Marche in Micam

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con una delle manifestazioni fieristiche più importanti dell’anno in Italia, quella dedicata al mondo delle calzature.
Due volte l’anno Rho diventa il centro del quadrilatero della moda e del fashion e offre il suo palcoscenico alla presentazione delle collezioni primavera-estate ed autunno-inverno. Come tutti gli anni tra le vere protagoniste di questo “shoevent” ci sono anche le Marche, tradizionalmente rappresentate dalla aziende del fermano e del maceratese che regalano eccellenza al settore praticamente da sempre.
Essere definito “scarparo” infatti per chi abita e svolge il proprio lavoro tra Macerata, Civitanova, Fermo, Montegranaro, Porto San Giorgio e paesi limitrofi, è un orgoglio. E continua ad esserlo anche adesso in un momento delicato per l’economia manifatturiera marchigiana che però stringe i denti e resiste, anzi da ancora più conferme della sua qualità grazie ad un rinnovo generazionale che ha permesso alle innovazioni e alla nuova grinta portata dai giovani – siano essi imprenditori di seconda o terza generazione o stilisti e modellisti che danno vita a creazioni sempre più particolari e di qualità – alla sapienza della tradizione tramandata dai genitori.
Ecco perché, anche quest’anno saranno più di 350 le aziende del comparto calzaturiero fermano-maceratese che godranno delle luci della ribalta offerta dal Micam e che le proietteranno a loro volta su tutto il territorio marchigiano. Sì perché anche il faro è puntato dritto sulla qualità delle nostre scarpe, la sua luce illumina anche di conseguenza tutto il resto che le Marche hanno da offrire, regalando l’immagine di una regione di qualità che tanto ha da dare e da mostrare.
Un’occasione come il Micam è senza dubbio da sfruttare per le nostre aziende che, anche grazie al sostegno delle Camere di Commercio e delle Aziende Speciali, saranno presenti. Fiore all’occhiello, sarà la presenza di un artigiano marchigiano che mostrerà il processo di creazione della scarpa: dalle mani del creatore, ai piedi dell’indossatore potremmo dire!
Altro aspetto da non tralasciare, la necessità di dare ancora più accelerazione a un processo di internazionalizzazione dei mercati che è quanto mai necessario in un momento in cui il mercato italiano è in forte crisi e anche quello europeo sembra meno forte rispetto a qualche anno fa. Il mantra è puntare verso i mercati dell’estremo oriente, lì dove di crisi neanche ne sentono parlare e dove la qualità del nostro Made in Marche è un biglietto da visita prestigioso e da sfoggiare in ogni occasione.
Quindi…buon Micam a tutte le aziende marchigiane!

 

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