Domani la Magnalonga di Treia

30 aprile 2012 | Commenta Girotondo Segnalibro

Unire buona tavola e salute è una delle ricette per vivere bene, a lungo e togliendosi qualche sfizio culinario.
Fare attività fisica, si sa, è importantissimo per permettere al corpo di mantenere un buon bilanciamento e per salvaguardarlo da eventuali problemi legati a un dannoso stile di vita sedentario. Dall’altro lato però, noi italiani e noi marchigiani in particolare, siamo molto legati ai piacere della tavola, ai gusti che deliziano il palato.
Ma come fare allora per stare in forma pur mangiando con gusto? Presto trovata la soluzione: mangiare bene e praticare una sana attività sportiva, anche se non agonistica.
E una delle occasioni in cui è possibile seguire questa linea salutista, la offre la Magnalonga di Treia. Appuntamento domani 1 maggio per una passeggiata enogastronomica non competitiva, che permette ai partecipanti durante il tragitto di 8 kilometri totali di sostare senza limiti di tempo presso dei punti di ristoro nei quali si potranno gustare con assaggi di prodotti tipici della tradizione locale, conciliando l’attenzione a prodotti alimentari di qualità con l’interesse per il paesaggio e il rispetto dell’ambiente.
Aria aperta, un contesto naturale unico, ottimo cibo, niente stress e anche la possibilità di fare del bene.
La Magnalonga di Treia infatti è organizzata dalla Lilt, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione di Macerata e grazie ai proventi delle iscrizioni sarà possibile un videodermatoscopio per la prevenzione dei timori cutanei.
8 saranno i kilometri lungo i quali si snoderà la passeggiata, e 6 i punti di ristoro nei quali si potranno trovare prodotti tipici e buon vino: al Km 0, presso la frazione San Lorenzo a disposizione dei partecipanti bruschette e salumi  locali e il vino bianco Barugio; al Km 2 a Casale – località Paterno – pronta la polenta treiese con salsiccia accompagnata dal rosso Luvì; al Km 3,5 alla Chiesa S. Maria in Paterno uno dei piatti forti, il maialino al forno con insalata, bagnato da un rosso Piceno DOC 2009; al Km 6, presso Bivio laghetto si pasteggia a  fava e formaggio, sorseggiando ancora il rosso Luvì; penultima tappa al Km 7, Contrada San Lorenzo, con una delicata macedonia per chiudere al Chiostro Santuario SS. Crocifisso con dolci tipici, e Vernaccia di Serrapetrona.

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