330 anni di fuoco

14 aprile 2012 | Commenta Girotondo Segnalibro

Era il 1682 la prima volta che un meraviglioso spettacolo pirotecnico illuminava a giorno il cielo di Ripatransone, il 15 di aprile. Una festa a metà tra il sacro e il pagano che è diventata nel tempo una delle tradizioni folkloristiche più caratteristiche della nostra Regione, in grado di riversare tutto il paese per la strada e di richiamare folle di curiosi con gli occhi rivolti al cielo per assistere allo spettacolo dei fuochi che “esplodono” nel firmamento, regalando un’emozione che anno dopo anno pur ripetendosi rimane unica.
Questa manifestazione, tra le più antiche d’Italia, rappresenta uno degli appuntamenti cult di Ripatransone e nasce per ricordare quanto successe, per la prima volta, il 10 maggio 1682, data dell’incoronazione della Madonna di San Giovanni a Patrona della Cittá e Diocesi. In onore di questo evento i ripani si trovano ogni anno, nella sera della Domenica in Albis, a rievocare con fuochi d’artificio splendidi qualcosa che per i cittadini è una parte importante della loro storia.
Una storia che potrete approfondire e conoscere, entrando nel sito del Cavallo di Fuoco, oppure semplicemente cliccando qui.
La prima domenica dopo Pasqua ripana dunque mescola religione e pirotecnica. Si inizia con la celebrazione della Santa Messa presso la cattedrale di San Gregorio Magno, a cui segue la benedizione del Cavallo di Fuoco.
Nel tardo pomeriggio si svolge poi la processione delle Confraternite, portando per le strade la statua della Madonna di San Giovanni.
La conclusione alle ore 21, quando prende avvio lo spettacolare Cavallo di Fuoco: tutto il paese si spegne per essere illuminato dallo spettacolo pirotecnico, che accompagnerà nei ricordi tutti i presenti fino all’anno seguente.

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