruota tutto il Palio dei Castelli, quello che vede la partecipazione del maggior numero di pubblico che vive la gara assiepato attorno all’anello di Piazza del Popolo, terreno della sfida.
Chi partecipa al Palio? I contendenti sono suddivisi in Rioni e Castelli. Tra i Rioni: Settempeda,  di Contro, di Taccoli, Granali e San Lorenzo. I Castelli: Castello di San Severino, Castello di Rocchetta, Castello di Serralta, Castello di Sant’Elena, Castello di Pitino, Villa di Cesolo, Castello di Colleluce e Castello di Parolito.
Ad aver vinto l’ultimo Palio, quello del 2011, è stato il Rione Settempeda.
Come si diceva  sopra, la particolarità di questa manifestazione è di non risolversi in un fine settimana e nel non dare spazio ad una sola contesa. Ogni serata infatti ha la sua caratteristica attività.
Ad aprire i festeggiamenti sono le Serate Medievali. In queste serate si intrattengono i visitatori con bancarelle, figuranti, falconieri, spettacoli e cibi dell’epoca, in un contesto suggestivo poiché organizzato negli spazi del Castello al monte di San Severino. Le serate sono di solito tre e disposte nel fine settimana antecedente l’8 giugno.
Ad esse si aggiunge poi il Palio dei Bambini, totalmente dedicato ai più piccoli che partecipano a giochi valevoli poi l’assegnamento della vittoria finale: tiro alla fune, corsa con i sacchi, gioco della pallina, corsa con i trampoli e corsa delle torri.
Sempre prima dell’8 giugno, si organizza poi la Cena a Corte presso l’antico Chiostro del Castello a Monte, con figuranti e camerieri in costume con tanto di gran cerimoniere. Il tavolo centrale è sempre riservato ad Onofrio Smeducci, Signore delle Terre Settempedane, ed alla sua corte. Il menù della cena viene realizzato a partire documenti d’epoca ed i cibi sono fedeli al periodo quattrocentesco.
La Disfida è una serata fondamentale del palio e vede impegnate le formazioni dei Rioni e dei Castelli. Durante la Disfida, si svolgono le eliminatorie di diversi giochi; in realtà le date dedicate ad essa sono due: una antecedente l’8 giugno e l’altra alcuni giorni più tardi. I giochi che si svolgono in queste serate sono: il tiro alla fune, il gioco della mela affogata, la corsa con i sacchi e la corsa con i trampoli.
Si arriva così finalmente all’8 giugno, data in cui San Severino viene ricordato con il Corteo Storico. Si inizia molto presto, alle 7 del mattino, quando i tamburini e le chiarine del Palio svegliano la città. Poi si parte con i preparativi per il lungo corteo, che sfilerà la sera lungo le principali vie del paese. Nel frattempo alle 11.30 viene tradizionalmente celebrata la Messa solenne al Castello. Alle 21.00 inizia la partenza del corteo che, dallo stadio comunale segue per Piazza del Popolo.
L’ultima serata è quella più importante: qui si assegna il Palio. E proprio in questa serata ci si affronta durante la Corsa delle Torri, oltre che per le finali dei giochi già citati. Al termine della corsa il Rione o Castello che presenterà il punteggio più alto – calcolato in base ai risultati ottenuti nelle varie prove – sarà proclamato vincitore e avrà diritto all’arazzo raffigurante il Palio che sarà custodito nella parrocchia del vincitore e dovrà essere esposto nelle successive edizioni della manifestazione.

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