Farsi male con bontà

24 aprile 2012 | Commenta Segnalibro Un pò di Why

La vita è fatta di virtù e vizio, che quando riescono a bilanciarsi in maniera equilibrata rendono tutto più piacevole e meno noioso.
E questo vale anche per la tavola. Ci sono i cibi sani, quelli che aiutano l’organismo a mantenere una buona forma sia a livello interno che esterno; che tutto sommato la maggior parte delle volte sono anche buoni, magari non da acquolina in bocca, però soddisfacenti. Eppoi però, ci sono quelli che rendono tutte le buone forchette, dei bimbi trepidanti il giorno di Natale; quelli che un boccone tira l’altro; quelli che inevitabilmente fanno cedere di un buco la cintura dei pantaloni. Quelli insomma che se li mangiassimo tutti i giorni, il nostro fegato non ce lo perdonerebbe tanto e la nostra linea nemmeno!
Però, nell’equilibrio di vizi e virtù, ci sta di concedersi ogni tanto un piccolo peccato di gola, specie se un po’ pesantino ma realizzato con ingredienti di qualità, tradizionalmente marchigiani o non, ma comunque di comprovata bontà.
E a questi requisiti rispondono certamente le chicche che ormai da otto anni regala “Fritto misto” di Ascoli Piceno, dal 25 aprile al 1 maggio.
Nella location di Piazza Arringo, si incontrano i gastronomi più esperti in materia “frittura”, provenienti da tutta Italia e anche da alcuni paesi stranieri. Tutti hanno in comune la passione di farsi i fritti propri – come recita lo slogan della manifestazione – e di farli gustare ai tanti partecipanti che ogni anno non mancano di raggiungere Ascoli, con gli stomaci pronti all’occasione.
Una settimana di full immersion per scoprire tradizioni popolari enogastronomiche di tante regioni italiane e di Paesi anche molto lontani. Forse lo si da per scontato, ma la frittura nelle sue tante declinazioni, è una delle poche tecniche di cucina che accomuna praticamente tutto il mondo ed è talmente versatile da poter essere contemporaneamente cibo di strada, da gustare in quei cartocci che danno quel che di rustico che non guasta mai, e cibo raffinato, servito in piatti studiati alla perfezioni dalla decorazione agli accostamenti.
E proprio parlando di accostamenti, un ruolo importante per esaltare il gusto dei fritti, lo gioca anche il vino. E’ per questo che si potrà anche “giocare” ad abbinare tante fritture ad altrettanti vini marchigiani che saranno proposti dall’Enoteca delle Marche gestita dal Consorzio di Tutela Vini Piceni e dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini.
Cosa aspettate? In una settimana non potete non trovare un giorno per concedervi questo vizio virtuoso!

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