Festival U.I.L.T. a Loreto

2 maggio 2012 | Commenta Comunicati

1° Festival Regionale di Teatro Amatoriale U.I.L.T. Marche.Venerdì 4 maggio il terzo appuntamento con la Compagnia del “Teatro dei Picari”.
Venerdì 4 maggio, alle ore 21.15, presso il Teatro Comunale di Loreto, si terrà il terzo appuntamento con il  1° Festival Regionale di Teatro Amatoriale U.I.L.T. Marche – Premio Simona Galassi e a salire sul palco saranno gli attori dell’Associazione Culturale “Il Teatro dei Picari” di Macerata che porteranno in scena “Il Diavolo con le zinne” di Dario Fo, per la regia di Francesco Faccioli.
“In questa commedia tratto della giustizia, delle trappole, della corruzione politica e sociale come male incarnato nella nostra tradizione. La chiave grottesca dello sghignazzo domina. Canti, balli e un linguaggio reinventato tra onomatopea e grammelot rimandano ad origini culturali diverse…Il lavoro va avanti in un crescendo di comicità, in una girandola di Cardinali corrotti, falsi testimoni, serve e diavoli in supposta.” Con queste parole, Dario Fo presenta la sua opera “Il Diavolo con le Zinne” e da queste parole la Compagnia è partita per il suo allestimento.
“Il teatrino del potere – o meglio: dei “poteri” – ha detto il regista Francesco Faccioli – è al centro della scena. La lotta utopica e romantica del giudice Tristano contro le ingiustizie e le corruzioni è come l’estremo e caparbio tentativo di un uomo coraggioso di non soccombere, di non dover subire passivamente l’abitudine al malaffare e all’inciucio. I burattini sulla scena ed i fantocci in platea sono un simbolo, una metafora della nostra condizione di pupazzi, di automi condizionati e manovrati da altri, condannati ad una vita di passività e immobilità. Sballottati tra un “potere” e l’altro siamo incapaci di agire e di reagire. Le scene, i costumi, le maschere: tutto contribuisce a rappresentare il caos vorticoso e la routine deformata in cui siamo costretti a vivere. Il confondersi ed il sovrapporsi dei dialetti, insieme alla musica popolare di varie regioni, crea una babilonia di sonorità che avvolge tutto lo spettacolo. Questo caos infernale, che è il nostro vivere quotidiano, consente una sola via d’uscita e insieme di riscatto: l’amore. È l’amore che alla fine salverà il giudice e la sua serva. Condannati e respinti dalla società, essi saranno tuttavia liberi di amarsi. Esclusi da tutto, condannati da tutti, ma liberi. Finalmente liberi”.
IL TEATRO DEI PICARI
CURRICULUM DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione nasce a Macerata, agli inizi del 1995.
Nell’aprile dello stesso anno la compagnia esordisce con La Grande Magia, di Eduardo De Filippo, regia di Sante Latini. Alla fine del 1995 il gruppo allestisce, Questi fantasmi! sempre di Eduardo, per la regia di Francesco Facciolli. Questo lavoro segna per i Picari la consacrazione a livello nazionale.
Esso gli ottiene infatti la Stella d’Oro alla Prima Rassegna Nazionale di Teatro Comico di Allerona e, il premio per il miglior attore protagonista, a Francesco Facciolli, alla Rassegna Nazionale di Teatro amatoriale Premio Città di Chioggia.
Il 1997 vede l’allestimento di un’opera originale, Voglia di Volare, basata su un testo di Sergio Cecconi, poeta e autore maceratese, con il quale i Picari, nell’estate di quell’anno, si aggiudicano il premio per il miglior lavoro in lingua e per il miglior attore, assegnato a Pino Facciolli, al Primo Festival Regionale di Teatro Amatoriale Le Muse. Un’esperienza del tutto particolare è poi l’allestimento de Il Figlio dell’Uomo, un testo ancora di Sergio Cecconi basato sulle Sacre Scritture.
Nel 1998 i Picari vanno in scena con L’Avaro, un libero adattamento dal testo di Molière operato da Sante Latini e Francesco Facciolli, che ne curano anche la regia. La già ricca stagione culmina con il successo al Festival Le Muse di Ancona, dove il Gruppo si aggiudica, con Sante Latini e Lucia De Luca,  i premi per il miglior attore protagonista e la miglior attrice caratterista. L’anno successivo vede i Picari impegnati in un nuovo allestimento di Questi fantasmi!: la diversa impronta registica e il nuovo cast mettono in risalto i cambiamenti e la  crescita  artistica del gruppo, a livello sia collettivo che individuale. A conferma di tutto ciò, arrivano premi e riconoscimenti in festival regionali e nazionali.
In occasione del Centenario della nascita di Eduardo De Filippo i Picari mettono in scena quello che può essere considerato il testamento spirituale del grande Eduardo, il suo ultimo capolavoro: Gli esami non finiscono mai.
Il testo intenso e profondo, e l’impegno profuso dal gruppo, portano ad un immediato successo. Lo spettacolo infatti viene selezionato per importanti Festival Nazionali, quali quello di Gorizia, di Pescia, e ai festival prima regionale e poi interregionale organizzato dalla UILT. In tutti i festival il gruppo si aggiudica premi lusinghieri. Nel marzo del 2001, al Festival interregionale U.I.L.T. Amateatro, tenutosi a Spoleto al Teatro Caio Melisso, i Picari si aggiudicano il primo posto assoluto, guadagnando così l’accesso alla finale al  Festival Nazionale U.I.L.T.
Per la stagione 2001/2002 l’Associazione porta in scena Liolà, di Luigi Pirandello: un impegno che segna una svolta fondamentale nel percorso artistico del Gruppo.
Il successo è immediato, e supera ogni più rosea aspettativa. Lo spettacolo viene selezionato per la partecipazione  alle edizioni del 2002 del Festival Nazionale d’Arte Drammatica di Pesaro, del Festival Nazionale di Gorizia, del Festival Nazionale di Teatro Libero Lyda Borelli di Imola e del  Festival Nazionale di Pescia.
In tutte le manifestazioni fioccano i riconoscimenti, il Liolà  dei Picari vince il primo premio, quale miglior spettacolo, al Festival Festival Nazionale U.I.L.T.; vince il Premio per il gradimento del Pubblico al Festival di Gorizia, si aggiudica il secondo posto assoluto e il premio a Lucia De Luca come migliore attrice caratterista al Festival d’Arte Drammatica di Pesaro.
Al Settimo Festival Città dei Fiori di Pescia i Picari chiudono una stagione a dir poco esaltante vincendo il primo premio assoluto per il miglior spettacolo ed i premi per il miglior attore protagonista, la miglior attrice protagonista, la miglior scenografia.
Nel 2002 il bisogno di tentare sempre nuove esperienze porta i Picari a cimentarsi con la Commedia dell’Arte, i Picari infatti mettono in scena “La Ridiculosa historia de Pulcinella cornuto immaginario” un testo scritto dal regista Facciolli Francesco. Con questo spettacolo i Picari cercano un contatto più diretto con il pubblico, un teatro più istintivo e fisico, più vero. La risposta non si fa attendere e successo  e premi arrivano nelle numerose repliche della commedia.
Il 21 Dicembre del 2003 i Picari affrontano una nuova sfida, al teatro Vaccaj di Tolentino c’è infatti il debutto del nuovo spettacolo: “MENECMI, una strana commedia degli equivoci” da Plauto e Shakespeare, un libero adattamento di G.R.Festa e F. Facciolli per la regia di Francesco Facciolli. Lo spettacolo viene selezionato per partecipare ai Festival di Gorizia, di Pesaro e alla Maschera d’Oro di Vicenza. A Pesaro lo spettacolo si aggiudica il primo premio ed il premio per la migliore scenografia e i costumi.
Nell’anno 2005 Il Teatro dei Picari, aprono la strada della formazione, organizzando ETT.
ETT, esperienze teatro totale, è una serie di stages formativi sul gesto, la voce e il corpo, che vedono come docenti professionisti di altissimo livello. ETT si ripete con lo stesso entusiasmo e gli stessi risultati nel 2007.
Nel 2005 c’è il debutto de “L’intervenuta Ridiculosa”, un atto unico in vernacolo maceratese, il cui testo, libero adattamento da Francesco Domenico Borrocci, viene scritto da Cinzia Pacioni e Riccardo Nocelli, che ne cura anche la regia.
Nel dicembre dello stesso anno va in scena “Pulcinella” di Manlio Santanelli, da un soggetto di Roberto Rossellini, per la regia di Francesco Facciolli. Lo spettacolo ha un successo immediato portando i picari nei maggiori festival nazionali ed internazionali e partecipando anche a stagioni di prosa con professionisti.
Pulcinella conquista la piazza d’onore al Festival di Pesaro, che premia Francesco Facciolli  quale miglior attore, e si aggiudica sia la Maschera d’Oro di Vicenza, che il Premio Sele d’Oro a Oliveto Citra e il Festival di Lanciano. Inoltre lo spettacolo viene selezionato per rappresentare l’Italia al Festival Internazionale di Teatro Amatoriale di Girona (Spagna) anno 2008 e al Festival Mondiale del Teatro di Montecarlo anno 2009.
Nel Febbraio del 2008 l’Associazione presenta “Il Diavolo con le zinne” di Dario Fo, per la regia di Francesco Facciolli, e lo spettacolo viene selezionato per partecipare ai Festival di Pesaro e Gorizia , oltre che a numerosi altri Festival e Rassegne di carattere regionale e nazionale.
Lo spettacolo vince il Festival di Pesaro e in quella occasione Francesco Facciolli si aggiudica il premio per la migliore regia, Scilla Sticchi quello per la migliore attrice e quello del gradimento del pubblico. Al festival di Gorizia  arrivano i premi per la regia, la miglior attrice protagonista, l’allestimento, il gradimento del pubblico ed il miglior attore non protagonista a Leonardo Gasparri.

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