Uno Specchio contemporaneo
Crisi, legalità e violenza sulle donne. Tre temi impegnativi. Tre argomenti che a volte si preferisce non trattare perché sviluppano tutta una serie di ansie. Oppure che abbiamo sentito così tante volte, sciorinati sempre nelle stesse declinazioni, che non solo non abbiamo voglia di parlarne, ma neanche di sentirne parlare.
Tre temi però che sono importanti per smettere di discuterne. Che non possono essere messi in un cassetto aspettando tempi migliori. E allora quale può essere la soluzione?
Continuare a parlarne, cambiando però i modi. Trovando una via originale che sappia evitare di cadere nelle trappole della pesantezza e che possa invece ispirare al confronto e alla riflessione.
E’ un po’ questo lo scopo di “Lo Specchio: Magazine Festival” che prone tre date in ognuna delle quali autori nazionali metteranno in piedi altrettanti momenti di dialogo e confronto, organizzati dall’associazione lo Specchio di Porto Recanati insieme all’agenzia di consulenze editoriali Scriptorama, affrontando argomenti importanti in modo diretto, leggero e senza retorica.
Il primo incontro, previsto per sabato 28 aprile a partire dalle 17.30 presso la Chiesetta di San Pietrino a Recanati, avrà come protagonista Gian Paolo Parenti, responsabile di due canali della piattaforma Mediaset Premium, insegna presso l’Università Cattolica di Milano e la Usi di Lugano. Parenti illustrerà la sua tesi sulla crisi economica, contenuta nel volume “Meglio che noi stessi”. Il professore sostiene che il modo in cui percepiamo l’attuale crisi può essere legato a come i marchi oggi comunicano al pubblico: sono venute meno le narrazioni nelle quali i consumatori si riconoscono e di cui si percepiscono come protagonisti in evoluzione, e il risultato è una stasi collettiva. Partendo da questo assunto, Parenti indagherà la capacità dei rituali consumistici di definire chi siamo, e di investire di valore le nostre vite, indicandoci la direzione per il miglioramento di noi stessi; fino ad arrivare alla proposta del marketing come strumento “terapeutico”, atto a ridurre l’ansia e l’aggressività sociali, ridando valore alle scelte personali.
Una visione molto particolare, che pone la tanto odiata crisi sotto una luce diversa, sia per capire come è nata che soprattutto per cercare di creare soluzioni per superarla.
Gli altri appuntamenti, rispettivamente il 12 e il 19 maggio, avranno come relatori Manfredi Giffone, co-autore per Einaudi della graphic-novel “Un caso umano”, sulla storia dei magistrati Falcone e Borsellino e il Dott. Carlo Flamigni, co-autore, insieme a Margherita Granbassi, di “Guida al corpo della donna dalla A alla Z”.















