Poiesis: la grande opera

21 maggio 2012 | Commenta Girotondo Segnalibro

Qual è lo spazio dell’arte? Essa ha bisogno per esprimersi di un luogo deputato, che sia differente a seconda della declinazione dell’arte stessa, oppure può liberamente invadere la nostra vita, i nostri posti, la nostra quotidianità?
Niente, sia chiaro, contro i musei, le biblioteche, le sale dei Palazzi antichi. Ma pensare che il palcoscenico artistico possa coincidere con la città e la sua vita, come era nell’antichità, nell’epoca greca e romana, vera culla di opere che sono arrivate ai giorni nostri come testimonianza di fervore in tutti i campi dell’arte: dalla pittura, alla scrittura, al teatro e a tutto ciò che vi possa venire in mente.
Poesis – Festival di poesia, arte, musica e cultura, sembra volersi avvicinare a questa idea di arte totale, che pulsa nel centro della città e al centro della collettività.
Da venerdì 25 a domenica 27 maggio, Fabriano sarà protagonista di questa invasione artistica, di una “grande opera” così come è stata definita e si trasformerà: da città del fare a officina della cultura.
Per tre giorni, “l’imprenditoria del fare” diventa “far p’arte”; e l’apostrofo tra p ed arte non è un errore, ma un gioco di parole creato da Alessandro Bergonzoni – ormai principale testimonial del festival fabrianese – usando due parole che evocano contemporaneamente concretezza e astrazione: “poiesis” quindi come “impresa del pensiero”.
Molti saranno i protagonisti che arricchiranno questa tre giorni: dai fotografi Gabriele Basilico, Massimo Piersanti, Luca Campigotto e Monica Bolai che apriranno in contemporanea quattro finestre sulla realtà con le loro mostre in quattro luoghi diversi di Fabriano a Paolo Fresu e Fabrizio Bosso, due giovani talenti del jazz che ne faranno assaporare le particolari emozioni a fabrianesi e non.
Sotto i riflettori, sarà posto anche lo spazio urbano: sarà presente la grande firma dell’architettura olandese,  Rem Koolhaas, autore di opere avveniristiche dall’Asia all’Europa.
Arte quindi come apertura al mondo esterno e alle sue mille declinazioni di bellezza, ma allo stesso tempo anche come momenti di introspezione. Nel programma è stato inserito infatti anche un nuovo appuntamento culturale: una tavola rotonda di scienziati coordinati da Viviana Kasam, la studiosa israeliana organizzatrice e ideatrice della conferenza internazionale sulle neuroscienze, “Brain forum”.
Ad inaugurare questo importante appuntamento venerdì, sarà Francesca Merloni che molto crede nel progetto di fare di Poesis e di Fabriano un’officina della cultura, in continua evoluzione e permanente lungo tutto l’arco dell’anno.
Queste alcune delle anticipazioni, con le quali speriamo di aver creato una certa dose di curiosità in voi, tale da andarvi ad informare nel portale dedicato alla manifestazione fabrianese: www.poiesis-fabriano.it .

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