CBI, ITC, Garofoli: così si fa rete!

26 marzo 2012 | Commenta Girotondo Segnalibro

Dopo tanto parlarne e concettualizzarla con discorsi a volte al limite della comprensione, finalmente una “rete” è stata costruita! Ed in modo semplice, immediato, spontaneo come testimoniano gli stessi protagonisti. Cbi Europe, realtà osimana conosciuta nel mondo per le sue finiture d’interni, Garofoli porte, leader del settore con sede a Castelfidardo, e Itc, impresa che si occupa di domotica avanzata in forte crescita che ha la sua base a Recanati, hanno deciso di mettersi insieme per creare una loro risposta a questa crisi che bisogna affrontare e vincere, proponendo soluzioni e non solo constatando i problemi.
Questa mattina, all’interno degli uffici della CBI Europe, Franco Catena – CEO di CBI Europe – , Alice Catena – Responsabile marketing e comunicazione per CBI -, Elezio Perna – Amministratore unico della ITC – e Gianluca Garofoli – AD della Garofoli spa – hanno illustrato questo loro progetto, tanto innovativo e rivoluzionario da essere stato denominato proprio Building Revolution.
A presentare l’idea delle tre imprese marchigiane è stato Franco Catena spiegando come questo progetto sia nato dalla volontà di trovare un modo per superare la crisi. E’ vero che sempre di più si va all’estero per vendere i propri prodotti, dato che il mercato italiano è in stallo completo. Ma è anche vero che promozionarsi e farsi scegliere e conoscere come azienda singola diventa difficile, sempre di più. E le fiere sembrano ormai uno strumento marginale: come sottolinea Alice Catena, in un mondo in costante movimento, c’è bisogno di una risposta immediate alle proprie proposte e i contatti che si fanno in fiera invece hanno bisogno di tempo per essere coltivati e forse portare dei risultati. Come fare allora per ottenere il massimo, con un costo minimo?
Ecco qui la devolution: creare un nuovo format grazie al quale presentarsi all’estero come tre aziende singole che però offrono sistemi e prodotti che possono integrarsi tra loro. Molto spesso come testimoniano tutti gli imprenditori coinvolti, ci si ritrovava a collaborare negli stessi progetti, pur non essendosi presentati insieme. Perché allora non proporsi in pool? La nuova idea lanciata da queste tre realtà forti del nostro territorio è quello di riunire di volta in volta 30-50 studi di architetti e progettisti, ai quali presentare nell’arco di una serata, un paio d’ore il tempo stimato, le realtà che rappresentano le tre aziende attraverso un video di presentazione, seguito da una serie di slide grazie alle quali i relatori di CBI; ITC e Garofoli presenteranno i prodotti. In questo modo, si potranno mostrare ai professionisti nuovi componenti, materiali e soluzioni che questi ultimi potranno decidere di inserire all’interno dei capitolati d’appalto.
Il progetto Building Revolution è molto ambizioso perché vuole coinvolgere nel giro di un paio di anni circa 40 Paesi esteri. Ma quello che preme sottolineare è che questa idea ha un’anima fortemente territoriale, marchigiana; vuole puntare forte al mercato estero ma senza perdere di vista quello locale. Qui risiede la scelta, come prima tappa di questa “rivoluzione”, del Klass Hotel di Castelfidardo dove giovedì 29 le tre aziende presenteranno (a partire dalle 15.30) il loro progetto ed i loro prodotti a 280 tra i principali architetti e progettisti della zona. Tappa successiva sarà poi Tunisi, per arrivare pian piano a coinvolgere prima i Paesi dell’area mediterranea e poi il resto del mondo.
Marketing territoriale, aggregazione spontanea e promozione internazionale: questo il mix della Building Revolution che, speriamo, sappia dare nuova linfa non solo alle tre aziende coinvolte ma anche stimolare l’attenzione e la voglia di fare di tutto il territorio.

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