Wifi e digital divide

26 maggio 2012 | Commenta Istituzioni

Chi di voi non naviga? A casa, in ufficio; mentre di viaggia per lavoro o per piacere; semplicemente mentre si va a fare la spesa o una passeggiata, tutti rimaniamo costantemente connessi. O almeno, così ci piacerebbe poter fare…

Ci rendiamo conto. Con tutti i problemi che sta attraversando l’Italia, con tutti i punti interrogativi che affliggono le menti tanto di chi ci governa quanto di chi va a comprare il pane, può sembrare quasi “blasfemo” porre sotto il faro dell’attenzione una problematica che alcuni potrebbero definire leggera, come il digital divide.
Però a pensarci bene non è che sia poi così vero. Non pensiamo solo alla navigazione fatta per piacere, con lo smartphone appiccicato alle casse dello stereo della macchina e l’applicazione che ci fa scoprire quale canzone stiamo ascoltando.
Andiamo oltre. Pensiamo al professionista che si sposta da una punta all’altra della nostra regione e che deve avere sempre sotto controllo le e-mail e poter rispondere in maniera veloce. O al giornalista – e qui si parla per esperienza personale – che vorrebbe pubblicare in diretta foto o flash della conferenza o della manifestazione alla quale sta assistendo. O ancora a chi, non trovando altri sbocchi professionali nei lavori tradizionali, ha deciso di formarsi in tutto ciò che è web e social e vorrebbe farne un lavoro. E se tutti loro si trovassero in un’area non coperta da wifi o peggio da una linea ad alta velocità?
E’ un bel problema. Perché ok, posso anche non andare su facebook per qualche ora, ma quando a risentirne è il mio lavoro, il problema è bel diverso.
E i casi che vi ho citato sopra, non sono affatto sporadici. La regione Marche non ha di certo superato il problema del digital divide e facciamo fatica a pensare che possa superare le tante barriere ancora persistenti entro il 2013. Dubbio che ci poniamo anche memori di come dal 2008 in poi, si è spostato l’azzeramento del digital divide ogni volta di un paio d’anni più tardi: nel 2008 si diceva che entro il 2010 le Marche avrebbero colmato questo gap, poi si è detto che entro il 2012 (ok, abbiamo ancora qualche mese a disposizione!) la banda larga a 20 mega sarebbe stato realtà per tutti. Perdonateci allora se ci viene da chiedere, quanto in la sarà spostata la prossima bandierina!
Dobbiamo però dire che di attività messe in campo anche a livello istituzionale sul territorio per porre qualche seppur frammentario rimedio ce ne sono state.
Ultima tra tutte, quella messa in campo e presentata poco più di un mese fa dal Comune di Pesaro: il progetto Pesaro Wifi che dota alcuni punti strategici all’interno del territorio comunale di una linea wifi gratuita per accedere alla quale è necessaria solo una semplice registrazione, una tantum.
Ma iniziative come queste, possono bastare? Non sarebbe meglio concertate una politica di sistema? E soprattutto le amministrazioni provinciali, percepiscono questo come un problema, come una zavorra che comunque fa rimanere le Marche un po’ indietro rispetto ad altre regioni a più alto impatto tecnologico?
E se sì, che cosa si sta facendo o si è fatto per intervenire su questa problematica?
A voi la parola, Presidenti!

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ANCONA, PATRIZIA CASAGRANDE

“Entro pochi mesi arriverà una rete wireless a banda larga in tutte le aree non ancora coperte dal servizio a beneficio di tutti i cittadini della provincia di Ancona, compresi gli imprenditori e i professionisti dell’informazione e della comunicazione. Si tratta di uno dei progetti previsti dal piano telematico regionale in corso di realizzazione nell’intero territorio marchigiano, con un’unica gara d’appalto, per ridurre il digital divide nelle aree marginali.
Un traguardo importante, al quale arriviamo consapevoli del fatto che occuparsi del divario che separa chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso richiede un impegno che non trascuri l’aspetto sociale della questione. Di fatto, all’urgenza infrastrutturale si affianca la necessità di un bagaglio di conoscenze indispensabile all’approccio tecnologico.
Già da qualche annola Provinciadi Ancona avvia specifici progetti per contrastare l’analfabetismo informatico di talune fasce di utenti.  Per esempio, nell’ambito del progetto europeo Info-C.o.o.p. attraverso le politiche sociali abbiamo promosso un convegno transnazionale per studiare e mettere a punto strategie innovative contro le forme di esclusione sociale legate alla mancanza di nozioni sull’uso delle nuove tecnologie. Le relazioni di esperti italiani e stranieri ci hanno fatto concentrare sulla terza età. Un gap generazionale da colmare, là dove sapere utilizzare internet favorisce non solo lo sviluppo di stimoli vitali ma anche la ricerca di informazioni su servizi e opportunità, per rendere le persone anziane libere di agire autonomamente e aprire varchi di comunicazione trans generazionali”.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO, PIERO CELANI

“Fin dall’inizio del mandato l’Amministrazione Provinciale si è occupata della problematica del digital divide in quanto la connessione ad alta velocità costituisce una risorsa fondamentale non solo per l’economia, ma per ogni attività sociale e relazionale della comunità picena. In questa prospettiva sono state battute, in sinergia con le altre Province marchigiane e in piena sintonia con il Piano Telematico Regionale, due strade maestre per la diffusione  della banda larga.
Innanzitutto, si è proceduto alla posa in opera dei cavi a fibra ottica per collegare le varie zone alle centrali telefoniche di riferimento dei singoli Comuni. Siamo arrivati a quasi il 90% di copertura del territorio con circa l’80% dei comprensori in cui il servizio è operativo. Per quanto riguarda le restanti aree cosiddette “a case sparse” e “fallimento di mercato” non raggiunte dai cavi,la Provinciapartecipa attivamente al progetto Marchewave per un sistema d’accesso wireless che consentirà a tutti i cittadini ed imprese del Piceno pari opportunità in campo di internet veloce. Il progetto esecutivo è già stato approvato ed i lavori dovrebbero essere completati entro l’ottobre prossimo. Ma c’è di più, il progetto avviene per step, per cui le varie zone vengono raggiunte in maniera graduale e progressiva in modo da accelerare gli obiettivi prefissati.
La Provinciadi Ascoli Piceno sta valutando inoltre la possibilità di installare in alcuni punti del territorio di particolare importanza per il turismo, la cultura e l’arte degli hot spot gratuiti per consentire il collegamento wireless per pc, smartphone, tablet ed altri dispositivi mobili. Anche in questo modo ritengo si possano valorizzare ulteriormente le straordinarie risorse ambientali, culturali e paesaggistiche di cui la nostra provincia dispone”.

 

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FERMO, FABRIZIO CESETTI

“La Provincia di Fermo, sin dal suo insediamento, si è messa subito al lavoro per cercare di coprire tutte quelle zone che erano caratterizzate dalla mancanza di segnale. Negli ultimi due anni, grazie alla collaborazione dei Sindaci dei Comuni coinvolti, siamo riusciti a coprire il 93% del territorio: molti Comuni, anche quelli dell’entroterra, sono entrati nella rete a banda larga e abbiamo potuto soddisfare numerose esigenze delle cosiddette “case sparse”, spesso coincidenti con strutture turistiche. Per l’attivazione di questo progetto sono stati installati degli hotspot nei punti strategici di tutto il territorio seguendo i percorsi virtuali turistici, storici ed enogastronomici.
Il progetto si propone di estendere questa tecnologia in tutta la provincia per permettere, con un’unica registrazione presso qualsiasi hotspot presente sul territorio, di abilitare l’utente ad un’ora gratis di navigazione al giorno, al termine della quale chi vorrà continuare ad usufruire del segnale dovrà pagare una cifra concordata.
In questo modo, i cittadini avranno la possibilità di connettersi alla rete tramite il proprio computer portatile, palmare o telefono cellulare. Per accedere alle pagine web l’utente dovrà registrarsi, inserendo il proprio numero di telefono, un indirizzo mail ed effettuando una chiamata telefonica gratuita ad un numero prefissato. In questo modo il Server assocerà il telefono all’utente e rilascerà l’autorizzazione alla navigazione.
Pertanto l’obiettivo principale è quello di creare un sistema wireless nelle aree marginali del territorio per ridurre il fenomeno del “digital divide” di breve periodo”.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MACERATA, ANTONIO PETTINARI

“La copertura a banda larga della provincia di Macerata attraverso una rete pubblica wireless è ormai imminente ed entro i prossimi 8 – 10 mesi l’intero territorio provinciale sarà servito con una banda minima garantita di 65Kbit per uso “domestico” e 260 Kbit minimo per le aziende.
Dopo alcuni ricorsi, tutti respinti, che hanno rallentato l’iter, finalmente l’associazione temporanea di imprese vincitrice dell’appalto ha ultimato la redazione del progetto esecutivo chela Giuntaprovinciale si appresta ad approvare definitivamente entro fine maggio. Prima dell’estate potranno partire i lavori e già in autunno alcune località avranno la copertura wireless.
L’intervento prevede la realizzazione di una copertura wireless delle aree territoriali non ancora servite dalla connettività ADSL o che sono distanti più di2 chilometrie mezzo dalle centrali Telecom. L’investimento pubblico, che per tutte le Marche sfiora i tre milioni e mezzo di euro, per la provincia di Macerata supera settecentomila euro.
Il progetto, che ha visto e vede tuttorala Provinciacollaborare attivamente conla Regionee con i Comuni per portare internet a banda larga nelle aree più marginali del territorio, giunge finalmente in dirittura d’arrivo. Esso è stato selezionato e finanziato con i fondi Por-Fesr Marche 2007-2013, poi cofinanziato con fondi provinciali. Una volta realizzata l’intera infrastruttura rappresenterà realmente per il nostro territorio una risorsa in grado di favorire lo sviluppo, la crescita economica ed il miglioramento della qualità della vita”.

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO, MATTEO RICCI

“L’abbiamo scritto nel nostro Piano strategico: uno dei principali freni allo sviluppo di servizi digitali avanzati è la ancora scarsa diffusione dei collegamenti telematici ad alta velocità.  In particolare, la diffusione nel territorio privilegia ancora le aree caratterizzate da maggiori insediamenti urbani e produttivi. Che gli operatori delle telecomunicazioni, naturalmente, considerano più appetibili dal punto di vista economico. Lo sviluppo competitivo dei territori si basa anche su un’economia dell’informazione e della conoscenza, che trova i presupposti nella presenza di infrastrutture come la banda larga al servizio di cittadini e imprese. La presenza di una simile infrastruttura è la condizione oggi indispensabile  per un tessuto produttivo come il nostro, incentrato sui distretti e su una forte vocazione all’esportazione. Che richiede un sistema di comunicazione veloce, in grado di agevolare i progetti integrativi di filiera. La copertura in banda larga delle aree del territorio in digital divide, dunque, rimane tra le nostre priorità. Gli interventi definiti puntano, da un lato, a collegare con la fibra ottica le centrali Telecom e i Comuni ancora scoperti. Dall’altro, a realizzare una copertura wireless di una serie di aree comunali non ancora coperte dalla connettività Adsl. Su queste due azioni gli investimenti programmati  in questi anni sono pari a 14 milioni di euro, con la realizzazione di almeno un migliaio di reti in fibra ottica e wireless. Non solo:la Provincia di Pesaro e Urbino vuole essere l’ente avanguardia per l’utilizzo delle nuove tecnologie in genere. E su questo stiamo lavorando. Tra i progetti in cantiere, sperimentazioni sull’ utilizzo dei social network in ambito istituzionale e digitalizzazione della Provincia, per arrivare ad una piattaforma di servizi realizzati interamente sul web”.

 

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