Libro addio?

3 maggio 2012 | Commenta Pensando Segnalibro

L’editoria è un mondo a se. Regolato da logiche che per i non addetti ai lavori sono spesso difficili da capire. Dove le regole per tantissimo tempo sono rimaste le stesse, e adesso sembrano invece cambiare così velocemente da non essere comprese a pieno. Cambiamenti che non coinvolgono soltanto la parte “produttiva”, le case editrici e gli autori o i giornalisti, ma che ricadono anche sui lettori.
Sì perché, quanti di voi non più di qualche anno fa, avrebbero pensato che la mattina avrebbero smesso di uscire a comprare il quotidiano e avrebbero invece acceso il pc e letto quelle stesse notizie dal monitor? E quanti pensavano di non andare più in libreria a comprare un volume, scegliendo non solo il titolo da acquistare ma annusando la carta, saggiando la consistenza della pagine, facendosi attirare dalla copertina?
E già perché adesso, oltre alle riviste o ai quotidiani on line, è da un po’ che sentiamo parlare di ebook, di e-reader e di kindle, di amazon o di bolt.it.
Insomma, cambia l’immaginario. Il libro diventa digitale, viene caricato all’interno di una piattaforma per e-commerce di libri, si acquista e lo si legge utilizzando come supporto appunto un reader, un aggeggio creato appositamente per leggere.
Abbiamo reso tutto molto semplice, per arrivare alla domanda: se, una volta sostenuta la spesa una tantum per comprare il supporto, pago un libro un quarto di quanto mi costerebbe prendendolo in libreria, per quale motivo dovrei continuare a preferire la carta?
E da qui, la domanda successiva: a che cosa serviranno poi le librerie?
Un interrogativo pesante. Una nuova possibilità che cambia sia il lettore che il produttore di contenuti.
Un argomento molto dibattuto ed interessante che vede “scontrarsi” i fautori del progresso con gli ultimi romantici; quelli che hanno il reader in tasca e quelli che ancora piegano la pagina per ricordarsi dov’erano arrivati.
Chi vi scrive, vive questo contrasto sia dal lato professionale che da quello personale. Ecco allora che il convegno di stamattina, organizzato nel contesto della manifestazione Macerata Racconta, dal titolo “Un nuovo mondo per i libri: il digitale”, è sembrato qualcosa da non perdere.
Due ore nelle quali Tiberio Sarti, Responsabile Marketing della Mondadori, e Pierluigi Feliciati, ricercatore della Facoltà di Beni culturali e docente alla laurea specialistica della facoltà di Scienze della Comunicazione di Macerata, si sono confrontati snocciolando dati e ipotizzando scenari futuri.
Qui in Italia, secondo quando ci dicono, gli ebook rappresentano ancora l’1% del mercato editoriale e, se seguissimo le stesse tempistiche degli USA, in cinque anni raggiungeremmo la maturità del segmento, con una percentuale che si attesterebbe al 10%.
Che potrebbe sembrare poco, ma che al contrario è molto, o comunque sufficiente a cambiare le logiche sia di chi deve vendere che di chi deve acquistare. Insomma, il nuovo mondo è già arrivato, dobbiamo capire come accoglierlo, quali nuovi linguaggi parlare e come farlo.

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