Dostoevskij e le sue notti bianche
Le notti bianche, un romanzo sentimentale portatore di molti tra i temi fondamentali dell’opera di Dostoevskij: un impiegato, un “sognatore”, narra le proprie vicende in prima persona a partire dall’incontro con Nasten’ka durante una delle sue passeggiate notturne. Lei gli apre il suo cuore, in un dialogo che dura quattro notti, durante le quali si disegnano i contorni del sogno di una vita insieme per i due che, incontratisi casualmente, sembrano “riconoscersi”. Come tutti i sogni però, anche questo è destinato a concludersi e a costringere allo scontro con la realtà: l’amante precedente ritorna nella vita della donna e Fedor si ritrova nuovamente solo e “sognatore”, isolato.
Una storia che già di per sé lascia il segno.
E se la sua messa in scena avviene in un teatro naturale da mozzare il fiato, diventa impossibile non decidere di assistervi.
La Grotta del Vento, all’interno delle Grotte di Frasassi, offre uno scenario degno di quelli costruiti magistralmente da Dostoevskij. A San Pietroburgo e dintorni in certi periodi dell’anno il sole tramonta dopo le 22, regalando alla città un’atmosfera quasi unica. Quella che si ritrova magicamente all’interno del percorso delle Grotte di Frasassi grazie al gioco dei riflessi nell’acqua, alla meraviglia delle luci irreali e alla illusoria sospensione delle coordinate spazio temporali.
Due spettacoli saranno a disposizione di chi vorrà fare questa esperienza di teatro naturale davvero unica, domenica 29 aprile: alle 19.30 o alle 21.30.
A due giovani attori emergenti verrà affidato l’arduo compito di impersonare Fedor e Nasten’ka: Lucia Bendia e Francesco Bonomo saranno i protagonisti di un’emozione che dalle pagine di Dostoevskij alla Grotta del Vento non perderà un’emozione, ma anzi ne guadagnerà di nuove.















