Dall’AIFAI…all’AIPOD

21 marzo 2012 | Commenta Pensando Segnalibro

Le due di sabato sera, sono in console a parlare con una ragazza DJ che sta appena iniziando la serata gli chiedo: “Hai mica Know You Enemy? Dei Race Against The Machine?”.  Lei mi risponde “Certamente! Tieni, controlla dal monitor; vai su Search e appena trovata aggiungi a playlist!”. Rimango un attimo interdetto, poi rispondo”Scusa, ero abituato ai vecchi dischi.”
Lei ci pensa un attimo, sorride, poi mi risponde “Hai ragione. Siamo passati  dall’ Hi-Fi all’iPOD senza neanche accorgercene”.
Questa frase mi ha messo atterra e fatto capire dove siamo arrivati! Da li in poi abbiamo continuato a chiacchierare tra presente e passato!
Che sia proprio vero? Siamo passati da Hifi ad iPOD? Nessuno di voi usa più uno stereo vecchio stile? Un lettore CD Willy Smith Style o Fifty Cent? Lo devo ammettere, io no! Non solo perché su un iPod, iPhone o iPad o Samsung Nokia etc… posso mettere in soli 100gr di peso, l’equivalente di 300KG di musica! Ma anche per quella bellissima opportunità che si chiama Audio Digitale a 360kbps.
Vi ricordate le cassette che si sfilavano dal lettore dell’auto e rimaneva la pellicola incastrata distruggendo l’unica copia dell’album degli Alice in Chains che avevamo? Ora entriamo in macchina e l’iPhone, fa tutto lui! Anzi, se non abbiamo il libreria una canzone ce la cerchiamo in internet mobile e l’ascoltiamo subito!
Se facessimo un salto nel tempo e tornassimo a metà anni ’90 – immagino la tristezza e la malinconia che ora vi assale – e proviamo ad entrare per un attimo nei nostri panni di quel tempo, seduti sul divano, davanti all’unico lettore CD Aiwa o Pioneer, appena scartato l’ultimo cd dei Take That o l’ultimo album di Fabio Concato…non posso sapere i vostri gusti, ma immedesimatevi in quel momento con la vostra canzone preferita, la prima volta che l’avete ascoltata. Fate conto di essere lì a gustarvi quella canzone, quel singolo, quel rif di chitarra, quelle emozioni di voce che solo il singolo può dare; dite la verità non cambiereste mai quel momento con un iPod!
E poi scommetto che il vostro singolo preferito sarà legato proprio a quelle sensazioni, perché non solo ascoltavamo realmente musica, ma la musica ci trasmetteva un’anima, un ricordo indelebile sia bello o brutto; e lo faceva attraverso i diffusori non in bluetooth o in wifi, il frusciare del disco che gira sulla piastra,  quasi percettibile con mano.
Secondo me le nuove tecnologie fanno “abusare” della musica, non ce la gustiamo più davvero. Un pò come avere una console di gioco modificata: inutile avere a disposizione centinaia di giochi senza sapere a cosa giocare; meglio pochi ma vissuti fino all’ultimo tutti!
Ora ditemi la verità: ultimamente quanti di voi arrivano fino all’ultimo secondo delle canzoni?
Prima nelle tracce venivano anche inserite le famose ghost track, sessioni di musica dell’artista nascoste in fondo al disco; quelle che facevano abbassare la luce della camera e chiudere gli occhi dandoci, la sensazione di partire lontano molto lontano…
Spero di avervi risvegliato l’amore ed il valore vero che c’è nell’ ascoltare musica. Anche io l’ho riscoperto da poco, perso nella rete tra un byte e un pacchetto dati come credo tutti voi.
A volte dobbiamo anche regalarci un pò di passato.
Qui sotto vi metto il pezzo Know You Enemy Buon Ascolto!

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