Agenzia Lavoro Disabili, sfida economica e sociale di un disabile uditivo
Daniele Regolo ha vinto la sua sfida personale, ora sta aiutando altri disabili a fare lo stesso!
Una delle osservazioni più frequenti che mi vengono rivolte riguarda il modo di parlare delle mie vicende personali. Sono in molti a dire che, quando racconto di me, sembra tutto così ben descritto, fluido, lineare. Questi commenti mi fanno sorridere in segreto perchè, in realtà, le mie narrazioni riguardano momenti che non sono stati affatto lineari, anzi.
Spesso e volentieri si tratta di eventi sofferti, di istanti difficili e di strade tortuose intraprese perfino contro la mia volontà. A queste persone rispondo che parlare di me non sarebbe così semplice se non fossi in realtà io stesso un mezzo per descrivere qualcosa che supera le vicende personali perchè vengano inserite in un contesto più ampio: quello della nostra società, così evoluta ma, per molti temi, ancora così in affanno. In realtà, quindi, sto parlando di ciascuno di noi, a tutti voi.
Spiegare cosa sia Agenzia Lavoro Disabili (www.agenzialavorodiabili.it) mi richiede quindi di introdurre quelle esperienze personali che hanno portato alla maturazione di una scelta di vita. E, come appena spiegato, queste esperienze non sono soltanto le mie, ma anche quelle dei tanti prossimi nei quali mi sono di volta in volta imbattuto.
Quando nell’albo contenente le delibere della Azienda sanitaria in cui lavoravo come dipendente a tempo indeterminato venne affissa la presa d’atto delle mie dimissioni, accadde un terremoto tanto devastante quanto silenzioso. Nessuno riusciva a spiegarsi una scelta del genere, presa da un disabile poi! Invece di baciare per terra, se ne andava via dal posto fisso. In realtà per me che la vivevo dall’interno, quella scelta fu del tutto naturale e matura: avevo fatto le mie esperienze, era giunta l’ora di fare del lavoro non più una meccanica esecuzione di compiti sovente troppo slegati dalla realtà. Era arrivato per me il momento di far conciliare il lavoro con il suo senso più profondo: quello di migliorare, allo stesso tempo, il nostro e l’altrui destino.
Grazie proprio alla mia disabilità uditiva e alle svariate esperienze lavorative, mi sono reso conto che il lavoro dei diversamente abili rappresenta un’autentica emergenza della nostra contemporaneità, emergenza tanto sociale quanto economica. Un disabile che lavora, infatti, non solo avrà grandi benefici in termini di autostima e serenità interiore, ma cesserà di essere un costo che grava, a causa delle pensioni di invalidità, sul bilancio statale. Ma c’è anche un altro aspetto, da troppi sottovalutato, che mi preme sottolineare. Il disabile autosufficiente è anche un consumatore di beni e servizi che la nostra società mette a disposizione. Il disabile può quindi acquistare, viaggiare, in altre parole può partecipare alla vita sociale ed economica del paese, attraverso l’accesso al consumo. È importante considerare che “consumo” non è solo un’azione strettamente legata all’impossessarsi di un oggetto ma rappresenta, nella sua interpretazione più alta, un vero e proprio sistema democratico che consente la partecipazione del cittadino alle conquiste sociali, economiche e tecnologiche della nostra società.È per questa ragione che è sbagliato, profondamente sbagliato, ostinarsi a trovare un posto al disabile, come se dovessimo toglierci un peso. In realtà la ricerca di un lavoro deve prima passare per l’approfondita conoscenza della persona, sulla quale costruire poi le qualifiche: fare il contrario, ovvero appiccicare una qualifica senza discriminazione, è un gioco che ha vita breve
Agenzia Lavoro Disabili non presenta volutamente all’interno del portale una bacheca per l’incontro di domanda e offerta, ma si prefigge uno scopo diverso: quello di presentare al meglio ciascun candidato, come prima d’ora difficilmente ai disabili è stato possibile fare. Una delle voci più importanti del curriculum è infatti denominata “Vi parlo di me”, e ha lo scopo di dare al candidato quello spazio di espressione che troppe volte gli viene negato. Il sito, accessibile secondo gli standard W3C, è completamente gratuito, anche in caso di assunzione. L’utilizzo gratuito del sito è reso possibile dalla presenza di partner e patrocini che, oltre a sostenere le nostre finalità, desiderano impegnarsi in prima persona per la risoluzione di quella che è un’autentica emergenza sociale e, come spiegavamo poc’anzi, economica.
Agenzia Lavoro Disabili vuol lanciare anche un ulteriore messaggio ai disabili: è finito il tempo di delegare ad altri la risoluzione di problemi che sono solo nostri, così come è finito il tempo – specialmente in un periodo di crisi come quello odierno – di aspettare che altri si occupino di noi. In tal senso, sarebbe meraviglioso scorprire che un numero sempre maggiore di diversamente abili si cimenta nella strada dell’imprenditoria quale via per migliorare la propria condizione e, possibilmente, migliorare anche la condizione della società.
Ecco, non abbiamo poi parlato così tanto di Agenzia Lavoro Disabili, ma abbiamo visto insieme cosa c’è sotto la punta dell’iceberg. Tutto ciò nella convinzione che, se nella costruzione di un progetto si parte da una maggior conapevolezza delle nostre radici e dei nostri errori, per poi approdare all’esame delle nostre attese, ogni azione che ne scaturirà avrà finalmente senso e successo.
di Daniele Regolo



























